domenica, 1 marzo 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

open skiff    america's cup    caribbean 600    campionati invernali    sailgp    la lunga bolina    star    regate    ilca    trofeo princesa sofia    compagnia della vela   

MINI TRANSAT

Mini Transat: una seconda tappa sfortunata, ma Ambrogio Beccaria non molla

mini transat una seconda tappa sfortunata ma ambrogio beccaria non molla
redazione

Dopo una prima tappa condotta in modo esemplare che gli ha fatto conquistare la sesta posizione assoluta e un’ottima partenza per la seconda tappa, addirittura in testa alla flotta dei serie, Ambrogio ha navigato per quattro giorni con medie alte, rimanendo sempre tra i primi dieci. Il quinto giorno la rottura del bompresso lo ha costretto a rimettere la prua su Mindelo (Capo Verde) per riparare il danno. Il regolamento nel caso di stop tecnico prevede una sosta minima di 12 ore che sommate alle ore di navigazione controvento impiegate per raggiungere Mindelo dal momento dell’incidente gli sono costate un ritardo complessivo di 48 ore.
L’obiettivo di terminare la mini tra i primi 10 con una barca di vecchia generazione è ormai sfumato, ma il ventiseienne skipper milanese non si è demoralizzato, non ha perso la concentrazione, al contrario è ripartito “alla grande”. Purtroppo dopo solo tre giorni si è imbattuto in un oggetto galleggiante che ha compromesso il timone sinistro e per i giorni successivi ha preferito ridurre le vele e monitorare l’entità del danno. Nell’ultima settimana di navigazione Ambrogio ha ripreso a spingere la barca e ha condotto una regata impeccabile, superando uno dopo l’altro ben 14 avversari e rimontando dalla 55esima alla 41esima posizione.
Beccaria ha dimostrato, prima di tutto a se stesso, che la grande avventura della Mini-Transat non finisce quando svanisce il sogno del podio, ma è un’avventura a tu per tu con l’Oceano: una esperienza umana, e non solo sportiva. Perché, come ha detto Giovanni Soldini: “Alla fine una regata non è altro che una prova con se stessi”.
“Non sono venuto qui per fare un trasferimento”, dice Ambrogio appena arrivato a Le Marin. “Volevo diventare un buon regatante oceanico, imparare a fare la strategia degli alisei, i groppi, e invece sono diventato un buon marinaio, ma sicuramente non sono migliorato dal punto di vista della regata. Però ho portato la barca dall’altra parte, e questo e l’importante alla fine, anche perché ho avuto tanti problemi e uno in particolare che voi non sapete. Tre giorni dopo il pit-stop a Capo Verde ho avuto problemi al timone sinistro, che non si è rotto per fortuna, ma l’impatto con un oggetto galleggiante ha provocato una delaminazione tra lo specchio di poppa e lo scafo, che faceva una piccola via d’acqua. A quel punto ormai ero troppo lontano per tornare a Capo Verde e lì ho avuto paura di non arrivare in fondo. Nei giorni successivi i timoni sono induriti molto e non ho messo lo spi per vedere se la delaminazione peggiorava. E’ stato un momento molto stressante.
Tutta la settimana dopo Capo Verde sono stato molto conservativo, la regata l’avevo proprio messa in un angolino. La seconda settimana invece ho visto che reggeva e ho iniziato a spingere di più e a fare un po’ di strategia. Ho fatto forse qualche errore nell’approccio alle isole stando troppo a Sud, ma nel complesso sono contento perché nonostante tutto ho guadagnato parecchie posizioni dal pit stop in avanti. Sono stato un po’ sfortunato, ma i primi 4 giorni, dalle Canarie a Capo Verde, ho fatto 850 miglia con lo spi grande e lì la velocità era impressionante!! Il lavoro fatto con Giovanni Sanfelice di North Sails si vedeva. Rispetto agli altri pogo 2 avevo una velocità incredibile, sono a arrivato al cancello di Capo Verde con 30 miglia di vantaggio sugli altri pogo 2. Poi mi sono accorto che avevo rotto il bompresso e ho dovuto trovare il coraggio di tornare indietro. Non potevo andare in giro con il bompresso rotto o “scocciato”. Non è stato facile.
Poi però una volta riparato tutto ho capito che la regata era andata ma c’era ancora tutta l’avventura da vivere e così è stato! Peccato per i danni al timone che invece più che avventura hanno trasformato tutto in un film dell’orrore!”


20/11/2017 18:03:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

SailGp: Red Bull Italy pronta per Sydney

Sydney chiama, il Red Bull Italy SailGP Team risponde: terza tappa del Rolex SailGP Championship nel tempio della vela australiana

L'Invernale di Napoli verso la conclusione

Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli, ultimo appuntamento per la chiusura dell’edizione 25/26. Il Circolo Nautico Punta Imperatore e le sezioni veliche della Marina Militare e dell’Accademia Aeronautica organizzano le regate finali

Le classi in "doppio misto" protagoniste al Trofeo Princesa Sofia

Prima regata della stagione che riunisce tutte le 10 discipline dell'attuale ciclo olimpico, il 55° Trofeo Princesa Sofía accoglie equipaggi misti che aspirano a Los Angeles 2028 nelle categorie 470 Mixed e Nacra 17. Regate dal 27/3 al 4/4

La classe ILCA all'International Genoa Winter Contest

Si è concluso oggi, con la tappa dedicata alle classi ILCA, il secondo appuntamento dell’International Genoa Winter Contest che, nei due weekend di regata ha visto scendere in acqua complessivamente quasi 200 giovani atleti

Chioggia: parte domenica il 49° Campionato Invernale

Manca ormai pochissimo al via del 49° Campionato Invernale – Trofeo Roberto Doria, organizzato dal Circolo Velico Il Portodimare con la collaborazione dello Yacht Club Padova, in programma a Chioggia a partire da domenica 1 marzo 2026

Paolo Insom e Nicolas Seravalle vincono il Trofeo Burlamacco Star 2026

Un quindicina di titolati equipaggi della Classe Star protagonisti a Viareggio del tradizionale appuntamento. Prosegue l’iniziativa per promuovere la Star anche fra gli Under 30

RORC Caribbean 600: lotta tra Maxi

Dopo l’IMA Maxi Racing al RORC Nelson’s Cup e l’Antigua 360 della scorsa settimana, oggi entra nel vivo l’evento principale: la Caribbean 600, giunta alla 17ª edizione e organizzata dal Royal Ocean Racing Club

Bye bye Riva di Traiano! La Lunga Bolina si trasferisce all'Argentario

Quella che era nata come una regata d’altura con partenza da Riva di Traiano è oggi un evento articolato, multidisciplinare e radicato stabilmente nelle acque dell’Argentario

Caribbean 600: il Mod 70 Argo primo al traguardo

Il MOD70 Argo (USA) di Jason Carroll ha conquistato la Line Honours nei multiscafi, mentre tra i monoscafi la Line Honours è andata all’RP100 Black Jack 100 di Remon Vos

Caribbean 600: Black Jack 100 vittoriosa dopo un duello epico con Leopard 3

Black Jack 100 conquista la Line Honours tra i monoscafi alla RORC Caribbean 600 2026 dopo un duello epico con Leopard 3 con la quale si è alternata al comando per tutta la regata

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci