Capo Horn. A furia di passarci per alcuni è diventato un luogo familiare. A bordo di Idec ci sono ben 4 habituée: Alex Pella, Boris Herrmann, Bernard Stamm e naturalmente Francis Joyon. Anche due neofiti, Clément Surtel e Gwénolé Gahinet, che sono diventuati finalmente caphornier. Un festa comunque, bella come quella di Spindrift e forse di più, perché la luce al passaggio della roccia era bellissima, con il sole che attraversava le nuvole grigie e tanti albatros. Ora è Atlantico! Via dalla solitudine del profondo sud, con la soddisfazione di un tempo intermedio molto vicino al riferimento assoluto del Trofeo Jules Verne Trophy realizzato nel dicembre del 2011 da Loïck Peyron ma con 13 marinai e non sei a bordo del maxi- tri Banque Populaire V.
Un po' come nell'Oceano Indiano, IDEC ha alternato delle lunghe surfate in velocità a periodi di transizione, in termini di tempo e spazio spesso lontani dal percorso più efficiente. Ma questa sostanziale parità al passaggio di Capo Horn lascia intatte tutte le probabilità di Joyon di conquistare il Jules Verne Trophy.
---------------
VIDEO su facebook https://www.facebook.com/Italiavela-80500554352/?fref=ts
---------------
Al passaggio di Capo Horh, dopo 31 giorni 1 ora e 47 minuti, queste le considerazioni di Francis Joyon e dei suoi uomini:” Abbiamo dovuto lottare duramente per raggiungere l’Horn – commenta Francis - tirando dei bordi nel debole vento sotto le coste cilene”.
“Ci siamo presi il tempo necessario per festeggiare questo passo" continua Clément Surtel, compiaciuto per questa sua prima esperienza, così importante nella vita di un marinaio. Gwénolé Gahinet, il più giovane del gruppo, dice la stessa cosa, consapevole di vivere da sveglio un sogno fatto tante volte da bambino, fissando negli occhi lo splendore delle vette delle Ande innevate. "Non avrei mai immaginato che ci fossero così tante isole sparse da una parte e dall’altra della terra del Fuoco. E 'bellissimo!" E Boris Herrmann ha aggiunto:" Questo è il mio quarto passaggio, sicuramente il più bello, a bordo di una barca strepitosa e in buona compagnia! "
Come ricompensa dopo tanta fatica, Eolo, a lungo bloccato dalle montagne circostanti, è venuto a salutare l’equipaggio ed ha soffiato a più di 30 nodi mentre Idec lasciava a sinistra le Isole degli Stati. “Prima della partenza avremmo firmato per arrivare a Capo Horn in queste condizioni – conclude Francis Joyon – e abbiamo intatte tutte le nostre chances di battere il record”. Ma intanto il vantaggio di Spindrift pesa forse sulle scelte strategiche, e Idec sembra puntare ad est per cercare il vento senza allungare troppo il percorso portandosi al centro dell’Atlantico del sud, in una risalita che è sempre stata difficile per tutti.
Taranto, ancora una volta, si è presentata con il suo volto migliore: sole caldo, luce limpida e una brezza che dopo le 12:00 si è distesa sui 6-8 nodi permettendo lo svolgimento di tre prove regolari
In Toscana “Le Vele Classiche di Puccini”, aperte le iscrizioni alla terza edizione. Sul Lago di Massaciuccoli il 25 e 26 aprile 2026
Sydney conferma la crescita di Red Bull Italy: quarto posto dopo un finale deciso sul filo di un punto nella terza tappa del Rolex SailGP Championship
È partita da Taranto la stagione del Circuito Nazionale Open Skiff, con la prima giornata della regata organizzata dalla LNI Sezione di Taranto, su delega della Federazione Italiana Vela e con il supporto della sezione velica della Marina Militare
Si chiude con nove prove complessive la prima tappa del Circuito OpenSkiff 2026, organizzato nello scorso week end alla Lega Navale di Taranto, su delega della Federazione Italiana Vela e con il supporto della Sezione Velica della Marina Militare
Si tratta della seconda vittoria assoluta IRC per l’imbarcazione, che replica il successo del 2024. Leopard 3 vanta una storia ricca di trionfi nella regata fin dalla prima edizione del 2009
Nella giornata di sabato sono state completate tre prove con un vento da Ponente tra sei e nove nodi ed un sole primaverile, mentre la domenica il vento da Scirocco è stato sempre leggero
Si è concluso ieri, con un weekend all’insegna del mare e della competizione, il Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli
Presentati a Milano “La Nautica in Cifre Monitor–Trend 25/26” e “Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026”. Nel 24 generati oltre 13 miliardi di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell’occupazione del 5,6%.
Dopo un 2025 ricco di soddisfazioni e una meritata pausa invernale, il TP52 Alkedo powered by Vitamina capitanato dal timoniere Andrea Lacorte è pronto a riprendere l’attività per affrontare una nuova, intensa stagione di regate