La Vendée deve essere considerata una regata diversa da tutte le altre. Così come organizzata non è più un giro del mondo ma una gara dove tutto è prestabilito. E’ così perché le barche sono molto simili tra di loro, perché i velisti sono obbligati ad attraversare dei cancelli, perché in determinati punti nevralgici hanno delle rotte obbligate che servono a ridurre il numero degli incidenti con le navi commerciali. Una volta il Vendée era semplicemente il passaggio dei tre Capi (Finisterre, Buona Speranza e Horn). Con questi 60 piedi moderni e superveloci, costruiti per essere condotti da una sola persona, invece, la gara si trasforma quasi in una regata assistita. E’ vero però che è un’assistenza utile al fine di salvaguardare i velisti dai molti pericoli che insidiano il loro giro del mondo come, ad esempio, i ghiacciai delle basse latitudini dell’emisfero australe o le centinaia di pescherecci che incontrano lungo le zone costiere. D'altronde è già successo che un partecipante si sia scontrato, ad esempio, con la barca di un pescatore. I 23/30 nodi delle moderne barche sportive, infatti, riducono la possibilità di una manovra effettuata in tempo utile ad evitare collisioni con imbarcazioni che si trovano sulla stessa rotta tanto che le possibilità di collisione sono ogni anno più alte. Spesso la piccola dormitina che si concedono i velisti sommata agli allarmi disattivati a bordo delle barche dei pescatori sono la causa principale di questi scontri. Alcuni giorni fa molti velisti sono stati penalizzati a causa di un’infrazione: hanno ignorato il divieto di navigare sulle rotte commerciali delle grandi navi mercantili. Se è vero che la regola è stata imposta per salvaguardare la sicurezza del velista è anche vero che una barca a vela è costretta a fare certe rotte e non può scegliere dove andare. Sono del parere, quindi, che il velista debba rimanere sempre libero di decidere le proprie strategie di regata. E’ scontato affermare che il Vendée sarebbe più sicuro se su ogni barca ci fossero due velisti ma, per fortuna o purtroppo, il Vendée è pericolo allo stato puro, una sfida contro la natura tra le più emozionanti.
Dal 20 al 24 luglio la Travemünder Woche è una delle più leggendarie manifestazioni veliche al mondo. Vela in purezza alla quale dà un contributo la classe italiana dei Vaurien
Aumentano gli iscritti, arrivano barche importanti e protagonisti prestigiosi. La sfida dell’86 piedi Marta 07 con Furio Benussi e la figlia Marta con i guidoni dello Yacht Club de Monaco e del Circolo della Vela Sicilia
Murri sale al secondo posto e Berteotti consolida la leadership Under 17
Grande soddisfazione anche per Marina Murri, protagonista di un campionato estremamente regolare che le vale la medaglia d'argento nella classifica europea femminile e per Manuel Henk Vos, che conquista uno splendido secondo posto assoluto
A soli 17 anni Gabriele Antoniazzi vincel l’ACT 4 Open della RS21 Cup - Nei Corinthian si conferma "Magique et Terrible” di Malika Bellomi
La practice race del Marina Rubicón Lanzarote 52 SUPER SERIES Sailing Week ha visto in mare 13 team di 11 nazionalità che inaugureranno domai la prima tappa del circuito nelle acque delle Isole Canarie
Marina Rubicón Lanzarote 52 SUPER SERIES Sailing: Sled apre, Paprec firma il capolavoro e si prende la la testa della classifica
La seconda giornata alla Marina Rubicón di Lanzarote conferma l’altissimo livello della flotta: Paprec mantiene la leadership grazie a una prova magistrale nella prima manche, mentre Sled risponde con una vittoria di forza nella seconda
Nella Divisione A il primo leader della classifica è Massimo Pasquini (LNI Ostia), autore di una serie molto regolare (8-5-1); nella Divisione B Valerio Pucci (Circolo Nautico Marina di Carrara) ha preso il comando grazie ai parziali di 1-1-5
Il comitato di regata ha sfruttato una breve finestra meteorologica per far disputare una regata intensa, nella quale Trinity Racing ha conquistato il primo successo stagionale, mentre Sled ha consolidato la leadership dell'evento