Ambrogio Beccaria torna a Milano per l’incontro d’apertura con gli studenti dell’Istituto Comprensivo "A. Stoppani" (Scuola Primaria Bacone) all’interno di un progetto didattico che si articolerà il prossimo anno scolastico (2019-20).
I navigatori oceanici, testimoni diretti dei danni causati dall’uomo a oceani e clima, sono oggi tra i più grandi conoscitori del mare: questo elemento così istruttivo, unico e prezioso. Per questo Beccaria, classe 1992, molte miglia alle spalle e una laurea in ingegneria nautica, ha deciso di “portare” l’oceano in classe all’interno di un progetto che si svolgerà in tre fasi: una prima “lezione di oceano” il prossimo giovedì 23 maggio, in cui Ambrogio introdurrà ai bambini delle classi quarte le sue imprese passate e future, in particolare la sua partecipazione alla prossima Mini-Transat 2019 (22 settembre), una regata transatlantica in solitario a bordo di un’imbarcazione di sei metri senza possibilità di collegamenti esterni; il secondo momento vedrà i ragazzi impegnati a seguire il velista in modo virtuale; e infine un terzo appuntamento in autunno durante il quale cui Ambrogio racconterà agli studenti la sua avventura in Atlantico con immagini e video.
Usanza molto comune in Francia, patria della vela oceanica, quella dell’incontro tra gli studenti delle scuole (primarie e secondarie) e i marinai che partecipano alle più importanti competizioni d’altura, da noi in Italia è un esperimento più raro, non per questo meno interessante.
La sinergia tra studenti e velisti offre molte occasioni di approfondimento e stimola la curiosità dei bambini sul discorso della salvaguardia dei mari e dell’inquinamento, senza dimenticare l’aspetto avventuroso e umano dell’impresa. Ambrogio mostrerà ai ragazzi, attraverso il tracking online, la rotta seguita dagli skipper e le scelte in base alle condizioni meteorologiche e del vento coinvolgendoli anche su questioni pratiche - come si prepara la barca alla navigazione in solitario, come si vive a bordo, dove si dorme, che cosa si porterà da mangiare, che preparazione fisica farà.
Infine, la traversata (da La Rochelle, in Francia, a Martinica, con una tappa alle isole Canarie) sarà anche l’occasione per approfondire temi come quelli legati alla geografia, alle scienze, alla meteorologia, con magari qualche accenno alla fluidodinamica.
“Se da bambino mi avessero detto che veniva un navigatore oceanico a scuola a parlarci del suo lavoro, sarei stato molto contento … e soprattutto non avrei rischiato di cominciare per caso quello che faccio oggi!”, dice Ambrogio. “Quindi sono felice all’idea di raccontare ai dei bambini di 10 anni uno sport che quasi sicuramente non conoscono. Inoltre il mare è un grande maestro: insegna che i limiti fisici e mentali si superano, così come le paure, se affrontate bene. Il mare per me è un grande maestro: io quali imparo qualcosa tutti i giorni. Infine mi piacerebbe spiegar loro che il fallimento può esser parte dell’avventura. Si può ripensare la regata oceanica come un’avventura umana e si può sentirsi fortunati anche solo a farla. Comunque sia, meglio vincere….!”.
Ricordiamo che la Mini-Transat di Ambrogio Beccaria sarà a impatto zero: Geomagè alimentata solo dai pannelli solari.
Ringraziamo Aurelie Callegari, la dirigente scolastica Claudia Racchetti e l’insegnante Emiliana Murgia per la loro lungimiranza e apertura.
“Abbiamo accolto con entusiasmo e interesse questa proposta in primo luogo per la sua validità sul piano didattico: imparare seguendo una traversata oceanica, conoscendo direttamente il protagonista e avendo così l’opportunità di rivolgergli domande e apprendere da lui è un’occasione straordinaria per coinvolgere gli alunni. Il progetto inoltre presenta l’opportunità di imbastire un percorso interdisciplinare, lavorando davvero per competenze. Infine, ma non meno importante, si presenta come altamente coinvolgente per gli alunni che si troveranno così ad affrontare compiti impegnativi (calcoli, stesura di testi, riflessioni sull’ecosistema, …) senza sentirne quasi la fatica”.
Claudia Racchetti, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo "A. Stoppani"
Davanti a Punta della Vipera scoperta una struttura portuale che potrebbe essere stata al servizio di un santuario etrusco; un bacino di circa 3.000 metri quadrati racconta una storia di navigazione vecchia più di duemila anni
Concluso dopo dieci prove con condizioni sempre diverse e non facili, l’European Championship J24 2026 organizzato dal Trelleborgs Båtsällskap. Il J24 della Marina Militare protagonista di un poker di primi
Una regata che sarà ricordata anche per l'introduzione della sospensione della corsa per 8 ore causa maltempo a tutela degli equipaggi, che qualcuno ha paragonato alla Safety Car di Formula 1
Da domani a sabato, a Desenzano, l’evento clou dell’iniziativa basata interamente sul volontariato con la quale dal 2008 il Gruppo Nautico Dielleffe dimostra ogni settimana come la Vela possa essere uno straordinario strumento di inclusione
IL team sperimenta anche soluzioni nuove e per la prima volta Jana Germani ha preso il timone dell’F50 italiano, con Maelle Frascari nel ruolo di strategist
I 13 team di 11 nazioni che si contenderanno la 4a tappa della stagione 2026 hanno sfruttato la tradizionale giornata di allenamento ufficiale per prendere confidenza con il campo di regata di Puerto Calero, dove fino a sabato sarà in palio la Royal Cup
In occasione del 60° anniversario dello YCCS sarà in programma dal 26 aprile al primo maggio 2027 con rating ORC
La Puerto Calero Lanzarote 52 SUPER SERIES Royal Cup si apre con due regate disputate secondo programma e con un protagonista inatteso ma sempre più convincente: Vayu
Prima la vittoria di Paprec, bravo a leggere meglio di tutti le rotazioni instabili del vento da est‑nordest; poi la risposta decisa di Platoon nella seconda prova che gli vale il 1° posto a pari punti con Provezza
Due giornate di agonismo, fair play e condivisione allo Yacht Club Santo Stefano, dove la competizione diventa occasione di incontro, crescita e trasmissione dei valori dello sport