sabato, 29 agosto 2026

CONVEGNI

Livorno: convegno “Il fattore umano nella protezione del nostro mare”

Si è svolto oggi a Livorno il convegno “Il fattore umano nella protezione del nostro mare”, che ha visto la partecipazione del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, dell’AD di Gente di Mare e delegata dell’Istituto Italiano di Navigazione Elena Di Tizio e del Direttore Generale di Confitarma e Presidente dell’Istituto Luca Sisto.

Al centro del confronto, moderato dall’Avv. marittimista Luca Brandimarte, le risorse umane quale principale asset di crescita per il trasporto marittimo e tutte le criticità su cui lavorare per riavvicinare i giovani alle professioni del mare.

L’armamento è alle prese con una carenza di personale marittimo che ha assunto connotati emergenziali, in particolare durante la stagione estiva quando aumenta esponenzialmente il numero di persone trasportate fra il continente e le isole.
Nello scorso novembre, un Decreto Interministeriale, di concerto fra MIT e MEF, ha stanziato importanti risorse economiche per la formazione di nuove professionalità da parte delle compagnie che, singolarmente o insieme alle associazioni di categoria, hanno organizzato incontri con gli studenti e con chi è in cerca di lavoro.
La presenza di personale adeguatamente formato a bordo delle navi, oltre ad essere chiaramente indispensabile ai fini della navigazione e al rispetto delle tabelle di armamento, è elemento fondamentale anche per il rilancio della marittimità italiana e per lo sviluppo del mercato del lavoro.
Per questo, il Piano del Mare, coordinato dal Ministro Musumeci, ha messo al centro il lavoro marittimo nelle sue varie sfaccettature, con una particolare attenzione alla formazione e ai giovani.

“Per valorizzare i mestieri del mare” – ha sottolineato il Direttore Generale Luca Sisto -“occorre dapprima farli conoscere, ed è un discorso culturale, prima ancora che professionale. Rimettere il mare al centro dell'azione politica del nostro Paese consentirà di far accrescere la consapevolezza delle tante opportunità che i mestieri del mare offrono e offriranno ai nostri giovani”.

La semplificazione appare, dunque, un elemento non più rinviabile.
Esistono alcune meritorie iniziative che vanno nell’ottica della sburocratizzazione delle norme che regolano il trasporto marittimo e la portualità, che arrivano ad esempio dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera ma anche dal Parlamento, e l’esempio più concreto è il DDl Malan o DDl Semplificazioni.
Anche questa necessità sembra emergere chiaramente all’interno del Piano del Mare e delle sue direttrici che adesso dovranno trovare attuazione nell’ambito di quel ruolo di ruolo coordinamento tra Amministrazioni che il Ministero del Mare, per il tramite del CIPOM, ha assunto per legge.

“È fondamentale intervenire urgentemente sul pacchetto di semplificazione normativa - su cui Confitarma da tempo lavora” – ha aggiunto Luca Sisto “per modificare alcune norme del Codice della Navigazione (e non solo) e semplificare l'accesso ai mestieri del mare”.

Un importante focus è stato poi dedicato alla sfida del presente: la transizione energetica, con particolare riferimento ai nuovi carburanti.

Elena Di Tizio, rimarcando l'impegno della comunità livornese in campo formativo, ha sottolineato: “Gente di Mare sta agendo con entusiasmo e costanza per offrire formazione avanzata e far conoscere i mestieri del mare”.

L'occasione è stata propizia per inaugurare, alla presenza del Ministro Musumeci, la sede territoriale toscana dell'Istituto Italiano di Navigazione, presieduta dal Comandante Bergamini.


12/05/2024 09:59:00 © riproduzione riservata






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