Venezia, 29 maggio 2022: FEVER, il Dragone di Klaus Diederichs in rappresentanza della Compagnia della Vela, con a bordo, oltre all’armatore, Diego Negri - Campione del Mondo della Classe Star in carica - e Lea Jamie, ha vinto il Marblehead Trophy. Le regate si sono disputate dal 24 al 26 maggio nelle acque di Copenaghen presso il Royal Danish Yacht Club.
Il prestigioso trofeo della classe Dragone è uno dei premi più affascinanti del mondo della vela. Messo in palio da Peter Gerry, brillante immobiliarista, filantropo e senatore democratico del Rhode Island, nello stesso anno, il 1929, in cui il norvegese Johan Anker tracciava su carta l’iconico progetto della Classe Dragone. Vinto dagli svedesi a Marblehead, in Massachusetts, il Trofeo è rimasto in Svezia fino agli anni ’50. Scomparso e poi ritrovato più volte, dal 1952 è conosciuto informalmente come la “Coppa Europa” dei Dragoni. Anche se i primi anni l’evento si è corso in classe Skerry, il successo e l’eleganza dei Dragoni, conosciuta come la classe dei Re, ha fatto propendere dall’edizione del trofeo svoltasi a Sandhamn del 1952, verso il cambiamento di classe che caratterizza questo antico trofeo da allora fino ad oggi.
La Coppa - il “deed of gift” del 28 agosto 1929 parla di Cup, ma sulla coppa c’è scritto Trophy - torna nelle mani di uno yacht club italiano per la prima volta dal lontano 1966, quando fu difesa nelle acque del golfo di Trieste dallo Yacht Club Adriaco. L’ambito trofeo potrà ora fare mostra di sé a fianco alla Louis Vuitton Cup, presso la sede storica di San Marco della Compagnia della Vela, nell’anno del trentesimo anniversario della storica impresa de Il Moro di Venezia.
Appuntamento nel 2023 a Venezia, quando sarà onore e orgoglio della Compagnia della Vela supportare il socio Klaus Diederichs per difendere nelle acque della Laguna l’ambito trofeo.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano