La Vendée deve essere considerata una regata diversa da tutte le altre. Così come organizzata non è più un giro del mondo ma una gara dove tutto è prestabilito. E’ così perché le barche sono molto simili tra di loro, perché i velisti sono obbligati ad attraversare dei cancelli, perché in determinati punti nevralgici hanno delle rotte obbligate che servono a ridurre il numero degli incidenti con le navi commerciali. Una volta il Vendée era semplicemente il passaggio dei tre Capi (Finisterre, Buona Speranza e Horn). Con questi 60 piedi moderni e superveloci, costruiti per essere condotti da una sola persona, invece, la gara si trasforma quasi in una regata assistita. E’ vero però che è un’assistenza utile al fine di salvaguardare i velisti dai molti pericoli che insidiano il loro giro del mondo come, ad esempio, i ghiacciai delle basse latitudini dell’emisfero australe o le centinaia di pescherecci che incontrano lungo le zone costiere. D'altronde è già successo che un partecipante si sia scontrato, ad esempio, con la barca di un pescatore. I 23/30 nodi delle moderne barche sportive, infatti, riducono la possibilità di una manovra effettuata in tempo utile ad evitare collisioni con imbarcazioni che si trovano sulla stessa rotta tanto che le possibilità di collisione sono ogni anno più alte. Spesso la piccola dormitina che si concedono i velisti sommata agli allarmi disattivati a bordo delle barche dei pescatori sono la causa principale di questi scontri. Alcuni giorni fa molti velisti sono stati penalizzati a causa di un’infrazione: hanno ignorato il divieto di navigare sulle rotte commerciali delle grandi navi mercantili. Se è vero che la regola è stata imposta per salvaguardare la sicurezza del velista è anche vero che una barca a vela è costretta a fare certe rotte e non può scegliere dove andare. Sono del parere, quindi, che il velista debba rimanere sempre libero di decidere le proprie strategie di regata. E’ scontato affermare che il Vendée sarebbe più sicuro se su ogni barca ci fossero due velisti ma, per fortuna o purtroppo, il Vendée è pericolo allo stato puro, una sfida contro la natura tra le più emozionanti.
Un titolo meritato per un grande campione che da tempo la redazione di ItaliaVela proponeva nella rosa dei finalisti. Il premio Armatore – Timoniere dell’Anno a Giovanni Lombardi Stronati. Barca dell'Anno ARCA SGR
Sarà il Club Velico Castiglionese ad accogliere, su delega della Fiv, nelle giornate del 9 e 10 maggio, il Campionato Italiano Match Race della Classe Meteor, uno degli appuntamenti nazionali della Classe
La regata d'altura prenderà il via oggi da Napoli, segnando un momento cruciale del campionato e una sfida ben nota a tutti i velisti
Occhi puntati su Bermuda per il Red Bull Italy SailGP Team: al via la quinta tappa della stagione 6 del Rolex SailGP Championship
Inizia il percorso di Francesca verso il Vendée Globe con la sua partecipazione alla 1000 Race, Fastnet e ritorno da Concarneau. Prime sensazioni in solitario su un Imoca 60, bestia difficile da domare
Si è conclusa la 71ª Regata dei Tre Golfi, partita ieri da Napoli dalla Rada di Santa Lucia alle ore 17.00, prova offshore del Campionato del Mondo ORC 2026 e momento centrale della Tre Golfi Sailing Week
È partita oggi pomeriggio dalla Rada di Santa Lucia, davanti a Castel dell’Ovo, la 71ª Regata dei Tre Golfi, prova offshore del Campionato del Mondo ORC 2026 e momento cruciale della Tre Golfi Sailing Week
La RAN ha visto trionfare l'equipaggio di Marina Rubicon di Alfonso Perez, co-skipper Francesco Malingri. Secondo posto per Ca del Vento di Marco Ormelli e Alessandro Doria, terzo posto per Antistene di David Abiteboul e Alex Derquenne
La seconda giornata della Puerto Portals 52 SUPER SERIES Sailing Week è da applausi per Alkedo di Andrea Lacorte, che mette a segno due vittorie autoritarie
Saranno 10 squadre di club che si affronteranno all’atteso ritorno della regata simbolo dello YCCS in programma dal 31 maggio al 7 giugno con Tange Rover come Title Sponsor