Vela, Volvo Ocean Race - Mentre la flotta navigava attraverso il gruppo di isole giapponesi che in inglese vengono definite come the Pacific Ring of Fire (il cerchio di fuoco del Pacifico) Groupama 4 ha preso la testa e si è posizionato in quella che sembra un’ottima zona di controllo degli avversari, sia quelli più a nord come gli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG che quelli più a sud come Camper with Emirates New Zealand e Team Telefonica.
Franck Cammas ha riconosciuto il merito al suo navigatore Jean-Luc Nélias, che con una strategia opportunistica, 48 ore fa ha portato lo scafo verde e arancio dei francesi in un’area dove controllare il resto della flotta e approfittare delle variazioni del vento, sembra essere più semplice che per gli altri. “Siamo certamente contenti della nostra strategia” ha detto Cammas “E’ stata una buona mossa quella di evitare una zona di vento leggero a sud. Jean-Luc ha fatto un ottimo lavoro in quella che era una scelta difficile perché comportava un grande investimento rispetto alla rotta normale verso Auckland. Quando non eravamo certi, abbiamo deciso di rimanere nel gruppo, ma quando abbiamo visto la bonaccia e il vento che veniva da nord, siamo andati a nord per una giornata.” Cammas ha anche riconosciuto che l’opzione ha permesso di avere più controllo anche su PUMA che nelle ultime giornate è stato protagonista di un rientro notevole, dopo aver navigato a settentrione per diversi giorni. “Vedremo che succederà e’ una buona rotta ma all’inizio era anche molto rischiosa. Ora PUMA è ben posizionato, congratulazioni a loro perché hanno saputo rischiare fin dall’inizio.”
Oggi il team francese è stato impegnato a fondo a causa di un vento instabile, nella zona di transizione fra la brezza da nord e una più consistente da nord-est che Groupama spera di raggiungere in un giorno, e che ha costretto i velisti a molti cambi di vele. “Siamo ancora in coda a un sistema meteo e il vento non è deciso, ci sono molti cambi da fare perché l’aria salta di continuo. Ma speriamo che il vento forte arrivi domani sera.” Ha spiegato Cammas.
Una cinquantina di miglia più a nord, PUMA continua ad avanzare velocemente in un corridoio di vento creatosi fra una bassa pressione e una alta pressione leggermente a nord-ovest dove il vento sta spingendo i due team “nordisti” a velocità fra i 18 e i 19 nodi. Il piano di Ken Read sembra essere quello di mantenere la separazione laterale da Groupama, stando più a est dei francesi e, quando finalmente entrerà nel flusso di aliseo, aver un angolo migliore per dirigersi verso i Doldrum, le calme equatoriali, che a oggi sono situate al largo delle Isole Salomone, in pieno Pacifico. “Se i modelli meteo concordano, continueremo sulla nostra linea, compiendo un ampio cerchio di fronte alle barche più a sud.” Ha spiegato l’MCM di PUMA Amory Ross. Tuttavia e come sempre, c’è un rischio insito in ogni scelta. Perché funzioni, il piano di Ken Read è necessario che l’attuale sistema meteo si sposti a est insieme alla barca nera, in modo da avere sempre vento fresco, pur coprendo una strada più lunga e con un angolo lievemente più largo, che potrebbe comportare una velocità maggiore anche di uno o due nodi.
Attualmente la barca più a sud è lo scafo azzurro di Team Telefónica, in quarta posizione. Gli spagnoli stanno facendo di tutto per mantenere un buon passo. Iker Martínez pensa che la situazione potrebbe peggiorare una volta entrati negli alisei. “PUMA e Groupama sono veloci e una volta nel nuovo vento avranno un angolo migliore e potranno sviluppare più velocità. Non siamo esattamente dove avremmo voluto, quindi dobbiamo cercare di spingere al massimo, navigare bene e avanzare.” Lo skipper basco ha detto che, malgrado la posizione in classifica inusuale per il team, lo spirito a bordo è positivo e che non si è persa la voglia di battagliare.”Siamo tutti ottimisti, stiamo tutti bene. La barca è in ottima forma, non siamo nel posto giusto ma ci sono ancora 4.000 miglia al traguardo.” A contribuire all’umore positivo del team iberico anche la notizia di una nuova sostenitrice di Telefónica. Lotta la moglie del brasiliano del gruppo Joao Signorini ha partorito la scorsa notte una bimba. L’equipaggio, e il neopapà hanno celebrato concedendosi qualche tiro da un sigaro cubano, appositamente portato a bordo per l’occasione.
Su CAMPER, che ha perduto la leadership, l’equipaggio continua a restare concentrato, per cercare di minimizzare le perdite ed elaborare una strategia di contrattacco, come ha detto il co-skipper Stuart Bannatyne. “Sono momenti duri, ma le condizioni di navigazione sono molto piacevoli, quindi non va tutto male. Stiamo cercando di recuperare e lavoriamo sodo per rientrare nel gioco. Speriamo che con la nostra posizione potremo avere buoni angoli al vento e riguadagnare. Non credo che ci spingeremo tanto a est quanto PUMA o Groupama e speriamo che non sia necessario, c’è ancora molto est da fare prima di arrivare ad Auckland quindi speriamo che la nostra strategia funzioni sul lungo periodo.”
Se Team Sanya si mantiene nel gruppo, mostrando buone velocità, in sesta posizione è sceso Abu Dhabi Ocean Racing che ha anche informato di aver avuto un problema al sistema di movimento della deriva di destra. L’equipaggio ha provveduto a una riparazione temporanea e spera che tenga, perché non poter disporre di una deriva comprometterebbe seriamente le prestazioni della barca.
Ora per tutti si tratta di agganciare quanto prima possibile gli alisei, camminare veloci per poter poi affondare le calme equatoriali, gli imprevedibili Doldrum. Quando la flotta sta oltrepassando la barriera delle 4.000 miglia al traguardo, al rilevamento delle ore 14 di oggi, Groupama 4 guida la flotta con 38,1 miglia su CAMPER e 43,8 su PUMA. In quarta posizione è Team Telefónica che ha un ritardo di 61,8 miglia, Team Sanya è quinto a 67 e sesto è Abu Dhabi con 74,7 miglia di distacco. I più veloci della flotta sono i francesi con 19,6 nodi.
L’andamento della quarta tappa, da Sanya ad Auckland, può essere seguito con la cartografia e le ultime notizie sul sito internet www.volvooceanrace.com.
Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (14 ora italiana) del 27 febbraio 2012:
1. Groupama sailing team, a 4.007,7 miglia da Auckland
2. CAMPER con Emirates Team New Zealand, a 38,1
3. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +43,8
4. Team Telefónica, +61,8
5. Team Sanya, +67,0
6. Abu Dhabi Ocean Racing, +74,7
(1 miglio = 1,852 km)
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