Vela, Classe Star - La Coppa Tito Nordio è il più antico dei sette trofei che la Federazione Italiana Vela assegna annualmente. Istituita dal Consiglio Direttivo dell’USVI (l’allora FIV) il 20 marzo 1960, la Coppa è un challenge perpetuo riservato alla classe Star e affidato allo Yacht Club Adriaco per ricordare il grande atleta, olimpionico sui dinghy nel 1928 e campione europeo Star nel 1947. La sua storia però non è sempre stata fortunata: disputata annualmente dal 1960 al 1977, è poi caduta in un lungo “letargo” fino al 1999, quando l’Adriaco la volle riportare in auge.
Ripartita in sordina e non senza difficoltà, l’edizione 2011 della Nordio riempie d’orgoglio i dirigenti dello Yacht Club Adriaco: 22 barche in acqua nel weekend del 7-8 maggio, provenienti da tre diverse nazioni (Italia, Austria e Serbia). Un bellissimo risultato se si pensa all’imminente impegno pre-olimpico di Riva del Garda, che ha portato molti equipaggi di punta a scegliere di allenarsi sul lago ed evitare la trasferta triestina.
In acqua comunque due olimpionici: il mitico austriaco Hans Spitzauer, che partecipò prima con il Finn ai giochi di Seul, Barcellona e Atlanta (dove giunse 4°), quindi proprio con la Star ad Atene e Pechino, ma anche una quanto mai inattesa “quota rosa”. La monfalconese Larissa Nevierov, singolista con al suo attivo ben tre partecipazioni olimpiche (Sidney, Atene e Pechino), si è infatti reinventata prodiera con il fratello Andrea.
Solo una prova svolta oggi, peraltro accorciata alla seconda bolina. Il Comitato guidato da Franco Franzese è riuscito, nonostante il poco vento, a posizionare il campo a bastone e attendere con pazienza l’entrata di un leggerissimo maestralino, mai superiore ai 5 nodi.
A emergere dalle bavette Marco Augelli ed Emanuele Laporta, equipaggio di punta dello Yacht Club Adriaco, tallonati dai carinziani Armin e Margarethe Wedergut. Terzo Hans Spitzauer con Adi Lutzbauer. Ottimo il quarto posto di Roberto Distefano e Renzo Simoni, che sono tornati alle regate dopo una lunga inattività.
Sicuramente al di sotto delle aspettative il 15° della coppia Nevierov-Nevierov, che arriva solo un posto davanti al comandante della flotta triestina: il “basilisco” Franco de Denaro, classe 1926, ma ancora in barca.
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