Partenza durissima per la tappa oceanica della Transat Jacques Vabre per i Class40, stamani alle 10.45 da Lorient, nella miglior finestra “navigabile” prima dell’arrivo della prossima perturbazione, dopo le due terribili che hanno flagellato il Golfo di Biscaglia e la Manica nella scorsa settimana e hanno obbligato gli organizzatori della regata a decidere una tappa breve di 300 miglia Le Havre-Lorient.
Le due tempeste che da Ognissanti hanno interessato la costa hanno lasciato in dote per stamani un’onda fino a quattro metri, che sommata a una quindicina di nodi di vento da 280 gradi e alla forte corrente che caratterizza questo tratto di mare hanno reso molto complessa la partenza.
Il Class40 IBSA, con Alberto Bona e Pablo Santurde del Arco, ha giocato benissimo la prima fase della regata, con un primo bordo mura a sinistra, sopravvento a metà della flotta, per togliersi dai rifiuti degli avversari e navigare libero prima di virare e mettere la prua in direzione del primo punto cospicuo della prova, ovvero il passaggio a Finisterre.
La classifica parla di un piazzamento al momento in prima posizione, con una flotta però molto compatta, con Alex Tréhin e Matthieu Perraut al seguito ed Ambrogio Beccaria in quarta posizione.
Ma non è la lotta con gli avversari, in questa fase, il tema centrale: con 3730 miglia ancora da navigare, la regola di oggi e domani è quella di essere molto veloci e determinati a passare Finisterre prima possibile, per scavalcare la prossima depressione che porterà ancora mare grosso, da gestire il più possibile lontani dalla costa.
15 minuti prima del via dei Class40 sono partiti - non senza difficoltà - gli Ocean Fifty, mentre gli IMOCA, ancora a Le Havre, partiranno domani mattina. Gli Ultim, invece, navigano già nell’Emisfero Sud con Banque Popolare XI in vantaggio di 50 miglia sul secondo, a 3800 miglia dal traguardo della Martinica.
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