Route du Rhum finita subito per Thomas Coville che la stava affrontando in solitario sul suo maxi-tri Sodebo. Tra lui e la Guadalupa si è interposto un cargo, che ha mandato in frantumi un galleggiante del trimarano e i sogni di Thomas.
Oggi Thomas può raccontarla, ma il francese ha davvero rischiato la vita in questo incidente notturno.
"Oggi mi sento come un sopravvissuto a un incidente d'auto - confida Thomas - mi sento come se avessi sbattuto nella notte con una moto contro un camion. Stavo cercando di aggirare il DST, ovvero la zona dove è concentrato il traffico marittimo e che per noi è vietata, e stavo per questo andando molto veloce. Avevo avuto un piccolo problema la notte prima e avevo deciso di spingere e stavo rimontando molto forte su Loick (Loick Peyron, Maxi Banque Populaire VII). Ho avuto un allarme motore che avvertiva di dover fare una carica della batteria, così sono tornato dentro anche un po’ sorpreso dal fatto che dopo otto ore ero di nuovo costretto a fare una carica. Non avevo niente di anormale e così ho ricominciato a guardare sul mio schermo. Dovete immaginare che le nostre barche non hanno una grande visibilità, era notte, c’erano scrosci di pioggia e noi navighiamo su uno schermo, come i piloti di linea o i controllori del traffico aereo che lavorano al radar. Ho visto che c'erano due navi da carico vicino a me; la mia barca era in modalità vento, ovvero poteva cambiare in maniera casuale rispetto al vento e alle onde. Io ero a 25 nodi, la nave a 18 nodi e quindi avevamo una velocità di avvicinamento di oltre 40 nodi e a spanne io ho fatto le due miglia in questione in un minuto e trenta. Sono uscito, ho avviato il motore ma come ho alzato la testa ho visto questo muro nero davanti a me e ci ho picchiato contro a circa tre metri dalla sua poppa. Solo tre metri e tutto questo non sarebbe accaduto”.
Dal 2 al 6 settembre Marina di Loano ospita il Campionato Italiano Dinghy 12’, uno degli appuntamenti più importanti della stagione nazionale della storica classe, valido anche come quarta tappa della Coppa Italia
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Domenica 6 settembre parte la McIntyre Golden Globe Race 2026. Sedici skipper affronteranno 30.000 miglia in solitario, senza GPS né strumenti elettronici di navigazione
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Sarà un settembre di grande vela quello che attende lo Yacht Club Adriaco, con un calendario che accompagnerà Trieste fino ai primi giorni di ottobre, alternando regate internazionali, altura, vela sociale e barche d’epoca
Il 4 settembre si apre con la Regata Homerus e la Cento Junior e un’interessantissimo talk show con nomi di spicco del mondo della vela; sabato 5 il Trofeo Gargnano e domenica 6 il Trofeo Gorla
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Oltre 100 imbarcazioni sono scese in acqua per il Trofeo Gargnano, prima prova del lungo weekend gardesano, in condizioni caratterizzate da caldo, vento leggero e continui cambi di direzione e pressione
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