Il passaggio dalle Fiji è servito per riorganizzare la flotta, che recupera l'assetto dello scorso giovedì con in testa Torben Grael ed il suo Ericsson 4. Ora tutti puntano direttamente verso sud, per il traguardo volante che è 700 miglia davanti alla loro prua.
Il commento più ascoltato nei giorni scorsi è stato quello che prevedeva alle Fiji un punto di svolta di questa tappa della Volvo Ocean Race: non è stato così. Torben Grael su Ericsson 4 ha circa 20 miglia di vantaggio su Puma di Ken Read che è seguito da Ericsson 3, Telefonica Blu e Green Dragon, che chiude il gruppo con 60 miglia di distacco. Ad 8.000 miglia dall'arrivo sono ancora tutti in gruppo e Torben Grael può solo provare ad andare via di potenza.
Il passaggio delle Fiji ha visto tattiche diverse, ma una resa in fin dei conti molto simile. Puma e Telefónica Blu hanno deciso di passare tra le due isole principali, seguendo il percorso più breve, mentre gli altri hanno passato l'arcipelago ad est percorrendo più miglia ma con un vento migliore. Il risultato iniziale è stato il passaggio di Puma in prima posizione, ma la differenza di velocità (16,5 nodi contro 13) ha alla fine reso giustizia a Torben Grael.
Ericsson 3 di Magnus Olsson viaggia in terza posizione, sottovento e a dritta di Ericsson 4, seguito da telefonica Blu, la barca più ad ovest della flotta. "Dopo essere stati a più di 300 miglia dal leader - sottolinea l'olimpionico del 49er Xabi Fernandez - ora siamo a circa 30 miglia, per cui dobbiamo essere più che felici, anche se ieri il passaggio delle isole Figi ci ha lasciato un gusto agrodolce"
Oggi, sono tutti diretti verso sud e, alle velocità attuali che presumibilmente dovrebbero mantenere secondo il meteo, la percorrenza nelle 24 ore dovrebbe essere di circa 320 miglia. Per mercoledì tutti dovrebbero aver passato il prossimo traguardo volante.
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