Alle 13.30 il mitico colpo di cannone del Royal Yacht Squadron ha segnato, con una ventina di nodi di vento, corrente contraria, onde ripide, piovaschi e 17 gradi centigradi la partenza al Rolex Fastnet Race del Class40 IBSA. A bordo con Alberto Bona la vincitrice dell’Ocean Race Francesca Clapcich, il navigatore Andrea Caracci e il team manager Luca Bertacchi, tutti pronti a una epica battaglia, perché il Solent contro vento e con corrente opposta, l’onda ripida non è certamente per tutti e restituisce esattamente l’icona di un Fastnet come te lo aspetti.
Al momento del via, molti dei Class40 - tra i quali anche il Class40 IBSA, anche se si attende conferma ufficiale da parte degli organizzatori - hanno effettuato una partenza anticipata, spinti oltre alla linea da raffiche improvvise e corrente particolarmente forte. Se ufficializzato l’OCS, alcuni tra i team favoriti in gara per la Class40 avranno iniziato il proprio Fastnet con una “partenza in salita” e una penalità che in classifica aggiungerà due ore al tempo totale.
In acqua, il Class40 IBSA ha retto molto bene le prime tre ore di regata, presentandosi di fronte ai Needles nelle prime posizioni: a seguire, la flotta si è divisa a metà sulla base della scelta tattica: alcuni equipaggi hanno scelto di tirare il primo bordo sotto la costa inglese, altri – come quello capitanato da Alberto Bona – hanno allungato il bordo a sinistra, potenzialmente più ventoso e con più onda, ma anche maggiore corrente a favore, prima di rientrare verso la costa mentre le condizioni meteo peggioravano e le onde aumentavano.
“Le prime ore di navigazione lungo il Solent sono molto difficili ed è tutto quello che non vuoi avere in regata: imperativo non fare danni in quelle condizioni in cui hai vento e corrente da direzioni opposte, onda fastidiosa e barca che sbatte”, aveva detto Alberto Bona prima del via.
Il team attende tanti “way point”: come Lyme Bay e poi il difficile passaggio di fronte a Land’s End, con zone interdette alla navigazione, aree di spettatori pronti a celebrare l’impresa e condizioni meteo ancora impegnative fino allo scoglio del Fastnet, dove i primi dovrebbero trovare meno vento, e poi finalmente una discesa in velocità grazie alle andature portanti.
Per il Class40 IBSA è la prima partecipazione alla Rolex Fastnet Race, giunta alla 50a edizione, con oltre 460 barche al via tra Ultime, Imoca, Class40 (al via in 22 nella categoria, di cui tre italiani), Ocean Fifty, Multihull, e scafi in IRC. Dai professionisti agli appassionati “lupi di mare” provenienti da tutto il mondo, la regata celebra il proprio anniversario con una edizione sicuramente dura per i primi due giorni di navigazione, che condurranno gli equipaggi fino al Fastnet.
Il Class40 IBSA affronta la quinta regata di stagione, dopo la splendida vittoria, poco più di una settimana fa, della Les Sables-Horta-Les Sables, che ha riportato l’imbarcazione di Bona ai vertici della classifica di circuito e ha segnato il record di percorrenza sulle 24 ore di navigazione di un Class40, con 430 miglia percorse in una giornata. Per Alberto si tratta del secondo Fastnet in carriera, dopo la partecipazione nel 2021. “Sono molto contento di regatare insieme a Francesca Clapcich, Andrea Caracci e Luca Bertacchi - ha detto ancora Bona – ci siamo divisi i compiti: io alla strategia, Francesca alla tattica, Andrea alla navigazione, anche se poi come sempre su un Class40 tutti sono chiamati a fare tutto, con Luca che da grande appassionato sa rendersi indispensabile”.
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