A partire da sabato 19 giugno, prende vita l’ottava edizione del Raduno Internazionale dello sloop nato negli anni ’70 dalla matita del celebre progettista Finot e realizzato poi in soli 136 esemplari dai Cantieri Sartini di Cervia . Portato ai fasti della cronaca sportiva da Cino Ricci, Laurent Cordel e Uccio Ventimiglia, il velista partigiano tristemente scomparso lo scorso anno, l’imbarcazione riconosciuta di interesse storico e culturale dalla Città di Cervia porta in acqua alcuni dei più bei esemplari, oggi diffusi in tutto il mondo, dall’Adriatico al Giappone. L’iniziativa è organizzata dalla Congrega del Passatore, Circolo Nautico Cervia “Amici della Vela” e Società Velica.
Il fine settimana del 19 e 20 giugno sarà quindi dedicato a un prologo divenuto ormai un vero e proprio classico dell’evento, con il trasferimento della flotta da Cervia al Marina di Rimini e ritorno per l’assegnazione del Trofeo Assonautica. In quanto agli aspetti tecnici della competizione, il primo fine settimana la flotta sarà impegnata in una gara a cronometro per raggiungere Cervia, in attesa di iniziare nel week end successivo la kermesse nelle acque di Milano Marittima con agguerrite regate intorno alle boe. Uno spettacolo imperdibile per la flotta dell’intramontabile sloop, che di anno in anno esibisce barche migliorate sotto ogni profilo, grazie ai perfetti restyling compiuti dai cantieri cervesi, testimoni dell’antica arte dei maestri d’ascia dell’Adriatico. A Cervia si unirà alla flotta anche il “Kalinka”, barca appartenuta a Paolo Soldati, famoso skipper che con il Passatore ha insegnato la pratica della vela e ha “patentato” mezza Penisola, ora di proprietà dei fratelli Luciani, i cervesi campioni del mondo Classe 420 negli anni ‘80.
Approfondimento:
LA SCHEDA DELLA BARCA:
Il Passatore è uno sloop di 8 metri e mezzo disegnato dall’architetto francese Finot per i cantieri nautici Sartini, che lo hanno costruito e distribuito in tutto il mondo (dalla Spagna alla Francia, al Giappone) fin dall’inizio degli anni ’70. Si tratta di un monotipo in legno, adatto sia alla crociera che alla regata, ed è stato tenuto a battesimo da Laurent Cordel, Cino Ricci, Uccio Ventimiglia ed Ellero Tamburini durante la Settimana Velica di Genova, vinta tra la sorpresa generale. In seguito ha conseguito il secondo posto alla Half Ton Cup del 1972. Il progetto del Passatore, con la sua caratteristica poppa larga, ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nella vela sportiva e da diporto, tanto che i cantieri cervesi ne hanno costruiti 136 esemplari, nessuno veramente uguale all’altro proprio per le intrinseche peculiarità di scafo costruito in maniera artigianale. Il Passatore è ormai fuori produzione, ma nonostante ciò è ben lungi dall’essere considerato una barca del passato. Nella sua scheda tecnica va evidenziato che con esso, negli anni ’70, si è abbandonata la costruzione che partiva dallo scheletro (ordinate, madiere, correnti) su cui fissare il fasciame e hanno fatto la loro comparsa due semigusci di strati di legno sovrapposti, assemblati con un incollaggio fenolico. I semi-gusci giungevano in cantiere ed una volta capovolti si fissavano al paramezzale ed al telaio dello specchio di poppa, così, con delle false paratie e delle barre distanziatici, prendeva forma lo scafo. Infine si girava il tutto e all'interno continuava la costruzione delle ordinate. Così si proseguì fino alla costruzione del 63° esemplare, dopo di che i Passatori furono creati a "struttura portante" e vennero eliminate le ordinate a favore di paratie e semiparatie più robuste. Molti, però, sono stati veri e propri prototipi, a cominciare dal 74, più leggero, e da quelli a “ponte raso”, come il Bagee, il Seconda Volta, l'Oucalè e il Sarchiapone. Su ordinazione fu costruito pure il Fravit, con il timone a ruota.
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