martedí, 2 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

yacht club costa smeralda    open skiff    rs aero    cnsm    la cinquecento    scuola vela    sailgp    optimist    solitaire du figaro    regate    151 miglia    meteor    vendee arctique   

FASTNET

Fastnet, partenza durissima e incubo OCS

fastnet partenza durissima incubo ocs
redazione

Alle 13.30 il mitico colpo di cannone del Royal Yacht Squadron ha segnato, con una ventina di nodi di vento, corrente contraria, onde ripide, piovaschi e 17 gradi centigradi la partenza al Rolex Fastnet Race del Class40 IBSA. A bordo con Alberto Bona la vincitrice dell’Ocean Race Francesca Clapcich, il navigatore Andrea Caracci e il team manager Luca Bertacchi, tutti pronti a una epica battaglia, perché il Solent contro vento e con corrente opposta, l’onda ripida non è certamente per tutti e restituisce esattamente l’icona di un Fastnet come te lo aspetti.

 

Al momento del via, molti dei Class40 - tra i quali anche il Class40 IBSA, anche se si attende conferma ufficiale da parte degli organizzatori - hanno effettuato una partenza anticipata, spinti oltre alla linea da raffiche improvvise e corrente particolarmente forte. Se ufficializzato l’OCS, alcuni tra i team favoriti in gara per la Class40 avranno iniziato il proprio Fastnet con una “partenza in salita” e una penalità che in classifica aggiungerà due ore al tempo totale.

In acqua, il Class40 IBSA ha retto molto bene le prime tre ore di regata, presentandosi di fronte ai Needles nelle prime posizioni: a seguire, la flotta si è divisa a metà sulla base della scelta tattica: alcuni equipaggi hanno scelto di tirare il primo bordo sotto la costa inglese, altri – come quello capitanato da Alberto Bona – hanno allungato il bordo a sinistra, potenzialmente più ventoso e con più onda, ma anche maggiore corrente a favore, prima di rientrare verso la costa mentre le condizioni meteo peggioravano e le onde aumentavano.

 

Le prime ore di navigazione lungo il Solent sono molto difficili ed è tutto quello che non vuoi avere in regata: imperativo non fare danni in quelle condizioni in cui hai vento e corrente da direzioni opposte, onda fastidiosa e barca che sbatte”, aveva detto Alberto Bona prima del via.

 

Il team attende tanti “way point”: come Lyme Bay e poi il difficile passaggio di fronte a Land’s End, con zone interdette alla navigazione, aree di spettatori pronti a celebrare l’impresa e condizioni meteo ancora impegnative fino allo scoglio del Fastnet, dove i primi dovrebbero trovare meno vento, e poi finalmente una discesa in velocità grazie alle andature portanti.

 

Per il Class40 IBSA è la prima partecipazione alla Rolex Fastnet Race, giunta alla 50a edizione, con oltre 460 barche al via tra Ultime, Imoca, Class40 (al via in 22 nella categoria, di cui tre italiani), Ocean Fifty, Multihull, e scafi in IRC. Dai professionisti agli appassionati “lupi di mare” provenienti da tutto il mondo, la regata celebra il proprio anniversario con una edizione sicuramente dura per i primi due giorni di navigazione, che condurranno gli equipaggi fino al Fastnet.

 

Il Class40 IBSA affronta la quinta regata di stagione, dopo la splendida vittoria, poco più di una settimana fa, della Les Sables-Horta-Les Sables, che ha riportato l’imbarcazione di Bona ai vertici della classifica di circuito e ha segnato il record di percorrenza sulle 24 ore di navigazione di un Class40, con 430 miglia percorse in una giornata. Per Alberto si tratta del secondo Fastnet in carriera, dopo la partecipazione nel 2021. “Sono molto contento di regatare insieme a Francesca Clapcich, Andrea Caracci e Luca Bertacchi - ha detto ancora Bona – ci siamo divisi i compiti: io alla strategia, Francesca alla tattica, Andrea alla navigazione, anche se poi come sempre su un Class40 tutti sono chiamati a fare tutto, con Luca che da grande appassionato sa rendersi indispensabile”.

 

 


22/07/2023 20:39:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Porto Cervo: aperta l’edizione 2026 della Giorgio Armani Superyacht Regatta

Con l’inizio delle regate domani si apre la stagione mediterranea dei superyacht. Il 20° Southern Wind Rendez-vous and Trophy è parte integrante dell’evento

Porto Cervo: Moat e Liberty Squared dominano il secondo giorno della Giorgio Armani Superyacht Regatta

Seconda giornata da incorniciare alla Giorgio Armani Superyacht Regatta di Porto Cervo, dove il Maestrale tra i 16 e i 18 nodi ha regalato condizioni ideali alla flotta impegnata in una regata costiera di 33 miglia attraverso l’Arcipelago di La Maddalena

Caorle: "La Cinquecento" Trofeo iMilani, lo start domenica alle ore 13.00

Gli eventi di apertura: Gusta La Cinquecento venerdì e Sea La Cinquecento sabato

V, Jolt, Cippa Lippa X e Fra’ Diavolo conquistano l’IMA Maxi European Championship 2026

Finale spettacolare a Sorrento con vento sostenuto e classifiche decise soltanto nell’ultima prova

Golden Globe Race 2026: una piccola apertura alla tecnologia

Introdotta la diretta streaming limitata a 7 skipper. Il Golden Globe Race mantiene comunque intatta la sua filosofia originale: navigazione astronomica, carte nautiche cartacee, cronometri meccanici e radio SSB restano gli unici strumenti consentiti

SailGp: dopo la "sbornia" romana si fa rotta su New York

SailGP sbarca a New York: il Red Bull Italy Team cerca conferme nella Grande Mela

Porto Cervo: la Giorgio Armani Superyacht Regatta si apre con una giornata perfetta

Dopo la partenza i superyacht hanno veleggiato attraverso il passo delle Bisce, lasciato a destra la secca di Tre Monti per dirigersi verso i Monaci. Da qui sotto gennaker sono scesi verso sud doppiando Soffi, per concludere davanti a Porto Cervo

IMA Maxi European Championship: classifica cortissima a Sorrento

Jethou sale al comando nella Maxi Grand Prix dopo una giornata tattica nel Golfo di Napoli

Vigilia della 151 Miglia-Trofeo Cetilar

Vigilia di grande attesa tra Livorno e Marina di Pisa per la partenza della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, la regata d’altura che scatterà domani pomeriggio con 193 barche e circa 2000 velisti attesi sulla linea del via

Solitaire du Figaro: la seconda tappa si riapre completamente

Il simbolo perfetto di questo ribaltamento è Adrien Hardy, skipper di Sans Nature, pas de Futur! Fino a poche ore fa navigava nelle retrovie, addirittura 34°, ma una scelta tattica coraggiosa lo ha portato a risalire fino alla testa della classifica

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci