Chi di voi ha creduto che Ruby fosse la nipote di Mubarak? Probabilmente nessuno, ma il dubbio che lei stessa lo abbia millantato o che qualcuno lo abbia veramente creduto, esiste.
Nessuno, però ha mai creduto (spero) ad un asino volante. Ebbene la favola che ci hanno raccontato quelli di Oracle, assomiglia molto di più a quella dell’asino che vola che non alla favoletta di Ruby. La sentenza della giuria internazionale (lo scrivo minuscolo) è qualcosa di inimmaginabile nel nostro mondo di velisti normodotati. Diciamoci la verità, la truffa perpetrata sugli AC 45 offende chiunque vada a vela e chiunque pratichi alcun tipo di sport. E’ come il doping. Chi lo usa deve essere squalificato. Ma il peggio è che chi assume droghe può anche farlo in beata solitudine o con la complicità di un medico compiacente, mentre chi modifica uno scafo, appesantendolo con dei piombi, come può farlo senza che nessuno lo sappia e, soprattutto, perché dovrebbe farlo all’insaputa di tutti? Ve li immaginate i 4 nostri eroi di Oracle (gli squalificati) che nottetempo, avvolti in tute nere da Diabolik, svitano le appendici degli AC 45 e le imbottiscono di piombo? Per molto meno sono volate squalifiche epiche, come quella del Baronetto Ben Ainslie squalificato dalla finale di un mondiale Finn per aver litigato con il driver di un gommone che lo aveva danneggiato. Che diamine, i velisti hanno un
aplomb (nessun riferimento al piombo degli AC 45, per carità!) da preservare! Dopo questa sentenza che ha condannato i 4 caporali di Oracle e salvato gli skipper e Russell Coutts, nessuno ha parlato.
Ci hanno fatto credere che gli asini volano e tutti sono stati zitti, a partire da Larry Ellison, del quale non ho letto nessuna dichiarazione contrita. Non oso nemmeno pensare cosa sarebbe successo se una cosa simile (impossibile), ma anche molto più piccola, fosse capitata al team italiano? Riuscite solo minimamente ad immaginarlo lo sputtanamento mediatico? Ma al massimo Max Sirena può guardare con occhio benevolo (e ci credo) la nipote di Mubarak. Ma non tentate di fargli credere che gli asini volano. Con la vostra pelle (di somaro) ci farebbe un tamburo.
Sydney chiama, il Red Bull Italy SailGP Team risponde: terza tappa del Rolex SailGP Championship nel tempio della vela australiana
Argo (Mod 70), che già deteneva il record dal 2023 (3h14’23’’), ha abbassato il limite a 2h29’20’’, migliorando la prestazione del 25%. Leopard 3 (IRC) ha fermato il cronometro su 3h32’58’’, demolendo il precedente record monoscafi (4h1’42’’ nel 2023)
Finita la Nelson Cup ad Antigua però non c’è tempo per fermarsi: in calendario l’Antigua 360 attorno all’isola e, soprattutto, la RORC Caribbean 600, una delle offshore più spettacolari del panorama internazionale
Prima regata della stagione che riunisce tutte le 10 discipline dell'attuale ciclo olimpico, il 55° Trofeo Princesa Sofía accoglie equipaggi misti che aspirano a Los Angeles 2028 nelle categorie 470 Mixed e Nacra 17. Regate dal 27/3 al 4/4
Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli, ultimo appuntamento per la chiusura dell’edizione 25/26. Il Circolo Nautico Punta Imperatore e le sezioni veliche della Marina Militare e dell’Accademia Aeronautica organizzano le regate finali
Si è concluso oggi, con la tappa dedicata alle classi ILCA, il secondo appuntamento dell’International Genoa Winter Contest che, nei due weekend di regata ha visto scendere in acqua complessivamente quasi 200 giovani atleti
Un quindicina di titolati equipaggi della Classe Star protagonisti a Viareggio del tradizionale appuntamento. Prosegue l’iniziativa per promuovere la Star anche fra gli Under 30
Dopo l’IMA Maxi Racing al RORC Nelson’s Cup e l’Antigua 360 della scorsa settimana, oggi entra nel vivo l’evento principale: la Caribbean 600, giunta alla 17ª edizione e organizzata dal Royal Ocean Racing Club
Il MOD70 Argo (USA) di Jason Carroll ha conquistato la Line Honours nei multiscafi, mentre tra i monoscafi la Line Honours è andata all’RP100 Black Jack 100 di Remon Vos
Quella che era nata come una regata d’altura con partenza da Riva di Traiano è oggi un evento articolato, multidisciplinare e radicato stabilmente nelle acque dell’Argentario