mercoledí, 13 novembre 2019


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

attualità    hobie cat16    circoli velici    cambusa    campionati invernali    transat jacques vabre    giancarlo pedote    arc    alinghi    gc32    record    luna rossa    aziende   

MINI TRANSAT

Mini Transat: una seconda tappa sfortunata, ma Ambrogio Beccaria non molla

mini transat una seconda tappa sfortunata ma ambrogio beccaria non molla
redazione

Dopo una prima tappa condotta in modo esemplare che gli ha fatto conquistare la sesta posizione assoluta e un’ottima partenza per la seconda tappa, addirittura in testa alla flotta dei serie, Ambrogio ha navigato per quattro giorni con medie alte, rimanendo sempre tra i primi dieci. Il quinto giorno la rottura del bompresso lo ha costretto a rimettere la prua su Mindelo (Capo Verde) per riparare il danno. Il regolamento nel caso di stop tecnico prevede una sosta minima di 12 ore che sommate alle ore di navigazione controvento impiegate per raggiungere Mindelo dal momento dell’incidente gli sono costate un ritardo complessivo di 48 ore.
L’obiettivo di terminare la mini tra i primi 10 con una barca di vecchia generazione è ormai sfumato, ma il ventiseienne skipper milanese non si è demoralizzato, non ha perso la concentrazione, al contrario è ripartito “alla grande”. Purtroppo dopo solo tre giorni si è imbattuto in un oggetto galleggiante che ha compromesso il timone sinistro e per i giorni successivi ha preferito ridurre le vele e monitorare l’entità del danno. Nell’ultima settimana di navigazione Ambrogio ha ripreso a spingere la barca e ha condotto una regata impeccabile, superando uno dopo l’altro ben 14 avversari e rimontando dalla 55esima alla 41esima posizione.
Beccaria ha dimostrato, prima di tutto a se stesso, che la grande avventura della Mini-Transat non finisce quando svanisce il sogno del podio, ma è un’avventura a tu per tu con l’Oceano: una esperienza umana, e non solo sportiva. Perché, come ha detto Giovanni Soldini: “Alla fine una regata non è altro che una prova con se stessi”.
“Non sono venuto qui per fare un trasferimento”, dice Ambrogio appena arrivato a Le Marin. “Volevo diventare un buon regatante oceanico, imparare a fare la strategia degli alisei, i groppi, e invece sono diventato un buon marinaio, ma sicuramente non sono migliorato dal punto di vista della regata. Però ho portato la barca dall’altra parte, e questo e l’importante alla fine, anche perché ho avuto tanti problemi e uno in particolare che voi non sapete. Tre giorni dopo il pit-stop a Capo Verde ho avuto problemi al timone sinistro, che non si è rotto per fortuna, ma l’impatto con un oggetto galleggiante ha provocato una delaminazione tra lo specchio di poppa e lo scafo, che faceva una piccola via d’acqua. A quel punto ormai ero troppo lontano per tornare a Capo Verde e lì ho avuto paura di non arrivare in fondo. Nei giorni successivi i timoni sono induriti molto e non ho messo lo spi per vedere se la delaminazione peggiorava. E’ stato un momento molto stressante.
Tutta la settimana dopo Capo Verde sono stato molto conservativo, la regata l’avevo proprio messa in un angolino. La seconda settimana invece ho visto che reggeva e ho iniziato a spingere di più e a fare un po’ di strategia. Ho fatto forse qualche errore nell’approccio alle isole stando troppo a Sud, ma nel complesso sono contento perché nonostante tutto ho guadagnato parecchie posizioni dal pit stop in avanti. Sono stato un po’ sfortunato, ma i primi 4 giorni, dalle Canarie a Capo Verde, ho fatto 850 miglia con lo spi grande e lì la velocità era impressionante!! Il lavoro fatto con Giovanni Sanfelice di North Sails si vedeva. Rispetto agli altri pogo 2 avevo una velocità incredibile, sono a arrivato al cancello di Capo Verde con 30 miglia di vantaggio sugli altri pogo 2. Poi mi sono accorto che avevo rotto il bompresso e ho dovuto trovare il coraggio di tornare indietro. Non potevo andare in giro con il bompresso rotto o “scocciato”. Non è stato facile.
Poi però una volta riparato tutto ho capito che la regata era andata ma c’era ancora tutta l’avventura da vivere e così è stato! Peccato per i danni al timone che invece più che avventura hanno trasformato tutto in un film dell’orrore!”


20/11/2017 18:03:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Vennvind al Mets di Amsterdam e a Boot Düsseldorf

Vennvind, abbigliamento tecnico e fashion per velisti si presenta al mercato internazionale. La collezione uomo-donna sarà presente al Mets di Amsterdam e a Boot Düsseldorf

Jacques Vabre: per Pedote un altro tassello verso il Vendée Globe

Il foil di dritta rotto e il timone sullo stesso lato danneggiato da un urto con un oggetto sommerso hanno rallentato la corsa di Prysmian

Cagliari: in mostra le foto del Nanuq alla ricerca del dirigibile Italia

82° 07’ Nord, in barca a vela ai confini del Polo sulle tracce del dirigibile Italia. Esposizione fotografica e video, inaugurazione 8 novembre ore 19:00

Fabrizio Lisco: dal CV Bari alla Coppa America con Rossa

Un sogno, quello di far parte del team italiano, che Fabrizio ha coltivato con entusiasmo sin da quando era piccolo e che ora sta vivendo ad occhi aperti con la consapevolezza che nulla dopo questo sarà più come prima

Transat Jacques Vabre: nei Multi 50 vince Groupe GCA - Mille et un Sourires

Venerdì 8 novembre, alle 5h 49mn 41s (ora italiana), Gilles Lamiré e Antoine Carpentier hanno tagliato il traguardo della 14a edizione della Transat Jacques Vabre Normandie Le Havre al primo posto nella categoria Multi50

Transat Jacques Vabre: in IMOCA la vince Apivia

Charlie Dalin e Yann Eliès sul loro Imoca 60 piedi, Apivia (Groupe Macif), hanno vinto nella loro classe la 14a edizione della Transat Jacques Vabre Normandie Le Havre

Chioggia: al via nel weekend il 43° Campionato Invernale

Prende il via domani a Chioggia la quarantatreesima edizione del Campionato Invernale di vela d'altura organizzato da Il Portodimare con la collaborazione di Darsena Le Saline

Cambusa - La ricetta di Mauro Ricciardi: spaghetti con seppioline nere

Un piatto facilmente eseguibile, buono per tutte le stagioni, che lo chef stellato erede del grande Paracucchi propone ai lettori per trasmettere loro i sapori della sua Liguria in tutta la loro semplicità

iFoil, 49er, Nacra, Kite: la vela olimpica va di corsa

L'Assemblea Generale di World Sailing ha chiuso la Conferenza Annuale del 2019 e preso le proprie decisioni per le future classi olimpiche

XII Invernale Porto Santo Stefano: bene Iemanja di Piero De Pirro

Si è disputata ieri, 10 novembre, la seconda giornata di regate del XII Campionato Invernale di Porto Santo Stefano evento al quale partecipano 22 imbarcazioni

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci