In questo Vendée Globe c’è, dopo molti anni, anche un italiano. Un italiano anche se per metà francese, a dire la verità. Poco importa però, perché la presenza di Alessandro Di Benedetto mi fa enormemente piacere, non solo perché se lo merita, ma perché ha dimostrato che la rotta del Vendée la si può fare anche con una “barchina” di sei metri e mezzo! Lui è uno che può andare anche sulla luna! La grande vittoria di Di Benedetto, inoltre, è l’aver abbattuto la reticenza dei cugini francesi, sempre un po’ snob nei confronti di chi non incarna il loro ideale di “francesismo”. Lui ha superato l’ostilità di chi sa veramente come si va a vela conquistandoli con la sua simpatia e, allo stesso tempo, con la sua stravaganza. Conosco Alessandro ormai da molti anni e sin da subito, quando molti anni fa dopo la traversata atlantica che lo impegnò sulla rotta Senegal-Caraibi, mi inviò un suo curriculum. In quelle poche righe riuscii a leggere di che pasta era fatto; di sogni e di mare. Proprio per questo motivo credo che il suo obiettivo durante questa regata non sarà la vittoria, ma semplicemente, per quanto semplice possa essere un Vendée, condurre la sua gara al meglio. La vera vittoria in questo tipo di regate è di arrivare in porto e se lo fai tra i primi dodici è tutto grasso che cola. La barca che ha allestito Di Benedetto, oltretutto, è uno scafo datato, varato nel ’98. Prima di chiamarsi Team Plastique ha avuto i nomi di Sodebo, VMI e AKENA Verandas. L’impresa dunque è veramente ardua perché bisogna stare continuamente in sintonia con la barca, capire i limiti e comportarsi di conseguenza. Proprio come avevano fatto anni fa Simone Bianchetti e Pasquale Di Gregorio. Per sintetizzare, come diceva Mina in una vecchia canzone, al Vendée Globe, “l’importante è finire”.
Dal 20 al 24 luglio la Travemünder Woche è una delle più leggendarie manifestazioni veliche al mondo. Vela in purezza alla quale dà un contributo la classe italiana dei Vaurien
ILCA 6 Youth Europei: gli azzurri protagonisti a Salonicco, Murri sale sul podio provvisorio e Berteotti guida tra le Under 17
ILCA 6 Youth Europeans: vento instabile a Salonicco, qualificazioni ancora apertissime. Sofia Berteotti brilla tra le Under 17
The Ocean Race: nasce "United by the Ocean", Paul Meilhat e Mariana Lobato lanciano la sfida per il 2026 e il giro del mondo 2027
Al Marina Rubicon di Lanzarote il team da battere è Sled, il team di Takashi Okura, recentemente incoronato campione del mondo
Per la vela italiana il bilancio è positivo. Il quarto posto di Rosetti conferma la competitività del progetto Maccaferri Futura, mentre Sericano e Fornaro proseguono il loro percorso di crescita in una classe molto competitiva
Murri sale al secondo posto e Berteotti consolida la leadership Under 17
Aumentano gli iscritti, arrivano barche importanti e protagonisti prestigiosi. La sfida dell’86 piedi Marta 07 con Furio Benussi e la figlia Marta con i guidoni dello Yacht Club de Monaco e del Circolo della Vela Sicilia
Grande soddisfazione anche per Marina Murri, protagonista di un campionato estremamente regolare che le vale la medaglia d'argento nella classifica europea femminile e per Manuel Henk Vos, che conquista uno splendido secondo posto assoluto
A soli 17 anni Gabriele Antoniazzi vincel l’ACT 4 Open della RS21 Cup - Nei Corinthian si conferma "Magique et Terrible” di Malika Bellomi