Ridurre e prevenire gli incidenti sul lavoro, in particolare nelle cucine di bordo: con questo scopo l’IPSEMA, Istituto di Previdenza per il Settore Marittimo, e forMare, Polo Nazionale di Formazione per lo Shipping, istituito da Confitarma nel 2006, hanno realizzato il “Quaderno di formazione per la sicurezza in cucina a bordo delle navi”. “Quaderno di formazione per la sicurezza in cucina a bordo delle navi”.
Si tratta della prima iniziativa di una collana editoriale che l’IPSEMA dedica al tema della prevenzione, presentata oggi a Genova presso l’Accademia Italiana della Marina Mercantile dall’IPSEMA e da Confitarma.
Il Presidente dell’IPSEMA, Antonio Parlato dopo aver ricordato che la specificità e la specializzazione richiesta a bordo delle navi nonché l’importanza della professionalità dei cuochi di bordo è già stata riconosciuta in ben tre convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del lavoro, ha ribadito che l’IPSEMA ritiene di fondamentale importanza una strategia anche di comunicazione per la diffusione di semplici regole per evitare incidenti agli addetti delle cucine.
“Tale scelta è stata condivisa da IPSEMA, CONFITARMA e forMare, con l’intento di evidenziare due aspetti fondamentali – ha affermato il Presidente Parlato – innanzitutto la versatilità che la capacità professionale dei cuochi di bordo che devono essere in grado di adeguare l’offerta alla variegata domanda sulle navi passeggeri, così come sulle navi da carico ove, agli equipaggi sempre più internazionali, vanno assicurate la qualità e la varietà dell’alimentazione. Non meno importante peraltro, è la sicurezza e la prevenzione degli infortuni che possono colpire cuochi, aiuto-cuochi ed altri addetti alle cucine”.
“E’ importante – ha continuato il Presidente Parlato - che si faccia tesoro da parte dei lavoratori potenzialmente coinvolti dai rischi descritti. E che se ne tenga conto sempre. E non solo in speciali momenti come questo nei quali più alte sembrano, per una serie di tristissime vicende, la sensibilità e l’attenzione della pubblica opinione e delle istituzioni”.
“Del resto – anche il decreto legge n. 81, appena approvato - ha concluso il Presidente Parlato individua l’IPSEMA, quale Ente pubblico con competenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro affidando proprio all’Istituto la sfera esclusiva nel comparto marittimo, sottolineandone la specificità”.
Anche da parte della Confitarma, è stata ricordata l’attenzione che l’industria armatoriale italiana rivolge da sempre alla sicurezza a bordo, sottolineando come questo primo quaderno è un concreto esempio di quello che si sta facendo per la formazione e l’aggiornamento dei lavoratori marittimi in materia di igiene e sicurezza del lavoro a bordo delle navi mercantili e da pesca, in linea con le normative nazionali ed internazionali di settore.
forMare si è adoperata per mettere a disposizione degli allievi del corso “cuochi di bordo ed equipaggio” questo manuale sulla sicurezza, realizzato grazie all’IPSEMA, che sarà messo a disposizione di tutte le compagnie di navigazione.
Al termine della presentazione è stata distribuita una copia del primo “Quaderno di formazione per la sicurezza in cucina a bordo delle navi”.
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Secondo i dati pubblicati dal Censis, in Italia, su 4 milioni di infortuni domestici annui, il 65% avviene in cucina mentre dalle statistiche dell’IPSEMA, che tengono conto delle differenze strutturali, d’impiego e delle tabelle d’armamento tra categorie di navi, si rileva che sul totale degli infortuni a bordo, il 26,7% sulle navi passeggeri e l’11,8% sulle navi da carico, avviene negli ambienti della ristorazione e servizi complementari”.
Nei servizi di mensa, bar (oltre a servizi di camera e maneggio stoviglie) le cause sono state legate per lo più a scivolate e cadute in piano (34%) a compressioni, urti e schiacciamenti (21%) alla cadute da scale (19%) ad attrezzi ed utensili da lavoro (8%) a materie taglienti (7%) ed a materie ustionanti (4%).
Colpiti soprattutto mani e dita (26%) seguiti dagli arti inferiori (14%), testa (13%), parti multiple (12%), piedi e dita (8%). Seguono addome, fianchi, bacino e regione sacrale (4%) e, nella stessa percentuale, torace, costole e schiena.
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