domenica, 14 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

giraglia    vendee arctique    francesca clapcich    29er    regate    52 super series    vendee globe    attualità    america's cup    luna rossa    ambrogio beccaria    star    swan    rs21    meteor    sardinia cup   

SOLITAIRE DU FIGARO

Solitaire du Figaro: Anthony Marchand vince la prima tappa

solitaire du figaro anthony marchand vince la prima tappa
Roberto Imbastaro

Dopo 465 miglia di un percorso molto tormentato, Anthony Marchand ha vinto la prima tappa de La Solitaire URGO Le Figaro tra Le Havre e Baie de Saint-Brieuc, tagliando il traguardo mercoledì alle 22:54:28. Lo skipper del Groupe Royer-Secours Populaire ha tagliato il traguardo a Saint-Quay-Portrieux dopo 3 giorni 9 ore 54 minuti e 28 secondi, 3'06''' davanti a Thierry Chabagny (Gédimat) e 3'38'' davanti a Charlie Dalin (Skipper Macif 2015). Il divario è molto piccolo tra i primi 25, e la suspense rimane totale in vista delle prossime tappe di questa 49a edizione.

 

"Ho urlato forte! "Così, solo nella notte, il 33enne Anthony Marchand ha festeggiato la sua prima vittoria di tappa a La Solitaire URGO Le Figaro. Primo a Pullar dopo una traversata selvaggia della Manica sotto spinnaker, sempre nella Top 5 al Wolf Rock, lo skipper nativo proprio di Saint-Brieuc, ha aspettato l’arrivo nella sua città natale per vincere la sua prima tappa, dopo che nelle sette partecipazioni precedenti, aveva firmato solo un podio, terzo a Gijon nel 2013.

"E' il mio secondo podio, la mia prima vittoria. E’ bello, e inoltre sono stato qui fino a vent'anni e navigando tra Saint-Quay e Tournemine, mi dicevo che era il destino, inevitabilmente. Ho vinto una sola tappa in otto anni e proprio qui, E’ fantastico”.

Al pontile Saint-Quay-Portrieux mercoledì sera, i suoi occhi erano arrossati … forse dalla fatica, ma tutto è passato dopo un primo bicchiere di champagne.

 

Per vincere questa tappa da antologia, Marchand ha avuto bisogno di molto talento e abnegazione, tante sono state le imprevedibilità, con in particolare l'incredibile passaggio di Wolf Rock di una flottiglia di barche appaiate, e poi  mercoledì al Grande-Basse de Portsall, ultimo punto di passaggio di un percorso finalmente ridotto a 465 miglia (contro le 543 iniziali).

"E' stato difficile – prosegue Anthony Marchand  - perché ci sono stati molti momenti di transizione con nuove partenze e ogni volta non sono uscito molto bene, ma sono comunque riuscito a rientrare nel gruppo. Al Wolf Rock eravamo cinque-sei barche a 13 miglia dagli altri e mi sono detto che era veramente una cosa bella per noi e difficile per gli altri”.

Lo skipper del Groupe Royer-Secours Populaire è riuscito alla fine a fare la differenza mercoledì pomeriggio, staccando Thierry Chabagny, con dei bordi azzeccati nella giusta direzione sotto spi dopo Portsall, subito dopo aver superato l'isola di Batz. Non restava che tenere a bada un gruppo di affamati inseguitori guidati dallo skipper di Gédimat, ma con anche Charlie Dalin (Skipper Macif 2015), Sébastien Simon (Bretagne CMB Performance), Alan Roberts (Seacat Services) ed Erwan Tabarly (Armor-Lux), arrivati in quest'ordine a Saint-Quay-Portrieux.

"Alla fine devo dire – prosegue Marchand - che sono stato sotto stress tutto il tempo.  Quando si arriva nella baia, si tende sempre a guardare indietro e si vedono le barche dietro di te. Ho pensato al peggio e solo nell'ultimo miglio ho realizzato di aver vinto. E' favoloso, ti fa venire voglia di farlo di nuovo, di non fermarsi lì”.

 

In ogni caso, questa vittoria è una rivalsa rispetto alla prima tappa dello scorso anno, troppo rapidamente interrotta da una randa distrutta, e una bella ricompensa per un velista che è stato considerato per anni come un talento grezzo, ma che stava avendo difficoltà a tenere il passo nel lungo periodo.  Cosa è cambiato? "Mi sono allenato tanto con Alexis Loison - conclude Marchand -  abbiamo lavorato un po' insieme, ci siamo organizzati diversamente. Non ho più avuto una vacanza da gennaio e tutto è stato fatto in funzione del Figaro, sia i lavori sia la preparazione e sono davvero soddisfatto. Il mio obiettivo non è vincere la Solitaire, ma salire sul podio. Sarebbe un sogno, perché da molti anni ho sempre una tappa dove strappo una randa, dove mi ferisco....c'è sempre stata una tappa che mi ha fatto meritare una classifica generale di merda. Quest'anno, voglio davvero fare una grande gara".


30/08/2018 08:10:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Dal 24 al 28 giugno l'Argentario Sailing Week

In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione

Vendée Arctique: Clapcich e Beccaria a braccetto verso il Polo

Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione

Vendée Arctique: Francesca Clapcich in lotta per il podio, quarta dopo tre giorni di regata

Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange

Loro Piana Giraglia 2026: riparte da Saint-Tropez la sfida dei maxi yacht

Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova

Addio a Charlie Dalin, il campione che conquistò il Vendée Globe sfidando anche la malattia

Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione

Nautor Swan presenta il nuovo Swan 80: il Maxi che unisce prestazioni e versatilità

Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa

Il Royal Ocean Racing Club conquista la Range Rover Sardinia Cup 2026

Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2

Meteor: Davide Sampiero conquista la 2a tappa del Circuito Nazionale

Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate

Vendée Arctique: per Ambrogio un bel tuffo fuori programma

Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro

America's Cup: Bagnoli prende forma, GB1 inaugura il cantiere della sua base

Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci