La Vendée deve essere considerata una regata diversa da tutte le altre. Così come organizzata non è più un giro del mondo ma una gara dove tutto è prestabilito. E’ così perché le barche sono molto simili tra di loro, perché i velisti sono obbligati ad attraversare dei cancelli, perché in determinati punti nevralgici hanno delle rotte obbligate che servono a ridurre il numero degli incidenti con le navi commerciali. Una volta il Vendée era semplicemente il passaggio dei tre Capi (Finisterre, Buona Speranza e Horn). Con questi 60 piedi moderni e superveloci, costruiti per essere condotti da una sola persona, invece, la gara si trasforma quasi in una regata assistita. E’ vero però che è un’assistenza utile al fine di salvaguardare i velisti dai molti pericoli che insidiano il loro giro del mondo come, ad esempio, i ghiacciai delle basse latitudini dell’emisfero australe o le centinaia di pescherecci che incontrano lungo le zone costiere. D'altronde è già successo che un partecipante si sia scontrato, ad esempio, con la barca di un pescatore. I 23/30 nodi delle moderne barche sportive, infatti, riducono la possibilità di una manovra effettuata in tempo utile ad evitare collisioni con imbarcazioni che si trovano sulla stessa rotta tanto che le possibilità di collisione sono ogni anno più alte. Spesso la piccola dormitina che si concedono i velisti sommata agli allarmi disattivati a bordo delle barche dei pescatori sono la causa principale di questi scontri. Alcuni giorni fa molti velisti sono stati penalizzati a causa di un’infrazione: hanno ignorato il divieto di navigare sulle rotte commerciali delle grandi navi mercantili. Se è vero che la regola è stata imposta per salvaguardare la sicurezza del velista è anche vero che una barca a vela è costretta a fare certe rotte e non può scegliere dove andare. Sono del parere, quindi, che il velista debba rimanere sempre libero di decidere le proprie strategie di regata. E’ scontato affermare che il Vendée sarebbe più sicuro se su ogni barca ci fossero due velisti ma, per fortuna o purtroppo, il Vendée è pericolo allo stato puro, una sfida contro la natura tra le più emozionanti.
Ferrari ci guadagna solo nel breve, ma le storie di mare raramente finiscono al primo bordo. Soldini non era solo il team principal di Hypersail, era il volto umano di un progetto complesso, un ponte tra ingegneria, avventura e racconto
Il campione del mondo in carica nel Formula Kite sta confermando il suo status con una regata di altissimo livello: leadership mantenuta anche nella fase di Gold Fleet, nonostante condizioni variabili e una concorrenza sempre più serrata
Primi assoluti Giacomo e Nicolò che vincono tra i Proto; tra i Serie la vittoria è andata all’equipaggio francese tutto al femminile di Battrapa for a Batter Life di Marine Crest e Mathilde De La Giclais
Tra i nomi dei partenti spiccano Ambrogio Beccaria, Francesca Clapcich, Sam Goodchild e la giovane Violette Dorange, accanto a navigatori esperti come Arnaud Boissières e Manuel Cousin
Riccardo Pianosi nel Formula Kite continua a mostrare una gestione lucida e concreta. Marta Maggetti prosegue un percorso estremamente regolare nell’iQFOiL. Giacomo Ferrari/Alessandra Dubbini restano agganciati al gruppo di testa del Misto 470
Sono ben 193, ad oggi, le barche iscritte, numero destinato ulteriormente a crescere nelle prossime settimane per attestarsi sui livelli delle ultime edizioni e confermare la 151 come la regata offshore più partecipata del Mediterraneo
Oltre 100 atleti di tutto il mondo a Mergellina per una disciplina che permette di “volare” sull’acqua e ha conquistato i giovani. La stella è il napoletano Ernesto De Amicis
È stato raggiunto il record storico di iscrizioni della Tre Golfi Sailing Week con 211 partecipanti tra ORC, Maxi e Multihull
Si è chiusa con tre prove portate a termine per tutte le flotte la prima giornata della prima tappa dell’Eurochallenge Open Skiff e della prima Regata Nazionale RS Aero, in corso di svolgimento a Porto Rotondo
Nel primo weekend di primavera il tempo rigido di tramontana, accompagnato dall’ultima copiosa neve sui Monti Lepini, ha portato un mare di vele nell’agitato golfo anziate