Gli spettacolari titani del cantiere viareggino Perini Navi hanno spiegato le vele questa mattina per la prima delle tre giornate di regata previste per la sesta edizione della Perini Navi Cup, evento biennale ospitato dallo Yacht Club Costa Smeralda dal 2 al 5 settembre.
La classifica provvisoria premia il ketch di 56 metri Rosehearty che vanta a bordo Paul Cayard, velista statunitense pluripremiato e protagonista di diverse campagne di Coppa America. Al secondo posto lo sloop di 45 metri Clan VIII seguito dal maestoso Maltese Falcon con i suoi 88 metri.
La flotta, accompagnata da un vento leggero proveniente da ovest, è stata impegnata in uno dei percorsi classici delle regate in Costa Smeralda tra le isole dell'Arcipelago di La Maddalena. La battaglia si è accesa subito tra le tre barche che hanno infine guadagnato il podio provvisorio dopo aver guidato il resto della flotta per tutto il percorso.
Dopo il Welcome Cocktail di ieri sera, organizzato con la collaborazione di Vhernier, brand di gioielleria artigianale di lusso, e accompagnato da un discorso di apertura della leggenda di Coppa America Russell Coutts, oggi al rientro in banchina i partecipanti all'evento hanno potuto prendere parte al wine testing offerto da Marchese Antinori, uno degli sponsor dell'evento. Questa sera armatori ed equipaggi hanno una serata libera per rilassarsi in attesa di ritrovarsi domattina per il secondo giorno di regate.
La flotta è attesa sulla linea di partenza alle 11.00 con previsioni di vento leggero. Al termine della regata gli armatori e i loro ospiti saranno protagonisti di un cocktail contest in banchina, mentre gli equipaggi si prepareranno per il party organizzato per loro presso Bar Aqua.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano