lunedí, 16 marzo 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

america's cup    windsurfer    campionati invernali    regate    figaro    iqfoil    manifestazioni    fiv    vele d'epoca    rs feva    palermo-montecarlo    29er    wing foil    j24    star    circoli velici   

ROUTE DU RHUM

Giancarlo Pedote analizza la sua Route du Rhum

giancarlo pedote analizza la sua route du rhum
redazione

Alcune regate sono più difficili di altre e questa 12ª Route du Rhum - Destination Guadeloupe ne è la prova. Il secondo giorno di regata, mentre navigava in condizioni difficili a circa 140 miglia a nord-ovest di Capo Finisterre e lottava per un posto tra i primi dieci, Giancarlo Pedote ha perso la possibilità di utilizzare il suo J2 con conseguenze negative sulle performance della sua imbarcazione. Nonostante la rottura di questa importante vela di prua abbia cambiato il corso della sua regata, lo skipper di Prysmian Group ha dimostrato determinazione e abnegazione nel portare a termine la sua traversata atlantica, che si è conclusa questo mercoledì 23 novembre alle 6:47 (ora italiana) con un 16° posto nella classe IMOCA.

Rimasto subito il giorno dopo l'inizio della regata senza il J2 - la preziosa vela installata sullo strallo di prua e montata su un avvolgifiocco - Giancarlo Pedote ha dovuto accettare una situazione che ha immediatamente capito lo avrebbe ostacolato durante tutta la competizione: "Era notte quando la vela è esplosa in due. Si è rotta in modo netto. Ero all'interno della barca. C'erano circa venti nodi di vento. Il vento era forte, ma non era la prima volta che navigavo in queste condizioni. Dopo aver sentito un rumore sospetto, sono uscito nel pozzetto per verificare cosa fosse successo e mi sono trovato di fronte a un pezzo di vela rimasto appeso all'albero e a un altro caduto in mare. Ho tirato la barra del timone per rallentare la barca e ho raccolto il pezzo di vela inferiore. L'operazione ha richiesto molta energia, si tratta di una vela che in totale misura circa 100 metri quadri. Avevo le braccia congestionate e una volta terminato, non nego che ho pianto dal dolore", ha ammesso il fiorentino, che ha poi fatto tutto il possibile per mettere in sicurezza la sua barca e assicurarsi di poter continuare il viaggio nelle migliori condizioni possibili, nonostante il suo handicap. "Sono stato costretto a continuare la mia rotta utilizzando un J3 (un genoa grande la metà, ndr). Non è stato facile perché le condizioni di bolina richiedevano l’impiego del J2 fino al passaggio dell’ultimo fronte. A causa di questa situazione, al passaggio delle Azzorre non mi sono sentito di prendere rotta a ovest. Ho provato a tagliare la dorsale a sud, ma non si è rivelata una buona opzione", ha spiegato Giancarlo Pedote, che ha cercato comunque di dare il massimo deciso a non subire la situazione ma a reagire, restando all'attacco con le risorse a sua disposizione.

Un bilancio a metà.

"Sono soddisfatto della seconda parte della regata, durante la navigazione di bolina. Avevo una buona velocità e nonostante il ritardo sono riuscito a raggiungere il gruppo. Sono riuscito a trovare alcune interessanti configurazioni di vele", ha commentato lo skipper di Prysmian Group, che ha lentamente ma inesorabilmente recuperato posizioni nell'ultimo terzo del percorso prima di superare l’isolotto “Tête à l'Anglais” in sedicesima posizione e di arrivare con la stessa pozione in classifica al traguardo, questa mattina alle 06:47 (ora italiana), dopo 13 giorni, 16 ore e 32 minuti di regata. "Avrei voluto fare meglio, ma la vela è uno sport meccanico e bisogna accettarlo", ha ammesso Giancarlo che fino alla fine non si è risparmiato. "Ho fatto molte manovre durante la circumnavigazione della Guadalupa e sono soddisfatto della traiettoria che ho scelto. Quando ho approcciato Grande-Terre – la parte orientale dell’isola - Benjamin Ferré navigava più al largo e osservandolo ho potuto calcolare la mia rotta. In seguito, sono passato attraverso una zona di vento debole, come credo sia toccato anche agli altri. Il passaggio della boa di Basse-Terre è stato difficile perché ho dovuto virare all'indietro in uno spazio ridotto. Pensavo di avere più vento nel canale di Saintes, ma non è stato così e ho incontrato parecchie burrasche fino all'arrivo", ha commentato l’unico velista italiano a partecipare in classe IMOCA. "Quando si compete, la maggior parte delle volte ci ritroviamo in situazioni difficili. Per me regatare non si tratta di un divertimento, ma piuttosto di fare bene. Certo, ci sono momenti in cui la barca va bene ed è spettacolare, ma la maggior parte del tempo è necessario restare prudenti e calcolatori e questo ha la precedenza su tutto il resto. Ho un bilancio contrastante di questa Route du Rhum. La rottura del J2 ha compromesso la mia gara e devo riflettere sulle diverse opzioni che ho preso per poter migliorare ancora", ha concluso Giancarlo Pedote, guardando già alla prossima tappa, e in particolare alla stagione 2023. Una stagione che sarà marcata dall'installazione dei nuovi foil

 


23/11/2022 21:16:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Regate FIV 2026: sedi e date degli Eventi targati FIV

Giovanili, Altura, Foil e Classi Olimpiche: una stagione intensa che copre tutto il territorio nazionale tra Gaeta, Marina di Ravenna, Manfredonia, Malcesine e Napoli

Nebbia e poco vento alla 3a giornata della Sardina Cup

Disputata una sola prova. Appuntamento finale domenica 22 marzo con premiazione al Circolo Velico Riminese

Invernale di Roma, conclusa con 10 prove la 45ma edizione

Sabato la premiazione, ma già si pensa ai Porti Imperiali - Trofeo Emanuela Paola Re in programma il 21 e 22 marzo

Alessandra Sensini: il Wingfoil a La Lunga Bolina

Alessandra Sensini, plurimedagliata olimpica e coinvolta nel coordinamento dell’evento, racconta la principale novità di questa edizione de La Lunga Bolina l’arrivo della Coppa Italia Wingfoil Grand Prix il 25/26 aprile al Lido di Giannella (GR)

Emilia Salvatore e Pietro Rizzi dominano la Prima Regata Nazionale 29er

In Sardegna, a Quartu Sant'Elena, vittoria senza sbavature per l’equipaggio della Società Canottieri Garda Salò

Chioggia: 2° weekend di regate al 49° Campionato Invernale - Trofeo Roberto Doria

Secondo fine settimana di regate per il Campionato Invernale organizzato a Chioggia da Il Portodimare, con la collaborazione dello Yacht Club Padova, che ha visto lo svolgimento di una sola prova a causa delle condizioni meteo

La Palermo-Montecarlo XXI edizione conferma le date: 18-23 agosto 2026

Con la pubblicazione del Bando di Regata, è possibile pre-iscriversi alla Palermo-Montecarlo 2026 utilizzando l’apposito modulo online sul sito web dell’evento (https://www.palermo-montecarlo.it/iscriviti/)

Marco Viti e Alessandro Cattaneo sono Campioni di Flotta Star 2026

Concluso a Viareggio il tradizionale appuntamento Star organizzato dalla Società Velica Viareggina. Prossimo appuntamento con il sodalizio presieduto da Paolo Insom è per il 21 e 22 marzo con il Trofeo Darling Star

Per Bruschetta e Jamaica un podio (provvisorio) per due al Campionato di Primavera J24

Si conclude con un ex aequo la prima delle due manche dell'appuntamento riservato alla Classe J24. A metà classifica il J24 Paco con l’equipaggio Under 25 del Club Nautico Marina di Carrara che sta organizzando la manifestazione

Oltre 300 imbarcazioni hanno partecipato alla giornata inaugurale della Regata del Mallorca Sailing Center

La prima giornata della Regata del Mallorca Sailing Center ha visto lo svolgimento di tre regate per le flotte 49er e 49erFX e di due per le altre classi. L'evento riunisce oltre 300 imbarcazioni di classe olimpica nella baia di Palma fino a domenica

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci