domenica, 28 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

argentario sailing week    smeralda 888    rs feva    superyacht cup palma    optimist    altura    manifestazioni    luca rosetti    finn   

VOLVO OCEAN RACE

Vor: Groupama guida la flotta oltre l’equatore

vor groupama guida la flotta oltre 8217 equatore
redazione

Vela, Volvo Ocean Race - Sono stati i francesi di Groupama 4 ad aprire la via verso l’emisfero sud poco dopo le 8 di questa mattina e, all’ultimo rilevamento cinque barche su sei hanno passato l’equatore e si dirigono verso la zona dei Doldrums. La testa della flotta è sempre nelle mani di Groupama 4 che guida sugli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG che si sono riavvicinati di qualche miglio rispetto a ieri e che continuano a camminare molto veloci mentre in terza posizione è passato Abu Dhabi, ossia l’altra barca che si trova nel trio posizionato più a est e che ha la possibilità di navigare con angoli più larghi. Cosa che invece non avviene per Telefónica che ha appunto ceduto la terza piazza agli emiratini ma che non sembra voler cedere e ha meno di un miglio di gap in distanza teorica alla meta, CAMPER with Emirates Team New Zealand e Sanya che trovandosi a ovest, devono navigare più stretti.

Inoltre, se nella notte le velocità medie della flotta erano scese, causando una leggera compressione, con la luce del giorno le zone di vento leggero si sono alternate a violenti temporali, spesso circoscritti a una zona limitate con raffiche improvvise. Una situazione che ha costretto i team alla massima attenzione e a reazioni pronte e veloci. Lo skipper di Abu Dhabi Ian Walker ha raccontato di aver dovuto deviare di non meno di 60 gradi dalla rotta per una raffica a 38 nodi. “E’ un vero test per l’equipaggio, che deve ridurre vela il più velocemente possibile e resistere finché il temporale non passa. Poi si deve correre per ridare vela quando il vento cala di nuovo dietro alla nuvola. Durante il giorno non è tanto male perché si riescono a vedere le nuvole, ma di notte tutto prende una dimensione completamente diversa.” Avvantaggiarsi della situazione dipende molto anche dalla fortuna e lo skipper britannico conferma che il suo navigatore Jules Salter tiene sotto controllo costantemente il radar perché “Una sola nuvola potrebbe far perdere o guadagnare qualche decina di miglia.”

Gli skipper e i navigatori hanno gli occhi puntato sugli schermi dei loro computer e strumenti anche per elaborare la strategia di passaggio delle calme equatoriali, che per il momento non si presentano particolarmente ostiche, ma che potrebbero sempre riservare qualche sorpresa. Come sanno bene i francesi di Groupama che sia nella prima che nella seconda tappa sono rimasti “bruciati” proprio nella zona dei Doldrum, come dice il timoniere australiano del team francese Phil Harmer: “Visto che nelle tappe precedenti il passaggio dei Doldrum non è stato fortunato, questa volta speriamo che sia meglio. Per ora la meteo non sembra male, abbiamo lavorato tanto per portarci a est e ci siamo riusciti. Quindi dita incrociate perchè le cose vadano meglio che in passato. Ma, questa è una parte diversa del mondo, un oceano diverso e sembra che la situazione sia più stabile. Vedremo cosa succederà nelle prossime 30 ore e speriamo che la fortuna giri dalla parte giusta per noi. Le barche sono tutte forti, bisogna tenere tutti d’occhio.”

A complicare la situazione il fatto che in questa parte del mondo i Doldrum sono connessi a un sistema semi-permanente chiamato SPCZ, South Pacific Convergence Zone (Zona di Convergenza del Sud Pacifico) che si trova nella zona delle Isole Salomone e della Nuova Caledonia che potrebbero costituire un ostacolo, e un ridosso, sulla rotta dei sei team. Secondo quanto prevedono le carte meteo tuttavia la zona di passaggio non dovrebbe essere caratterizzata da venti troppo leggeri, sebbene il rischio di temporali e di raffiche rimanga sempre alto.

Una situazione che potrebbe quindi offrire delle opportunità anche per i team che inseguono, come dice Iker Martinez: “I Doldrum non sono come quelli dell’atlantico o della seconda tappa. Certo il vento è instabile. La posizione di Groupama, molto a est, rende più difficile la situazione della flotta e anche PUMA è molto lontano, sono decisamente avanti. Se parliamo di vittoria, realisticamente le chance sono poche, a meno che no  succeda qualcosa di importante. Forse succederà, ma non oggi e le nostre possibilità di recupero sono scarse. D’altra parte le previsioni non sono certe e la meteo cambia, quindi qualcosa potrebbe ancora succedere, bisogna pensare positivo. Le opportunità possono presentarsi quando meno te le aspetti, magari vicino alla Nuova Caledonia o alle Salomone. E’ meglio essere davanti ma comunque non abbiamo problemi a bordo, lo avevamo detto fin dall’inizio che questa sarebbe stata una tappa molto difficile. Dobbiamo solo navigare al meglio e andare avanti. Tutto qui.”

Il meteorologo della Volvo Ocean Race Gonzalo Infante prevede che il vento possa restare tra gli 8 e i 12 nodi e girare a est nella giornata di domani, favorendo ulteriormente il gruppo orientale e rallentando invece quello occidentale nel bordo di approccio alla punta est delle Salomone.

Al rilevamento delle ore 14 di oggi, le velocità della flotta oscillano fra i 16,1 nodi di PUMA e i 10,9 di Sanya. Groupama 4 guida i sei team con 70,1 miglia su PUMA, 110,2 su Abu Dhabi, 110,9 su Telefónica, 131,9 su CAMPER e 193,8 su Team Sanya. La flotta ha ancora oltre 2.200 miglia da percorrere e l’arrivo ad Auckland è previsto verso il 9 marzo prossimo.

L’andamento della quarta tappa, da Sanya ad Auckland, può essere seguito con la cartografia e le ultime notizie sul sito internet www.volvooceanrace.com.

Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (14 ora italiana) del 2 marzo 2012:

1. Groupama sailing team, a 2.256,5 miglia da Auckland

2. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +70,1

3. Abu Dhabi Ocean Racing, +110,2

4. Team Telefónica, +110,9

5. CAMPER with Emirates Team New Zealand, a 131,9

6. Team Sanya, +193,8


02/03/2012 21:54:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Argentario Sailing Week: 50 yacht per un finale tutto da scrivere

Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo

Grande festa della vela napoletana per il libro "Storie e Campioni di Napoli nell'America's Cup" di Carlo Zazzera

Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato

Atalanta II e Proteus firmano la Giraglia dei Maxi

La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione

Dulcis Banana è campione italiano Fun nel ricordo di Alcide Morani

A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti

Argentario Sailing Week, il quarto di secolo celebrato con la Palinuro e una flotta da record

Dal 24 al 28 giugno Porto Santo Stefano ospita la XXV edizione dell'evento organizzato dallo Yacht Club Santo Stefano con il supporto del title sponsor Miramis

Maddalena Spanu vince la tappa WingFoil Racing World Cup in Svizzera

Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato

Red Bull Italy SailGP Team, si guarda a Portsmouth

Il Red Bull Italy SailGP Team ha completato ad Halifax una delle imprese più intense della propria stagione, riportando l'imbarcazione italiana sulla linea di partenza dopo l'incidente occorso durante il Mubadala New York Sail Grand Prix

Ciao Pais vince il 3° “Raduno Città di Venezia – Trofeo Artù Chiggiato”

Si è conclusa con tanto sole, ma poco vento, la tre giornate di regata del 3° Raduno Città di Venezia – Trofeo Artù Chiggiato, evento dedicato alle vele d'epoca organizzato dalla Compagnia della Vela in collaborazione con l’AIVE

Tangeri, Mondiale Optimist: un lungo ed inteso secondo giorno di regate

L’azzurrino Andrea Demurtas vince due prove su due e si classifica secondo in generale. Vento sostenuto da Nord-Est su 15/16 nodi, due le prove svolte

Mondiale Optimist: una solo prova oggi a Tangeri

l vento protagonista della terza giornata di regate con una sola prova per tutte le flotte ed Andrea Demurtas che mantiene la seconda posizione; martedì 23 giugno primo giorno di regate per l’assegnazione del titolo del Mondiale a Squadre

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci