La particolarità di un marinaio è quella di avere una donna in ogni porto. Questo Matteo Miceli lo sa bene, ma non lo ha tenuto nella giusta considerazione quando ha progettato il suo giro del mondo senza scalo. Sull'autosufficienza energetica ci siamo, su quella alimentare, sorvolando sul furto del cibo perpetrato a danno dei polli, anche, ma su un altro tipo di autosufficienza il Nostro incomincia ad accusare delle defaillance.
Il diario di oggi non lo ha scritto Matteo. Non ci crediamo nemmeno se lo giura.
D’altronde oggi scrivere tweet per uomini famosi è un mestiere, ma per farlo bisogna essere professionisti, compenetrarsi nel personaggio e mutuare il suo metodo di scrittura. Oppure si fa la fine dei tweet di Gasparri e si finisce a Gazebo.
Ma oggi Matteo una cosa l’ha detta ed è stato il commento sulla voce da uomo inserita nel software che lo sveglia con l’allarme vento.
“Ma nun era mejo na voce de donna, l’anima de li mejo…..?” Queste le uniche parole vere (supposte) pronunciate da un pover’uomo oramai ai confini dell’astinenza.
Non gli sono di sollievo nemmeno i dvd con “donnine allegre” che un premuroso amico gli ha nascosto a bordo. Li ha trovati, ma vista l’età del caro amico che li ha nascosti, sono risultati un …. po’ datati.
C'è stata una tentata giustificazione con un "li avevo da tanto tempo" ma la risposta, detta a mezza bocca, è stata un ….“so morte tutte de vecchiaia le attrici de sti film”.
Comunque resisti Matteo. A Capo Horn arriverà Dudi Coletti a salutarti. Magari con un regalo per te se riuscirà ad incrociarti. Tu che preferiresti? Facci sapere. Nei limiti della legalità, Dudi potrebbe accontentarti.
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Diario di bordo del 4 febbraio 2015
Direzione del vento 260°, intensità 30, velocità 10, temperatura aria 12.4°, temperatura acqua 6°, pressione 1010.4. Trinca e 3 mani. Onda formata leggermente al traverso, cammino tranquillo senza strapogge.
Oggi vorrei parlarvi di un altro pezzo della strumentazione: il software di navigazione.
Qualche mese prima della partenza mi sono messo in contatto con Francesco Farina, ingegnere di Genova e padre del software cartografico Smart Skipper. Il mio amico Mario Girelli lo aveva già installato e ne era molto contento.
Dopo un breve periodo di test, seguito attentamente da Paolo e Valerio, mi sono deciso ad installare il programma su Eco40. Avevo apprezzato l'italianità del prodotto, nello spirito del progetto Roma Ocean World e la presenza di molte funzioni che presto mi sarebbero potute tornare utili.
In più Francesco mi aveva dato la disponibilità a implementare alcune modifiche particolari: gli allarmi vocali collegati ad un potente altoparlante, le previsioni dei ghiacci e la scrittura di un file di log con tutti i parametri ambientali e di navigazione che periodicamente invio a terra.
Oltre alle principali funzioni di carteggio e gestione delle rotte, Smart Skipper mostra tutti i parametri ricevuti dalla strumentazione di bordo e calcola gli angoli ottimali da mantenere con il vento per raggiungere le velocità "target" della barca.
Ma oltre alle funzioni standard, che sono molto intuitive da utilizzare, ce ne sono altre che Francesco ha studiato insieme a Paolo e Valerio per rendere più sicura la navigazione in solitario.
La voce che nel cuore della notte mi fa sobbalzare con un "...Allarme vento! Sessanta nodi!", è una di queste. Anche l'allarme che suona (e parla) oppure quando cambia la direzione del vento oppure quando una nave si trova in rotta di collisione. Una cosa che dovremo studiare al mio rientro è l'aggiunta di una voce femminile, almeno per rendere più piacevole l'urlo "svegliaaa!!!" che mi segnala la fine dei miei pisolini:)
[Ndr – Alcune specifiche tecniche]
Il software è installato su un box PC industriale, con disco allo stato solido immune alle vibrazioni. Tutti i circuiti del PC sono stati trattati con uno speciale prodotto idrorepellente, frutto della ricerca sulle nanotecnologie. L'alimentazione arriva direttamente a 12V, passando da un circuito stabilizzatore con batteria tampone. La tastiera a bordo è wireless e completamente impermeabile. Se il box PC dovesse guastarsi, ce ne è un'altro identico di rispetto con la copia esatta di tutti i programmi. I dati degli strumenti di bordo arrivano al PC tramite un "multiplexer NMEA" ovvero un dispositivo che riceve i dati da più strumenti nel formato standard NMEA0183 e li invia al computer tramite cavo USB. Gli allarmi del software vengono trasmessi dalla scheda audio del computer ad un amplificatore esterno collegato ad un potente altoparlante a tromba.
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