La Rolex Middle Sea Race è probabilmente la regata d’altura con il più bel percorso in assoluto, con partenza e arrivo a La Valletta, un luogo ricco di storia. Coerentemente, anche la cerimonia di premiazione è un evento fuori dall’ordinario: allestita all'interno della maestosa Sacra Infermeria del XVI secolo, originariamente costruita dai Cavalieri di San Giovanni come ospedale e affacciata sul Grand Harbour di Malta, la cornice è al tempo stesso magnifica e storica. La cerimonia si è rivelata ancora una volta carica di emozione e ha reso omaggio alle capacità marinaresche di tutti gli equipaggi perché, al netto della classifica, è sempre una vittoria portare a termine un percorso di oltre 600 miglia così impegnativo. Nei suoi quasi 60 anni di storia, l'edizione 2025 sarà ricordata come una delle più complesse dal punto di vista tattico.
"Nella vela, come nella vita, non si tratta solo di vincere. Si tratta del viaggio. Si tratta delle sfide superate, delle lezioni apprese e delle amicizie strette lungo il percorso. Porgo le mie sincere congratulazioni e i miei ringraziamenti a tutti i partecipanti" - ha dichiarato il Commodoro del Royal Malta Yacht Club, Mark Napier nel corso della cerimonia, alla presenza del Primo Ministro di Malta, Robert Abela e dell’Ambasciatrice italiana, Valentina Setta.
Questi i vincitori che scrivono il proprio nome nell’albo d’oro della Rolex Middle Sea Race 2025:
Balthasar, Mills 72, Skipper Louis Balcaen – Vincitore assoluto IRC
Black Jack 100, Reichel/Pugh 100, Armatore Remon Vos - Line Honours monoscafi
Lunatika, Sun Fast 3600, Guido Baroni e Alessandro Miglietti – Vincitore IRC in doppio
Balthasar, Mills 72, Skipper Louis Balcaen – Trofeo Boccale del Mediterraneo ORC
Allegra, Irens 84, Armatore Adrien Keller – Vincitore assoluto multiscafi MOCRA
Tra i vincitori di classe spiccano in classe IRC 2, una delle più competitive, il 52 piedi Django Deer di Giovanni Lombardi Stronati seconda in classifica generale assoluta per soli 5 minuti. Il tattico Vasco Vascotto ha dichiarato: “La Rolex Middle Sea Race è qualcosa di unico, non è la prima volta che partecipo ed in ognuna ho provato emozioni incredibili lungo tutto il percorso, lo Stretto di Messina, navigare sotto due vulcani attivi, Etna e Stromboli, i passaggi davanti a Palermo e Trapani, doppiare Pantelleria e Lampedusa, tutto è eccezionale da vivere e vedere in ogni momento. Assieme alla Rolex Fastnet Race è una delle prove d’altura più belle. La regata richiede di saper affrontare tutte le situazioni, dalla bonaccia ai temporali, occorre prepararsi adeguatamente per navigare in sicurezza. Io mi sono sempre sentito sicuro e supportato da un equipaggio a dir poco eccezionale che non ha mai mollato e al quale va il merito di questo risultato unitamente al nostro appassionato armatore, Giovanni Lombardi Stronati che ringraziamo per averci permesso di vivere una stagione indimenticabile”.
Queste le parole di Guido Baroni, skipper di Lunatika, vincitore in Double Handed assieme a Giovanni Miglietti: “La partecipazione alla Rolex Middle Sea Race è sempre stato un traguardo da raggiungere. Dopo una buona esperienza nel 2023 in equipaggio completo, desideravo affrontarla in doppio con il mio co-skipper e amico Alessandro Miglietti. Nel 2024 siamo stati costretti al ritiro, poche ore dopo la partenza, con la randa distrutta dal violento groppo che ha fatto altre vittime ben più illustri di noi: una chiusura di stagione amara che però ci ha dato ancora più motivazione. Quest’anno siamo tornati determinati a fare bene. È stata una regata impegnativa, con venti leggeri che non favorivano Lunatika, ma abbiamo tenuto duro, spingendo sempre al massimo. Nonostante il distacco apparentemente incolmabile dal primo, abbiamo creduto nella rimonta e, grazie al ritorno del vento, abbiamo compiuto una splendida cavalcata da Lampedusa a La Valletta, conquistando un buon vantaggio. Dopo una lunga attesa per l’arrivo di Mowgli, una barca d’epoca, per essere certi della vittoria, siamo stati confermati vincitori in Double Handed per soli 22 minuti: una gioia immensa che chiude la stagione nel modo più bello”.
In classe ORC 5 la vittoria è andata a un’altra imbarcazione italiana, il First 40 Mon Ile di Gianrocco Catalano. Oltre ai primi posti, altri concorrenti italiani sono andati a podio:
Ars Una di Antonio Cafaro, terza in IRC 4
Mon Ile seconda in IRC 5 (oltra alla vittoria in ORC 5)
Valentina seconda in IRC 6
Picomole terza tra i Multiscafi
Libertine terza Double Handed
La Yachting Malta Nations Cup per i tre migliori risultati in IRC è stata vinta aggregando i risultati assoluti di Django Deer (2°), Cippa Lippa (7°) e Valentina (11°).
Con il 9° posto in classifica ORC assoluta, Diavolina di Michele Puggioni si è aggiudicata il Trofeo FIV per la prima barca italiana in ORC.
Dopo aver espresso la gratitudine del RMYC al Title sponsor Rolex, la cui partnership con la regata dura da quasi 25 anni, il Commodoro Napier ha ringraziato i porti turistici che forniscono supporto e una serie di enti pubblici: Malta Tourism Authority, Transport Malta, le forze armate di Malta e Yachting Malta. Uno dei più grandi applausi è stato riservato ai tanti volontari che hanno dedicato il loro tempo prima e durante la regata, garantendo costante contatto con gli yacht in regata.
È stata inoltre sottolineata la partnership con il Royal Ocean Racing Club, che risale alla nascita della regata nel 1968, così come la giuria internazionale.
Bouwe Bekking, il tattico di Balthasar, nel ricevere il trofeo ha dichiarato: "Penso che questa sia una delle più belle e importanti regate offshore a cui partecipare. Ecco perché, alla fine, ci sono così tanti sorrisi sui volti delle persone. Dietro le quinte c'è un'ottima organizzazione, una grande ospitalità da parte di Malta e non dobbiamo dimenticare lo sponsor, Rolex, il cui sostegno è fondamentale per organizzare una regata come questa. Siamo estremamente felici di aver vinto una delle grandi regate e torneremo anche il prossimo anno".
Bekking ha voluto inoltre sottolineare un dettaglio essenziale, importante non solo per l'evento, ma per la vela in generale: “Il numero di giovani velisti che partecipano a questa regata è incredibile. È fantastico vedere così tanti nuovi giovani talenti partecipare alla Rolex Middle Sea Race. Tra qualche anno anche loro potrebbero trovarsi su questo palco, quindi grazie agli armatori che rendono tutto questo possibile”.
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