Vela, Barcolina - Trieste, 1 ottobre 2011 - 349 velisti da Italia, Slovenia, Croazia, Ungheria, Austria e Germania hanno formalmente inaugurato oggi i dieci grandi giorni della Barcolana di Trieste. I ragazzi della classe Optimist, quelli del Windsurf, e dei Laser hanno effettuato una festosa invasione delle Rive e del Golfo di Trieste, ma - fatta eccezione per i windsurf, che sono riusciti a disputare una prova tra il Molo Audace e la Stazione Marittima - gli altri sono rimasti a secco di vento e sono rientrati senza un nulla di fatto. Domani mattina la partenza è stata anticipata alle 10.25 per gli Optimist e i Laser, mentre i windsurf saranno in acqua già alle 9 del mattino, con l'obiettivo di regatare con le ultime raffiche di Bora.
Sul fronte risultati, è dominio sloveno: il campione della classe RSX Aliaz Maslo è primo nella classifica Open, mentre Jan Kosmina domina la classe T293 under 15 e 17; tra i piccoli kids, domina invece il gardesano, e figlio d'arte, Niccolò Renna (CST). Prima femmina T293 Ginevra Gabrielli (Marina Julia).
LA STIRPE KOSMINA - Grande emozione per l'iscrizione e vittoria nella prima prova, nel windsurf, di Jan Kosmina, figlio di Mitja, vincitore dell'edizione 2009 della Barcolana, e nipote di Janko, padre della vela slovena. Jan Kosmina - che nel 2009 era a bordo di Maxi Jena con il padre nella storica vittoria della Barcolana - ha scelto il windsurf, e non la vela: "Una grande scelta - ha detto papà Mitja - anch'io amo il windsurf, anche se vado in barca, sono stato il primo windsurfista sloveno, credo". Nonno Janko e papà Mitja hanno seguito il giovane talento nelle prime battute della regata, prima di tornare a Capodistria per un allenamento con Maxi Jena che domani partecipa alla regata Bernetti.
L'OLIMPIONICA MICOL: DIVERTITEVI! - Arrivati in mattinata, i giovani velisti hanno assediato la segreteria iscrizioni posta di fronte a piazza dell'Unità d'Italia e accolto festosamente la velista olimpionica Giovanna Micol, testimonial dello sponsor kinder+sport, che assieme a Fondazione CRTrieste, Volvo, Pradis e Principe sostengono l'evento. "Divertitevi, pensate solo a divertirvi in questa bellissima giornata - ha commentato la velista triestina, che ha fatto da padrona di casa d'eccezione - non ho mai partecipato a questo evento perché ho 28 anni, e la Barcolina è stata inventata dopo che avevo finito la mia esperienza con gli Optimist, ma ho partecipato a due campionati europei in questa classe, e so perfettamente come ci si sente: tanta emozione, tanta voglia di primeggiare, eppure a questa età, davvero, la cosa più bella è uscire in mare per divertirsi".Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027