Una sola prova portata a termine nel corso della giornata inaugurale del Trofeo Città di Alicante, prima tappa dell'Audi MedCup 2009. Anche quest'anno, infatti, Alicante ha servito un menu a base di vento leggero e gli equipaggi dei tredici TP52 impegnati tra le boe hanno dovuto prima aspettare, poi fermarsi in corso d'opera, quindi aspettare ancora e, infine, regatare.
A vincere, recuperando una partenza così così grazie al più classico dei salti di vento favorevoli, è stato Marazzi Sailing della coppia Marazzi-Schuemann, mentre alle spalle la bagarre ha visto nell'ordine Matador, Bigamist 7 ed Emirates Team New Zealand anticipare il campione in carica Quantum Racing di Terry Hutchinson.
Gli uomini di Vasco Vascotto, invece, hanno chiuso noni, ma lo skipper triestino è soddisfatto di quanto visto tra le boe, manovre decise, pulite e tanta concentrazione. Sposare un progetto come quello della Fondazione Milan e motivo d'orgoglio per i ragazzi del Dablius Sail Project Team.
"Siamo partiti bene, ma non siamo entrati nel salto giusto - sono le parole di Vasco Vascotto, Skipper e Tattico di Pisco Sour III - chi è partito dietro ha beneficiato al meglio dell'oscillazione di quasi 40° ed è andata bene. Siamo felici delle prestazioni della barca, il team ha lavorato bene, sono ottimista."
"Oggi è stato il mio battesimo al timone di un Tp52 in una regata ufficiale - sono le parole di Alberto Bolzan, Timoniere di Pisco Sour III - devo dire che è stato positivo anche se il vento è stato il vero protagonista, regata annullata nelle prima e indeciso nella seconda prova Il livello di questa flotta è altissimo, trovarmi al fianco di campioni come Dean Barker e Terry Hutchinson è veramente stimolante per me."
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
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Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio