Oggi alle 14.40 italiane parte la Fastnet, ovvero la madre di tutte le regate d'altura. E' dal 1925 che si corre questa regata che, per molti anni, è stata riservata esclusivamente a barche britanniche e solo nel 1959 aperta anche a imbarcazioni di altri paesi. Solo la prima edizione partì da un porto diverso, da Ryde. Dal 1926 la linea di partenza è quella del del Royal Yacht Squadron a Cowes. Il percorso prevede il passaggio del canale del Solent, per uscire dalla Manica, poi la risalita del mar Celtico, il doppiaggio dello scoglio del Fastnet ed il ritorno verso l'Inghilterra, con arrivo a Plymouth.Due le barche italiane alla partenza, entrambe con grandi possibilità di far bene. C'è Luna Rossa, con il Mini Maxi Stp 65 e Torben Grael alla tattica dopo la vittoria nella Volvo Ocean Race, e c'è Telecom Italia, il Class 40 di Giovanni Soldini con a bordo Pietro d'Alì, Corrado Rossignoli e Ciccio Manzoli.
Il meteo preannuncia poco vento nella prima parte di gara, ma a queste latitudini il tempo è molto capriccioso e potrebbe sempre riservare sorprese, e un rinforzo fino a 12 nodi a partire da domani.
Quest'anno ricorre il trentennale della regata maledetta del 1979, dove una tempesta improvvisa investi la flotta del Fastnet causando 15 morti. 194 barche furono costrette allora a ritirarsi e 24 furono abbandonate alla furia delle onde. Una tempesta improvvisa, dissero gli organizzatori, ma è sempre stato forte il sospetto che il problema fosse stato minimizzato per non sospendere la regata. Oggi le cose sono per fortuna cambiate. Nel 2007 la regata fu rimandata di un giorno proprio per l'arrivo di una forte tempesta. Per Giovanni Soldini la "regata si preannuncia molto tecnica. Da Cowes per uscire nella Manica si percorre il Solent, un canale particolarmente difficile per le correnti e i bassifondi. Le condizioni meteorologiche della partenza non sono purtroppo favorevoli a noi perché ci sarà pochissimo vento e Telecom Italia è una barca potente, con tanta superficie bagnata, performante dai 10 nodi di vento in su. Avremo tra i 4 e i 7 nodi fino a lunedì mattina, poi speriamo che rinforzi. Per fortuna a bordo c'è un equipaggio molto forte. E come al solito venderemo cara la pelle".
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Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
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