Mancano quindici giorni alla prima regata del Campionato Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli ed il fior fiore dell’altura italiana è sceso in campo per contendere il titolo in classe Regata al tre volte Campione Invernale Tevere Remo Mon Ile di Gianrocco Catalano (quest’anno anche nella rosa dei finalisti del Trofeo Velista dell’Anno della FIV/Acciari Consulting). Il Campionato Invernale inizierà regolarmente il 1° novembre, anche alla luce delle dispositive contenute dal DPCM del 13 ottobre u.s., e saranno rispettate tutte le normative anti Covid richieste dalla Federazione, da distanziamento e sanificazione, ai briefing virtuali ed alla possibilità di accedervi in remoto.
Il First 40 dello storico circolo romano dovrà vedersela con imbarcazioni ed equipaggi agguerritissimi, a partire dal potente Ars Una, Mylius 15.25 di Vittorio Biscarini, dal rinnovato Vismara 46 di Raffaele Giannetti Aeronautica Militare Duende, al Mylius 14E55 Milù III di Andrea Pietrolucci e ad Ulika, Swan 45 di Stefano Masi. Ma oltre questi “pesi massimi”, la flotta presenta eccellenze anche tra i più agili 40 piedi (o giù di lì) come Athyris, Canopo, Excalibur, Fly Away 2, Guardamago II, Sayann, Tes, Twins Twice, Vag, White Pearl.
Confermata anche la Coastal Race, che al momento vede pronte a scendere in acqua Gygas, Sir Biss, Sventola, Fahrenheit, Fair Lady Blue e Libertine, che arriverà a Riva dopo la Middle Sea Race.
La Divisione Crociera vede in acqua pronta a difendere il suo titolo Soul Seeker, X 362 Sport di Federico Galdi, che, come lo scorso anno, sarà insidiata da Malandrina, First 36.7 di Roberto Padua, e da Nausicaa II, Sun Fast 37 di Fabio Navarra, rispettivamente secondo e terzo nel campionato 2019/2020.
“Abbiamo combattuto per questo Invernale – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – e ci stiamo riuscendo, così come siamo riusciti a portare a compimento la ‘mission impossible’ della Roma per 2. Sono contento del livello delle imbarcazioni presenti che è qualitativamente altissimo. In questo anno così particolare i numeri sono ovviamente inferiori, ma spero che in questi ultimi 15 giorni altri si uniscano a noi in questa meravigliosa attività all’aria aperta che consente di liberare corpo e mente. Le regate saranno bellissime e l’unico appuntamento a soffrire sarà quello del Pasta Party, che non ci sarà consentito. Ma ce ne faremo una ragione”.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026