sabato, 3 dicembre 2022


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

circoli velici    rs21    libri    slam    the ocean race    solidarietà    porti    campionati invernali    este 24    america's cup    optimist    vele d'epoca   

ROUTE DU RHUM

Giancarlo Pedote analizza la sua Route du Rhum

giancarlo pedote analizza la sua route du rhum
redazione

Alcune regate sono più difficili di altre e questa 12ª Route du Rhum - Destination Guadeloupe ne è la prova. Il secondo giorno di regata, mentre navigava in condizioni difficili a circa 140 miglia a nord-ovest di Capo Finisterre e lottava per un posto tra i primi dieci, Giancarlo Pedote ha perso la possibilità di utilizzare il suo J2 con conseguenze negative sulle performance della sua imbarcazione. Nonostante la rottura di questa importante vela di prua abbia cambiato il corso della sua regata, lo skipper di Prysmian Group ha dimostrato determinazione e abnegazione nel portare a termine la sua traversata atlantica, che si è conclusa questo mercoledì 23 novembre alle 6:47 (ora italiana) con un 16° posto nella classe IMOCA.

Rimasto subito il giorno dopo l'inizio della regata senza il J2 - la preziosa vela installata sullo strallo di prua e montata su un avvolgifiocco - Giancarlo Pedote ha dovuto accettare una situazione che ha immediatamente capito lo avrebbe ostacolato durante tutta la competizione: "Era notte quando la vela è esplosa in due. Si è rotta in modo netto. Ero all'interno della barca. C'erano circa venti nodi di vento. Il vento era forte, ma non era la prima volta che navigavo in queste condizioni. Dopo aver sentito un rumore sospetto, sono uscito nel pozzetto per verificare cosa fosse successo e mi sono trovato di fronte a un pezzo di vela rimasto appeso all'albero e a un altro caduto in mare. Ho tirato la barra del timone per rallentare la barca e ho raccolto il pezzo di vela inferiore. L'operazione ha richiesto molta energia, si tratta di una vela che in totale misura circa 100 metri quadri. Avevo le braccia congestionate e una volta terminato, non nego che ho pianto dal dolore", ha ammesso il fiorentino, che ha poi fatto tutto il possibile per mettere in sicurezza la sua barca e assicurarsi di poter continuare il viaggio nelle migliori condizioni possibili, nonostante il suo handicap. "Sono stato costretto a continuare la mia rotta utilizzando un J3 (un genoa grande la metà, ndr). Non è stato facile perché le condizioni di bolina richiedevano l’impiego del J2 fino al passaggio dell’ultimo fronte. A causa di questa situazione, al passaggio delle Azzorre non mi sono sentito di prendere rotta a ovest. Ho provato a tagliare la dorsale a sud, ma non si è rivelata una buona opzione", ha spiegato Giancarlo Pedote, che ha cercato comunque di dare il massimo deciso a non subire la situazione ma a reagire, restando all'attacco con le risorse a sua disposizione.

Un bilancio a metà.

"Sono soddisfatto della seconda parte della regata, durante la navigazione di bolina. Avevo una buona velocità e nonostante il ritardo sono riuscito a raggiungere il gruppo. Sono riuscito a trovare alcune interessanti configurazioni di vele", ha commentato lo skipper di Prysmian Group, che ha lentamente ma inesorabilmente recuperato posizioni nell'ultimo terzo del percorso prima di superare l’isolotto “Tête à l'Anglais” in sedicesima posizione e di arrivare con la stessa pozione in classifica al traguardo, questa mattina alle 06:47 (ora italiana), dopo 13 giorni, 16 ore e 32 minuti di regata. "Avrei voluto fare meglio, ma la vela è uno sport meccanico e bisogna accettarlo", ha ammesso Giancarlo che fino alla fine non si è risparmiato. "Ho fatto molte manovre durante la circumnavigazione della Guadalupa e sono soddisfatto della traiettoria che ho scelto. Quando ho approcciato Grande-Terre – la parte orientale dell’isola - Benjamin Ferré navigava più al largo e osservandolo ho potuto calcolare la mia rotta. In seguito, sono passato attraverso una zona di vento debole, come credo sia toccato anche agli altri. Il passaggio della boa di Basse-Terre è stato difficile perché ho dovuto virare all'indietro in uno spazio ridotto. Pensavo di avere più vento nel canale di Saintes, ma non è stato così e ho incontrato parecchie burrasche fino all'arrivo", ha commentato l’unico velista italiano a partecipare in classe IMOCA. "Quando si compete, la maggior parte delle volte ci ritroviamo in situazioni difficili. Per me regatare non si tratta di un divertimento, ma piuttosto di fare bene. Certo, ci sono momenti in cui la barca va bene ed è spettacolare, ma la maggior parte del tempo è necessario restare prudenti e calcolatori e questo ha la precedenza su tutto il resto. Ho un bilancio contrastante di questa Route du Rhum. La rottura del J2 ha compromesso la mia gara e devo riflettere sulle diverse opzioni che ho preso per poter migliorare ancora", ha concluso Giancarlo Pedote, guardando già alla prossima tappa, e in particolare alla stagione 2023. Una stagione che sarà marcata dall'installazione dei nuovi foil

 


23/11/2022 21:16:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Campionato invernale di Roma, giornata spettacolare per l'altura

Battaglia serrata nel raggruppamento ORC Regata 2 fra Jolie Brise e Pestifera. In IRC mantengono la vetta della classifica Maia e Lysithea rispettivamente nei Crociera 1 e Crociera 2. Fra i minialtura è "Se po fa'" a tagliare prima il traguardo

Este24, un invernale tutto da scoprire

Già due week per l’invernale 2022/23, organizzato dal Circolo Nautico Guglielmo Marconi, che sarà un’ottima palestra, con alcuni ritorni nel roaster. La partenza è avvenuta 13 novembre con la prima tappa, il 27 novembre

Sanremo: UAE 17 vince la prima tappa delle Dragon Winter Series

Terminata la prima tappa del Campionato Invernale delle DRAGON WINTER SERIES

Invernale Circeo: la classifica la guida Globulo Rosso

Dopo una settimana di burrasche finalmente una bellissima giornata di sole e vento ha permesso al Comitato di Regata di portare a termine due splendide prove a bastone

Invernale Cervia: la 1a manche va al J24 Joanna di Fabrizio Dallacasa

Dopo sei belle regate si è conclusa la prima manche del Campionato Invernale Monotipi 2022-2023 - XVII Memorial Stefano Pirini, organizzato dal Circolo Nautico Amici della Vela di Cervia. L’Invernale riprenderà a febbraio

America's Cup: definite le aree di regata a Barcellona

L’organizzazione dell’America Cup ha concordato con il Capitán Marítimo di Barcellona l'area di regata sia per la Challenger Selection Series che per l'America's Cup stessa

19-21 maggio 2023: a Marina Genova esordisce il 1° Classic Boat Show

Dal 19 al 21 maggio 2023, a Marina Genova, porto turistico internazionale, sarà inaugurato il 1° Classic Boat Show. L’evento si svolgerà in occasione di Yacht & Garden, mostra-mercato dedicata al giardino mediterraneo

Una costiera e due bastoni per l'Invernale di Marina di Loano

Prosegue con successo la 5a edizione dell'Invernale di Marina di Loano, organizzato dal Circolo Nautico Loano in collaborazione con il Circolo Nautico del Finale, il Circolo Nautico Andora, il supporto di Marina di Loano, dello Yacht Club Marina di Loano

Invernale Lignano: in "Regata" il leader è Brava di Francesco Pison

Magico terzo appuntamento del 33° Campionato Autunnale della Laguna di Lignano Sabbiadoro: vento sui 12 nodi, sole e cielo terso con le montagne innevate a fare da cornice alle due flotte ORC e Diporto

Conclusi con successo l'VIII Trofeo Ivo Agostini e il III Trofeo Renzo Migliorini

Il gradino più alto del podio per Adele Ferrarini con Arianna Fubiani (Overall 420 e F), Giulio Romani (Optimist Juniores) e Nora Rosestolato (Optimist Cadetti F). Premiati nelle Classi 420 e Optimist numerosi equipaggi della Scuola Vela Valentin Mankin

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci