Route du Rhum finita subito per Thomas Coville che la stava affrontando in solitario sul suo maxi-tri Sodebo. Tra lui e la Guadalupa si è interposto un cargo, che ha mandato in frantumi un galleggiante del trimarano e i sogni di Thomas.
Oggi Thomas può raccontarla, ma il francese ha davvero rischiato la vita in questo incidente notturno.
"Oggi mi sento come un sopravvissuto a un incidente d'auto - confida Thomas - mi sento come se avessi sbattuto nella notte con una moto contro un camion. Stavo cercando di aggirare il DST, ovvero la zona dove è concentrato il traffico marittimo e che per noi è vietata, e stavo per questo andando molto veloce. Avevo avuto un piccolo problema la notte prima e avevo deciso di spingere e stavo rimontando molto forte su Loick (Loick Peyron, Maxi Banque Populaire VII). Ho avuto un allarme motore che avvertiva di dover fare una carica della batteria, così sono tornato dentro anche un po’ sorpreso dal fatto che dopo otto ore ero di nuovo costretto a fare una carica. Non avevo niente di anormale e così ho ricominciato a guardare sul mio schermo. Dovete immaginare che le nostre barche non hanno una grande visibilità, era notte, c’erano scrosci di pioggia e noi navighiamo su uno schermo, come i piloti di linea o i controllori del traffico aereo che lavorano al radar. Ho visto che c'erano due navi da carico vicino a me; la mia barca era in modalità vento, ovvero poteva cambiare in maniera casuale rispetto al vento e alle onde. Io ero a 25 nodi, la nave a 18 nodi e quindi avevamo una velocità di avvicinamento di oltre 40 nodi e a spanne io ho fatto le due miglia in questione in un minuto e trenta. Sono uscito, ho avviato il motore ma come ho alzato la testa ho visto questo muro nero davanti a me e ci ho picchiato contro a circa tre metri dalla sua poppa. Solo tre metri e tutto questo non sarebbe accaduto”.
A poco più di 500 miglia dal traguardo, Francesca e il suo equipaggio a bordo di 11th Hour Racing sono ancora in piena lotta per il podio, e forse anche per qualcosa di più, mentre navigano veloci verso l'arrivo al largo di Lorient
A Les Sables-d’Olonne, la Cape Horn Hall of Fame celebra sei nuovi protagonisti della storia della navigazione oceanica: George Anson, Alexia Barrier, Thomas Coville, Guirec Soudée, Brian Thompson e Paul Cayard
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È l'ultimo giorno dell'emozionante The Ocean Race Atlantic e per Francesca e il suo equipaggio a bordo di 11th Hour Racing; la battaglia per il podio e la vittoria si sta decidendo proprio sul traguardo
Leopard 3 conquista il Rolex IMA Maxi 1 World Championship, Northstar III il Rolex IMA Maxi Grand Prix World Championship. Artemis Bleu, Yoru, H2O e Highland Fling XVIII vincitori nelle rispettive classi
Per i 219 equipaggi in Doppio è stata un’altra giornata di sport e grande vela: il vento regolare ha soffiato tra i 10 e i 14 nodi, rinforzando nel pomeriggio come di consueto. Finora i Campionati sono al 100% del programma rispettato
Northstar III resta imbattuto nella classe Maxi Grand Prix - Tra i Maxi 1, V e Leopard 3 si dividono le vittorie nelle prove a bastone - Nuovi leader nelle classi Maxi 3 e Maxi 4, percorso netto per H2O in Maxi 5
Anche nell’ultimo giorno meteo splendida e vento ideale: 11-14 nodi - Tutti i nomi dei neo-campioni italiani e dei podi in tutte le categorie
Ancora vento protagonista da 10 a 15 nodi: tre regate per tutte le classi in gara. Serata Crew Party al Gargano Sailing Club
Francesca Clapcich e il suo equipaggio – composto dal britannico Will Harris, dalla svizzera Elodie-Jane Mettraux e dal co-skipper Alberto Bona – hanno concluso oggi al secondo posto The Ocean Race Atlantic