mercoledí, 3 giugno 2026

VELE D'EPOCA

Concluso a Varese il 10° Convegno sulle imbarcazioni d’epoca

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redazione

La decima edizione del Convegno “Tra Legno e Acqua”, conclusasi sabato 25 gennaio 2025 presso la splendida dimora in stile neogotico che ospita il Centro Congressi Ville Ponti di Varese, ha riconfermato l’interesse nei confronti dei temi legati alla conservazione del patrimonio navale storico. Il congresso è stato organizzato dalla Fondazione Officine dell’Acqua e dall’AVEV (Associazione Vele d’Epoca Verbano), presiedute dal piacentino Paolo Sivelli. I partecipanti, provenienti da numerose regioni d’Italia, hanno potuto assistere ad una decina di qualificate relazioni, moderate da Pierre Ley e dallo storico Giovanni Panella. L’importante presenza femminile in termini numerici tra i relatori è stata l’occasione per presentare un mondo, come quello del restauro e delle professioni ad esso legato, che oggi riesce ad essere espressione di talenti e professionalità al di là del genere. I saluti istituzionali sono stati trasmessi dalla dirigente Anna Deligios in rappresentanza di Mauro Vitiello, presidente della Camera di Commercio di Varese, Federico Visconti, Presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto, Marco Feller ‘past president’ del Rotary Club Sesto Calende Angera. Per la Marina Militare erano presenti il Capitano di Corvetta Alessandro Carpitella, la Sottotenente di Vascello Aurora Esposito e il 1° Luogotenente Nostromo Michele Renna. L’evento si è svolto con il contributo di Regione Lombardia, Cantiere Ernesto Riva di Como, Veleria Zaoli, che ha realizzato le cartellette in tela da vela con il kit congressuale per i partecipanti, Agricole Gussalli Beretta, Studio Giallo, Cromatura Cassanese e Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus. 

 

Anche quest’anno la manifestazione ha goduto di importanti patrocini: Regione Lombardia, Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Varese, Provincia di Varese, Comune di Varese, FAI Delegazione di Varese Gruppo Valcuvia, Luino e Verbano Orientale, Università di Genova, FIBaS Federazione Italiana Barche Storiche, ASDEC Associazione Scafi d’Epoca e Classici, Rotary Club Di Sesto Calende - Angera Lago Maggiore, AVEV Associazione Vele d’Epoca Verbano, Vele Storiche Viareggio, Yacht Club Italiano, AIVE Associazione Italiana Vele d’Epoca, AMMM Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo, ISTIAEN Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale, Gestione Navigazione Laghi.

Prima relatrice della giornata è stata la costruttrice navale e influencer Gaia Brojanigo che, per definire la propria professione di maestro d’ascia, abbandona il termine maschile inglese ‘boatbuilder’ o ‘shipwright’ a favore della versione femminile ‘mistress of the ax’. In qualità di Italian Director dell’associazione Women in Boatbuilding, ha raccontato come recentemente l’associazione sia riuscita ad ottenere la maggior parte di iscritti donne al corso da maestro d’ascia presso la scuola di Lyme Regis, in Inghilterra, e di come si stia operando in Italia in questo settore della nautica tradizionale. 

L’architetto navale e maestro d’ascia padovano Leonardo Bortolami ha raccontato “The Big Repair”, uno tra gli interventi di conservazione più estesi e complessi mai realizzati a bordo della HMS Victory, nave ammiraglia della marina britannica e iconico vascello di prima classe del 1765 scelto dall’Ammiraglio Nelson per guidare la flotta nella battaglia di Trafalgar. Un team di 18 persone, guidato dallo stesso Bortolami, lavorerà a Portsmouth per i prossimi 10 anni, con un budget di 45 milioni di sterline, pur mantenendo l’accessibilità al pubblico (300.000 visitatori l’anno) a uno dei pezzi di storia marittima più importanti al mondo e dal valore inestimabile. 

Grande interesse per la relazione della 26enne Sottotenente di Vascello Aurora Esposito, sbarcata lo scorso novembre a Phuket, in Thailandia, dopo 4 anni e 40.000 miglia di mare complessive percorse a bordo dell’Amerigo Vespucci, dove ha ricoperto il ruolo di Ufficiale di Rotta e Public Affairs Officer. A lei il compito di raccontare il periplo, iniziato il 1° luglio 2023 e tuttora in corso, della nave scuola più bella del mondo, vera e propria ambasciata galleggiante d’Italia, con la quale ha attraversato l’Oceano Atlantico, doppiato Capo Horn e navigato in Oceano Pacifico. La relazione è stata preceduta da un’inaspettata sorpresa. Il comandante dell’Amerigo Vespucci, Capitano di Vascello Giuseppe Lai, ha infatti indirizzato un videomessaggio a tutti i partecipanti al convegno, realizzato a bordo durante la navigazione nel Mare Arabico. Un onore apprezzato dall’intera platea e salutato da grandi applausi.    

Dopo un’introduzione sulle attività del FAI (Fondo Ambiente Italiano) tenuta dall’Area Manager Lombardia Prealpina Giuliano Francesco Galli, l’ingegnere e architetto navale Carlo Bertorello ha relazionato sulla Velarca, la casa-barca progettata dallo Studio milanese BBPR nel 1959 aggiungendo un volume abitativo sullo scafo di una gondola lariana del 1911. Un luogo speciale, dove Fiammetta ed Emilio Norsa accoglievano grandi personaggi della cultura italiana. Donata al FAI da Aldo e Maria Luisa Norsa, è stata restaurata dal Cantiere Ernesto Riva del lago di Como con importanti interventi di ricostruzione, recupero e adeguamento funzionale. Francesco Foppiano, yacht designer e docente universitario, ha presentato il lungo elenco degli oltre 60 eventi organizzati nel corso del 2025 dalle oltre 30 associazioni federate alla FIBaS, la Federazione Italiana Barche Storiche. 

Domenica 26 gennaio gli iscritti al Convegno hanno partecipato gratuitamente a Laveno Mombello alla visita alle Officine dell’Acqua, la struttura oggi adibita a centro di aggregazione delle tradizioni navali e museo di barche storiche, anche sede dei corsi Master Wood dedicati alle tecniche di restauro di scafi in legno, recentemente riconosciuta con una delibera regionale come “Raccolta Museale” da Regione Lombardia. ph. Paolo Maccione

 


27/01/2025 16:13:00 © riproduzione riservata






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