Chi di voi ha creduto che Ruby fosse la nipote di Mubarak? Probabilmente nessuno, ma il dubbio che lei stessa lo abbia millantato o che qualcuno lo abbia veramente creduto, esiste.
Nessuno, però ha mai creduto (spero) ad un asino volante. Ebbene la favola che ci hanno raccontato quelli di Oracle, assomiglia molto di più a quella dell’asino che vola che non alla favoletta di Ruby. La sentenza della giuria internazionale (lo scrivo minuscolo) è qualcosa di inimmaginabile nel nostro mondo di velisti normodotati. Diciamoci la verità, la truffa perpetrata sugli AC 45 offende chiunque vada a vela e chiunque pratichi alcun tipo di sport. E’ come il doping. Chi lo usa deve essere squalificato. Ma il peggio è che chi assume droghe può anche farlo in beata solitudine o con la complicità di un medico compiacente, mentre chi modifica uno scafo, appesantendolo con dei piombi, come può farlo senza che nessuno lo sappia e, soprattutto, perché dovrebbe farlo all’insaputa di tutti? Ve li immaginate i 4 nostri eroi di Oracle (gli squalificati) che nottetempo, avvolti in tute nere da Diabolik, svitano le appendici degli AC 45 e le imbottiscono di piombo? Per molto meno sono volate squalifiche epiche, come quella del Baronetto Ben Ainslie squalificato dalla finale di un mondiale Finn per aver litigato con il driver di un gommone che lo aveva danneggiato. Che diamine, i velisti hanno un
aplomb (nessun riferimento al piombo degli AC 45, per carità!) da preservare! Dopo questa sentenza che ha condannato i 4 caporali di Oracle e salvato gli skipper e Russell Coutts, nessuno ha parlato.
Ci hanno fatto credere che gli asini volano e tutti sono stati zitti, a partire da Larry Ellison, del quale non ho letto nessuna dichiarazione contrita. Non oso nemmeno pensare cosa sarebbe successo se una cosa simile (impossibile), ma anche molto più piccola, fosse capitata al team italiano? Riuscite solo minimamente ad immaginarlo lo sputtanamento mediatico? Ma al massimo Max Sirena può guardare con occhio benevolo (e ci credo) la nipote di Mubarak. Ma non tentate di fargli credere che gli asini volano. Con la vostra pelle (di somaro) ci farebbe un tamburo.
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