Si inaugura mercoledì 26 gennaio l’annuale ciclo di incontri 2011 dedicati al mare, organizzato dalla Compagnia della Vela di Venezia.
Nell’anno del suo centenario, che verrà formalmente celebrato il 21 marzo, la Compagnia punta alto portando in laguna alcuni dei protagonisti della vela oceanica di ieri e di oggi.
Il programma intitolato “Master and Commander. Eroi e antieroi degli oceani” propone una serie di cinque incontri dove si parlerà di attualità, si ascolteranno storie di imprese fuori dal comune e si avrà l’opportunità di conoscere dalla viva voce di grandi navigatori la nascita e la realizzazione delle loro avventure.
Si comincia con il presente agonistico – mercoledì 26 gennaio – insieme all’unico italiano presente alla Volvo Ocean Race 2008-2009, l’edizione forse più bella e avvincente della regata intorno al mondo. Gabriele Olivo, classe 1978, originario di Belluno, velista professionista del circuito internazionale, racconterà la sua esperienza di “media crew member” a bordo di VOR 60 Telefonica Blu presentando il suo libro “Diario di bordo di Telefonica Blu”.
Giovedì 10 febbraio sarà la volta di Alex Bellini con “Del remo ho fatto ala al folle volo”. Coetaneo di Olivo, “montanaro” anche lui (è nato nel 1978 in Valtellina), Alex ha fatto delle mission impossible la sua ragione di vita. Nel suo sito infatti ripercorre così le sue imprese: «Prima sabbia, ghiaccio, neve, poi tanto mare e infine aria…», tanti elementi diversi nei quali Bellini si è messo alla prova fisicamente e psicologicamente: dalla Marathon des Sables del 2001 (280 km nel deserto marocchino), alle gare in Alaska nel 2002-2003 per approdare alle traversate a remi in solitario del Mediterraneo e dell’Atlantico (da Genova a Fortaleza in Brasile nel 2005; 226 giorni per coprire 6.000 miglia) e del Pacifico nel 2008 (da Lima in Perù all’Australia; 294 giorni). Oggi Alex Bellini è pilota di mongolfiere tra il Veneto e la Lombardia.
A seguire, giovedì 17 e 24 febbraio, due conferenze che ci terranno ancora nel Pacifico: Stefano Caroldi, medico e ricercatore scientifico, racconterà la sua “Coconut Milk Run” traversata oceanica da est a ovest con approdo in Australia a bordo del suo Marchi 49. L’appuntamento successivo è dedicato a “Galapagos, il mistero della baia del naufragio” con Alex Carozzo e Camillo Tonini, inedito dialogo tra il primo navigatore solitario italiano e il Direttore del Civico Museo Correr, appassionato di cartografia antica.
L’ultimo incontro, calendarizzato per venerdì 11 marzo avrà come ospite d’eccezione Sir Robin Knox Johnston, leggenda vivente della vela britannica, che approderà per la prima volta a Venezia.
Il suo nome sale per la prima volta agli onori della cronaca tra il 14 giugno 1968 e il 22 aprile 1969, quando è il primo a circumnavigare il mondo da solo e senza scalo. Unico ad essere insignito per ben tre volte del titolo di Yachtsman of the Year nel Regno Unito, nel 1994 diventa ISAF Sailor of the Year insieme al compianto Sir Peter Blake per aver compiuto il più veloce giro del mondo a vela. L’anno successivo viene nominato baronetto e nel 2008 – quando l’ISAF (l’organismo mondiale della vela) crea la Hall of Fame – è uno dei primi sei velisti ad esservi ammesso. Da ultimo, lo scorso anno ha ritirato a New York la Blu Water Medal, che prima di lui era stata consegnata a personaggi del calibro di Chichester e Moitessier.
Tutte le conferenze, introdotte da un rinfresco, avranno inizio alle 20.30 e si terranno presso la Sala di Sant’Apollonia.
L’ingresso sarà libero con iscrizione obbligatoria previa telefonata alla Segreteria della Compagnia della Vela (041 5200884) o mail (segreteria@compvela.com).
*Fonte Fiv
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