domenica, 26 aprile 2026

VOLVO CUP 2008

Volvo Ocean Race, nella tempesta brilla Ericsson 4

volvo ocean race nella tempesta brilla ericsson
Roberto Imbastaro

Al diciottesimo giorno di mare i primi 6 concorrenti della Volvo Ocean Race navigano in fila indiana verso la punta sud dell’Africa distante ancora 1800 miglia. Dopo questa notte Ericsson 4 conduce le danze essendo riuscito a staccare Puma di circa 27 miglia. Le velocità sono allucinanti: Ericsson 4 ha anche battuto il record sulle 24 ore dei monoscafi con 585 miglia detenuto da Sebastien Josse. Ma a bordo di Puma anche Sidney Gavignet si esalta per la violenza degli elementi e di questo scontro in pieno oceano. Un po’ più di 120 miglia separano l’ultimo del gruppo di testa dai due team ritardatari, Delta Lloyd e Team Russia, che hanno scelto di far rotta verso est ed ora si trovano a nord della flotta rispettivamente a 279 e 305 miglia da Ericsson 4. Condizioni meteo differenti e una rotta che sarà poi più diretta verso Cape Town potranno forse permettere a questi due ritardatari di ricongiungersi tra qualche giorno al plotone di chi ha scelto una rotta più a sud e che in questo momento è alle prese con venti tra i 30 e i 40 nodi. Come era stato già annunciato ad inizio settimana, infatti, l’incontro con la depressione si è trasformato in una verà discesa all’inferno con venti fortissimi che probabilmente accompagneranno le barche quasi fino al traguardo. I primi procedono con velocità che vanno dai 25 ai 28 nodi, con un mare formato con onde che arrivano fino ad 8 metri. E con queste condizioni non è improbabile che il record sulle 24 ore possa essere ancora ritoccato. I ponti sono spazzati continuamente dalle onde e l’interno delle barche sembra devastato da un’orda di Unni. Non esiste più nulla di asciutto. In questa fantastica cavalcato sotto spi asimmetrico la concentrazione degli equipaggi è al massimo perché sono consapevoli che anche un minimo errore o un momento di deconcentrazione può costare loro carissimo. Ma nessuno può togliere il piede dall’acceleratore, perché a queste velocità un minimo intoppo vorrebbe dire vedersi passare avanti in poco tempo tutti gli altri. E allora tutti al massimo senza pensare ai rischi: o passano o scassano tutto.


29/10/2008 19:03:00 © riproduzione riservata






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