Allenamenti, regate locali, uscite di prova con altri Class40 a un mese dalla partenza della Transat CIC: tutto pronto per il primo appuntamento stagionale per Alberto Bona e il Class40 IBSA. “Circa dieci giorni fa il Class40 IBSA è stato nuovamente varato e stazzato; la barca ha toccato il mare dopo tre mesi di intenso cantiere alla fine della seconda stagione di regate” – racconta Alberto Bona – “Abbiamo completato i lavori annunciati: revisione completa dopo 50mila miglia di navigazione, spostamento dei ballast, implementazione della postazione di riposo, ulteriori cinture per evitare di cadere e una serie di altre migliorie. In questi dieci giorni abbiamo ricominciato a navigare e stiamo testando la barca in mare: finalmente siamo di nuovo in acqua, la barca sta rispondendo bene e siamo pronti ad affrontare questa nuova stagione insieme a IBSA”.
È cominciato il terzo anno del progetto Sailing into the Future. Together e Giorgio Pisani, Vice President IBSA Group e Leader del progetto commenta così: “Siamo molto orgogliosi di partecipare alla Transat CIC, una sfida in solitario in cui si richiede particolare coraggio e determinazione per gestire al meglio l’impresa, con la consapevolezza di avere alle spalle un’esperienza ormai consolidata.”
Continua anche la partnership tra IBSA e la Federazione Italiana Vela (FIV) a supporto del progetto Para Sailing Academy con il programma di vela inclusiva dedicato a persone con disabilità. “Il nostro obiettivo è quello di consentire a sempre più persone con disabilità di entrare a contatto con il mondo della vela e trovare nuovi stimoli, promuovendo integrazione e inclusione” – dichiara Francesco Ettorre, Presidente FIV.
Nuovi stimoli e nuove sfide soprattutto per Alberto Bona, che si sta preparando per la Transat CIC e che – dopo la stagione 2023 disputata tutta in equipaggio – torna a navigare in solitario: “È la prima volta che i Class40 ‘da corsa’ come il nostro partecipano a questa regata, che non si svolge da 8 anni, poiché l’edizione 2020 è stata annullata a causa del Covid. Ci troviamo davanti a una rotta completamente diversa dalle transoceaniche precedenti, per la quale mi sto preparando con grande impegno. Affronteremo mari molto freddi, con acque che in alcune zone potranno avere una temperatura di pochi gradi sopra lo zero: è imperativo avere la giusta attrezzatura, bagnarsi il meno possibile, non rimanere bagnati a lungo e riuscire a riposare anche in contesti così complessi, nella massima sicurezza” – racconta ancora il navigatore.
Sul fronte degli allenamenti, il prossimo fine settimana Alberto Bona parteciperà alla The Spi Ouest-France BPGO a La Trinité-sur-Mer (Francia) con l’obiettivo di rientrare nel ritmo di regata. Poi, a Lorient il 2 aprile sarà una giornata di festeggiamenti: la Class40 celebra infatti i 20 anni dalla fondazione e Alberto Bona salirà sul podio insieme a Pablo Santurde del Arco come vincitore del Campionato internazionale di Classe della stagione 2023. “Sarà un momento importante, in un contesto importante. Il risultato che ho ottenuto con Pablo Santurde la scorsa stagione, insieme al record di velocità sulle 24 ore, resta negli annali della Class40 ed è il punto di partenza in vista di questa stagione così impegnativa e stimolante.” – commenta ancora Bona.
I giorni successivi saranno dedicati a un set di allenamento collettivo insieme ad altri Class40 che partecipano alla Transat CIC, un test molto importante che prevede una navigazione d’altura. Al rientro, ancora un “pit stop” di controllo in cantiere e quindi la partenza per Lorient: “Saremo a Lorient con buon anticipo” – spiega Alberto Bona – “Affronteremo tra i primi i controlli di sicurezza e poi saremo pronti per la grande sfida”.
Una sfida che terrà il Class40 IBSA oltreoceano per più di due mesi, fino al rientro in Europa con la Québec Saint-Malo, che partirà il 30 giugno e in vista della quale Alberto Bona ha ufficializzato l’equipaggio. In barca insieme a lui saliranno Luca Rosetti, vincitore della Mini Transat 2023, e Pablo Santurde del Arco. “Il rapporto con Luca Rosetti è iniziato lo scorso anno: ci siamo trovati subito in sintonia e sono certo che aggiungerà valore al nostro team.” – conclude Alberto Bona.
In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno
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