Route du Rhum finita subito per Thomas Coville che la stava affrontando in solitario sul suo maxi-tri Sodebo. Tra lui e la Guadalupa si è interposto un cargo, che ha mandato in frantumi un galleggiante del trimarano e i sogni di Thomas.
Oggi Thomas può raccontarla, ma il francese ha davvero rischiato la vita in questo incidente notturno.
"Oggi mi sento come un sopravvissuto a un incidente d'auto - confida Thomas - mi sento come se avessi sbattuto nella notte con una moto contro un camion. Stavo cercando di aggirare il DST, ovvero la zona dove è concentrato il traffico marittimo e che per noi è vietata, e stavo per questo andando molto veloce. Avevo avuto un piccolo problema la notte prima e avevo deciso di spingere e stavo rimontando molto forte su Loick (Loick Peyron, Maxi Banque Populaire VII). Ho avuto un allarme motore che avvertiva di dover fare una carica della batteria, così sono tornato dentro anche un po’ sorpreso dal fatto che dopo otto ore ero di nuovo costretto a fare una carica. Non avevo niente di anormale e così ho ricominciato a guardare sul mio schermo. Dovete immaginare che le nostre barche non hanno una grande visibilità, era notte, c’erano scrosci di pioggia e noi navighiamo su uno schermo, come i piloti di linea o i controllori del traffico aereo che lavorano al radar. Ho visto che c'erano due navi da carico vicino a me; la mia barca era in modalità vento, ovvero poteva cambiare in maniera casuale rispetto al vento e alle onde. Io ero a 25 nodi, la nave a 18 nodi e quindi avevamo una velocità di avvicinamento di oltre 40 nodi e a spanne io ho fatto le due miglia in questione in un minuto e trenta. Sono uscito, ho avviato il motore ma come ho alzato la testa ho visto questo muro nero davanti a me e ci ho picchiato contro a circa tre metri dalla sua poppa. Solo tre metri e tutto questo non sarebbe accaduto”.
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record