martedí, 12 maggio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

attualità    j24    52 super series    catamarani    vele d'epoca    regate    optimist    snipe    meteor    sailgp    iqfoil    tre golfi    francesca clapcich   

VOLVO OCEAN RACE

VOR, c'è un Puma in caccia

vor 232 un puma in caccia
redazione

Vela, Volvo Ocean Race - Quasi venti nodi, è questa la velocità che stanno tenendo gli americani di PUMA Mar Mostro che nelle ultime ore hanno continuato a recuperare terreno sul gruppo di testa con la loro opzione “nordista” estrema, coprendo ben 250 miglia e che ora navigano sulla stessa rotta degli avversari. E, tuttavia, bisognerà aspettare ancora per vedere se la scommessa di PUMA darà i frutti sperati da Ken Read e il suo equipaggio come ha egli stesso dichiarato in un collegamento telefonico con il quartier generale della Volvo Ocean race ad Alicante. “Non sapremo il risultato della nostra scelta che fra una settimana e non ci avvicineremo alla flotta, perché se succedesse significherebbe aver sbagliato. Dobbiamo avere un vantaggio a nord e a est sul resto della flotta per poter guadagnare dalla nostra scelta. Avere un angolo migliore, quando andremo a sud. Su queste barche bastano anche due gradi di differenza per andare due nodi più veloci…” Quindi Read spera di poter continuare a progredire verso est più velocemente, ma l’ultima parola potrà essere detta solo fra una settimana circa. “Questo non è uno scenario a breve, ma una strategia a lungo termine.”

Intanto, più a sud a bordo del battistrada CAMPER lo skipper Chris Nicholson e il navigatore Will Oxley continuano a passare ore davanti agli strumenti per decifrare i bollettini e le previsioni meteo per trovare quella che sperano sarà la rotta vincente per le acque di casa, in Nuova Zelanda. Il vento più fresco che si sta formando sulla loro poppa, costringe i velisti di CAMPER a guardarsi dagli attacchi degli avversari, che vengono sia da nord che da sud. “Sapevamo che avremmo potuto perdere qualcosa, quando si è davanti e il vento arriva da poppa è normale. Non fa piacere vederlo, ma sapevamo sarebbe successo.” Ha detto lo skipper australiano. “Perciò cerchiamo di difenderci e di minimizzare le perdite. Siamo probabilmente in un vento più leggero e ci resteremo ancora per un paio di giorni, finché non entreremo negli alisei. Ma, oggi come oggi, sono contento della nostra opzione, forse non abbiamo avuto molta scelta, ma andare tanto a nord è molto rischioso. Il vento dovrebbe aumentare e, ovviamente, anche la nostra velocità e potremo fare una rotta più centrata sull’obiettivo. Penso ci vorranno ancora 24/48 ore prima che si possa andare verso destra. Ci sono ancora 4.000 miglia da fare, attraversare la zona delle calme equatoriali e tutto potrebbe ancora cambiare, al momento pensiamo di essere un buona posizione, dobbiamo solo continuare così.”

Secondo l’ultimo rilevamento, gli ispano/neozelandesi sono ancora i leader e hanno, anzi aumentato il loro margine sugli inseguitori. Nel continuo avvicendarsi delle posizioni, in seconda posizione sono risaliti gli spagnoli di Team Telefonica che fino a ieri occupavano la quinta piazza ma che grazie a una puntata a sud e a un’ottima velocità sono riusciti a rientrare e a superare anche i francesi di Groupama 4, che tuttavia restano decisamente più a nord e a un solo miglio di distanza teorica. In una situazione così complessa è davvero poco.

“Navighiamo sotto spinnaker e sembra che abbiamo preso un buon salto di vento.” ha comunicato l’MCM spagnolo Diego Fructuoso nel suo blog quotidiano. “Tutti speriamo che questi giorni folli siano finiti e che si possa cominciare presto ad andare dove si deve.”

Va ricordato che la graduatoria provvisoria è calcolata sulla distanza all’arrivo in linea retta, ed essendo la flotta così distante dalla rotta ortodromica la classifica diventa aleatoria. Team Sanya ha mantenuto una rotta più conservativa ed è rilevato in quarta posizione, mentre Abu Dhabi è sceso in quinta e si trova grossomodo alla stessa altezza dei francesi. Lo scafo portacolori degli Emirati, durante la notte appena trascorsa, è stato vittima di due incidenti: ha dovuto evitare all’ultimo momento una rete pelagica e ha avuto una collisione con un grosso pezzo di legno, che ha urtato uno dei due timoni. Fortunatamente la velocità della barca non era elevata e sembra che il timone non abbia riportato danni.

Anche lo skipper britannico, che oggi festeggia in oceano il suo quarantaduesimo compleanno, concorda nel dire che le posizioni che arrivano ogni tre ore sono interessanti solo se viste in un’ottica di medio periodo. “Sarà ancora complicato per i prossimi due giorni, penso che non riusciremo ad andare a sud ancora per un migliaio di miglia, poi finalmente ci avvicineremo. E’ frustrante dover ancora allontanarsi da Auckland, ma d’altra parte poi potremo avere un angolo migliore e una navigazione più piacevole e, fortunatamente, basta bolina! Adesso siamo al lasco e stiamo prendendo più velocità, il mare è piatto, non c’è bisogno di mettersi la certa anche se di notte fa fresco.” Walker, nelle scorse ore è anche stato protagonista di un simpatico scambio di battute con Ken Read, accusato di aver utilizzato le istruzioni di regata sbagliate, quelle dell’edizione precedente della regata dove la flotta doveva arrivare a Qingdao, in Cina. I due avversari hanno scommesso quindi che il primo che arriverà in Nuova Zelanda dovrà offrire un drink al perdente. “Se riuscirà a stare alto e poi a passare davanti a tutta la flotta, gli pagherò da bere volentieri!” ha detto Walker.

 

Al rilevamento delle ore 14 di oggi, quando mancano poco più di 4.300 miglia alla meta, la prima piazza è occupata da CAMPER, seguito a poco meno di 50 miglia da Team Telefónica Groupama 4 è a 49,60 miglia, Team Sanya è quarto a 52,8. Abu Dhabi quinto ha uno svantaggio di 54 miglia esatte mentre PUMA accusa un ritardo di 181,7 miglia dai leader, ma ne ha recuperate oltre sessanta da ieri e fa anche registrare la migliore velocità con 18,6 nodi in meno di 18 nodi di vento.

L’andamento della quarta tappa, da Sanya ad Auckland per un totale di oltre 5.200 miglia, può essere seguito con la cartografia e le ultime notizie sul sito internet www.volvooceanrace.com.

Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (14 ora italiana) del 25 febbraio 2012:

1. CAMPER with Emirates Team New Zealand, a 4.364,3 miglia da Auckland*



2. Team Telefónica, +49,1

3. Groupama sailing team, +49,6

4. Team Sanya, +52,8

5. Abu Dhabi Ocean Racing, +54,0

6. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +181,7

(* 1 miglio = 1,852 km)







Classifica generale Volvo Ocean Race 2011-12:

1. Team Telefónica, 101 punti



2. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 83



3. Groupama sailing team, 73



4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 53

5. Abu Dhabi Ocean Racing, 43

6. Team Sanya, 17

 


25/02/2012 19:24:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Il Velista dell'Anno FIV è Antonio Squizzato

Un titolo meritato per un grande campione che da tempo la redazione di ItaliaVela proponeva nella rosa dei finalisti. Il premio Armatore – Timoniere dell’Anno a Giovanni Lombardi Stronati. Barca dell'Anno ARCA SGR

A Castiglione del Lago il Campionato Italiano Match Race Classe Meteor

Sarà il Club Velico Castiglionese ad accogliere, su delega della Fiv, nelle giornate del 9 e 10 maggio, il Campionato Italiano Match Race della Classe Meteor, uno degli appuntamenti nazionali della Classe

Mondiale ORC: occhi puntati sulla partenza della Tre Golfi

La regata d'altura prenderà il via oggi da Napoli, segnando un momento cruciale del campionato e una sfida ben nota a tutti i velisti

SailGp, si riparte alle Bermuda

Occhi puntati su Bermuda per il Red Bull Italy SailGP Team: al via la quinta tappa della stagione 6 del Rolex SailGP Championship

Francesca Clapcich: questo è solo il primo round!

Inizia il percorso di Francesca verso il Vendée Globe con la sua partecipazione alla 1000 Race, Fastnet e ritorno da Concarneau. Prime sensazioni in solitario su un Imoca 60, bestia difficile da domare

Tre Golfi: Line Honours per il TP 52 Summer Storm

Si è conclusa la 71ª Regata dei Tre Golfi, partita ieri da Napoli dalla Rada di Santa Lucia alle ore 17.00, prova offshore del Campionato del Mondo ORC 2026 e momento centrale della Tre Golfi Sailing Week

Napoli: partita la Tre Golfi

È partita oggi pomeriggio dalla Rada di Santa Lucia, davanti a Castel dell’Ovo, la 71ª Regata dei Tre Golfi, prova offshore del Campionato del Mondo ORC 2026 e momento cruciale della Tre Golfi Sailing Week

Mini 6.50: alla RAN si impone Marina Rubicon

La RAN ha visto trionfare l'equipaggio di Marina Rubicon di Alfonso Perez, co-skipper Francesco Malingri. Secondo posto per Ca del Vento di Marco Ormelli e Alessandro Doria, terzo posto per Antistene di David Abiteboul e Alex Derquenne

52 Super Series, Puerto Portals: Alkedo do it better

La seconda giornata della Puerto Portals 52 SUPER SERIES Sailing Week è da applausi per Alkedo di Andrea Lacorte, che mette a segno due vittorie autoritarie

Porto Cervo: riparte la Sardinia Cup

Saranno 10 squadre di club che si affronteranno all’atteso ritorno della regata simbolo dello YCCS in programma dal 31 maggio al 7 giugno con Tange Rover come Title Sponsor

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci