venerdí, 14 agosto 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

regate    centomiglia    optimist    cnsm    29er    wakeboard    copa del rey    america's cup    emirates team new zealand    turismo    yccs    press   

VOLVO OCEAN RACE

VOR: in testa c'è Team Sanya

vor in testa 232 team sanya
redazione

Vela, Volvo Ocean Race - E’ stata una felicità di breve durata quella che hanno provato i sei team della Volvo Ocean Race per la prima volta da settimane, potendo finalmente navigare veloci al lasco per un paio d’ore, dopo aver doppiato la punta meridionale di Taiwan ed essere finalmente usciti dal mar cinese meridionale per entrare in quello delle Filippine. Perché, dovendo far rotta a nord alla ricerca di un po’ di vento fresco da settentrione, gli equipaggi si sono invece ritrovati in una situazione di vento leggero e instabile che ha comportato continui capovolgimenti di cambio al vertice, ma che soprattutto, sta decisamente allontanando la flotta dalla rotta più diretta alla meta. Benché stiano macinando miglia, i team lo fanno nella direzione opposta a quella della rotta ortodromica, tanto che invece di avanzare paiono retrocedere. Nell’ultimo rilevamento molte barche erano più lontane dal traguardo di quanto non lo fossero 12 ore fa: tanto CAMPER che Telefónica sono “arretrati di 18,7 miglia, mentre PUMA di addirittura 22,5 miglia.

 

“Speriamo di dover andare nord ancora per poche decine di miglia,” ha detto Will Oxley, navigatore di CAMPER with Emirates Team New Zealand. “Per ora stiamo andando verso il Giappone. Non è una cosa normale, ma sembra che sia il modo più veloce per andare in Nuova Zelanda. Ci conforta in fatto che sia così per tutta la flotta. In questa tappa sappiamo che stare a est nel Pacifico è meglio, e per ora non ci sono alisei, quindi cerchiamo di rimanere nel vento.”

 

Sfortunatamente ciò significa navigare ancora di bolina, allontanandosi dalla linea del traguardo di Auckland e dovendo tenere in considerazione l’influenza della corrente Kuroshio. D’altro canto le condizioni di vita a bordo, con lo scemare del moto ondoso, si sono fatte meno difficili, si è potuto arieggiare le barche e far asciugare le cerate e gli equipaggi hanno potuto ricominciare a nutrirsi e a riposare con un ritmo più regolare.

Con un sistema così complicato le posizioni a ogni rilevamento successivo si fanno sempre più ardue da analizzare, e ancor meno semplici le previsioni.

 

Il timoniere di Groupama, Charles Caudrelier in un collegamento radio ha spiegato che: “I modelli meteo non sono sempre coerenti con la realtà: stamattina abbiamo avuto 25/30 nodi mentre avremmo dovuto averne 10. Scegliere la rotta è molto complicato, è dura capire cosa sta succedendo. Il nostro kiwi di bordo (Brad Marsh) è molto dispiaciuto a vedere che ci stiamo allontanando dall’arrivo, ma la rotta diretta è senza vento. Per andare a sud abbiamo bisogno di entrare negli alisei, di andare a est, credo che nessuno voglia prendere un azzardo. Dovremmo riuscire a dirigerci un po’ più verso la meta nelle prossime 24 ore.” E scherzando ha concluso: “Non siamo mai stati a Auckland quindi seguiamo i kiwi, loro la strada dovrebbero saperla!”

 

Felici della loro prima posizione provvisoria, sono i componenti dell’equipaggio di Team Sanya, che stanno lottando a strettissimo contatto con Abu Dhabi, come ha scritto oggi il Media Crew Member Andrés Soriano: “Oggi con Abu Dhabi a circa duecento metri sottovento e Telefonica e PUMA qualche miglio a poppa, sembra quasi una regata in-port, e tutti a bordo si impegnano al massimo. Aksel (in navigatore Magdhal) è fisso al tavolo di carteggio per decifrare una gran quantità di informazioni e scegliere la miglior rotta possibile.”

 

Fra i più penalizzati dalla situazione i leader della classifica generale, gli spagnoli di Team Telefonica, come ha spiegato Iker Martinez: “A causa di queste condizioni, in generale, è difficile decidere dove andare. Non ci sono molte scelte, devi andare dove puoi, cercando di prendere il massimo di quello che hai… non siamo stati molto fortunati e non abbiamo navigato molto bene, ma spero che la ruota giri, se no la differenza sarà troppo grande. Abbiamo anche avuto un piccolo problema al bompresso e ci siamo dovuti fermare. Adesso è tutto ok, ma ci ha fatto perdere della strada.” Lo skipper spagnolo dice che non è chiaro quando finalmente si potrà fare rotta sud. “Non ne ho idea! Vorrei saperlo, ma è complicato, credo che tutti cominceranno ad andare verso la Nuova Zelanda quando il vento sarà più stabile.”

 

Gonzalo Infante, meteorologo della regata ha spiegato così la situazione e l’evoluzione prevedibile nelle prossime ore: “Il fronte ha spinto la flotta a nord-est e la porta per l’opzione sud sembra ancora chiusa. Per i team l’obiettivo a breve termine è di rimanere nel vento mentre il fronte si muove a est-sud/est. La brezza dovrebbe girare e provenire da nord-ovest/nord-est abbastanza velocemente nelle prossime 12 ore, a causa della combinazione della nuova alta pressione sulla Cina e del limite occidentale del fronte stesso. Per effetto della situazione, gli alisei sono spostati ancora più a sud. Ai team non resta dunque che puntare ancora a nord per trovarsi nella posizione migliore per prendere il nuovo vento.

 

Al rilevamento delle ore 14 di oggi la prima posizione è occupata da Team Sanya che ha meno di un miglio di margine su Abu Dhabi, che anche si è tenuto più a sud. Il duo di centro, formato da CAMPER e Groupama 4 ha rispettivamente 17,6 e 28,5 miglia di gap, mentre le due barche più a nord Team Telefónica e PUMA accusano un ritardo di 48,3 e 88,6 miglia dai leader. Da notare che i due più veloci sono i centrali, con oltre 12 nodi di media, che hanno un vento intorno ai 16/17 nodi mentre gli altri hanno una velocità dai 10 agli 11 nodi.

 

L’andamento della flotta può essere seguito come sempre con la cartografia e le ultime notizie sul sito internet www.volvooceanrace.com.

Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (14 ora italiana) del 23 febbraio 2012:

1. Team Sanya, a 4.716,3 miglia da Auckland*



2. Abu Dhabi Ocean Racing +0,8

3., Groupama sailing team, +17,6 



4. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 

+28,5

5. Team Telefónica, +48,3

6. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +88,6



(* 1 miglio = 1,852 km)







Classifica generale Volvo Ocean Race 2011-12:

1. Team Telefónica, 101 punti



2. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 83



3. Groupama sailing team, 73



4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 53

5. Abu Dhabi Ocean Racing, 43

6. Team Sanya, 17

 

 


23/02/2012 19:02:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Copa del Rey: vince l'italiana Vudu mettendosi alle spalle Hispania di Re Felipe

In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey

Optimist, Ora Cup: in 600 da 44 nazioni si sfidano sul Garda

Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi

Copa del Rey: oggi gran finale ed è ancora tutto da decidere

C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti

Optimist: tre regate nella seconda giornata dell’Ora Cup

Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto

Ora Cup Ora 2026, Echavarri e Milan firmano la 31ª edizione

Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci

Prosecco’s Cup, a Caorle la bora accende la festa della vela

Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita

Round Britain and Ireland Race, è partita la maratona d’altura

Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club

Round Britain and Ireland Race: Pace guida la flotta verso Land’s End

In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre

CentoMiglia del Garda, arriva la ORC Classic: in regata anche la storia della vela

Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026

Il V70 Pace comanda la RORC Round Britain and Ireland Race

Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci