Sam Davies ha perso qualche miglio rispetto alle sue compagne di corsa, e lei ne spiega, con semplicità, il terrificante il motivo: ”Ho appena passato una notte...interessante. Ieri sera ho caricato le batterie con il motore (alternatore), ma sono a terra perché non ho più l'idrogeneratore, perché ho strappato il suo supporto, quindi al momento mi sto affidando alle cariche del motore e ai pannelli solari.
Ero a 2/3 di carica. La barca si muoveva velocemente nel mare mosso. All'improvviso, tutto si è interrotto: niente più informazioni, niente più pilota, niente più computer - un completo BLACK-OUT! Così la barca è finita in un mucchio di onde e io sono stato sbalzata dal mio posto in pozzetto - non ho avuto nemmeno il tempo di afferrare il timone! Abbiamo finito per virare, con le vele contro e la barca distesa a quasi 90 gradi.
E lì, niente panico. Non ho più un pilota, non ho più l'elettronica, non posso nemmeno inclinare la chiglia per raddrizzare la barca... Ma alla fine è stato meglio lasciare la barca sdraiata e andare dentro per cercare di riattivare l'elettricità. È un po' impressionante, ma le vele non ondeggiano e la barca era stabile senza bisogno del pilota. Così, camminando sulle pareti invece che sul fondo, sono salita sulla barca per accedere agli interruttori e cercare di farla ripartire. Bisogna avere pazienza.
Finalmente sono riuscita a trovare un po' di energia e lentamente, con calma, ho rimesso la barca dritta e siamo ripartiti.
L'unico problema è che non so esattamente da dove provenga il guasto, quindi ho dovuto ripetere il test più volte per cercare di capire... quindi diversi blackout e diverse configurazioni con la barca che, ogni volta, si coricava. Non è molto rassicurante e non è nemmeno molto veloce.”
A conquistare il titolo della 40ª Trans Benaco Cruise Race è stato Wilma (GER 193), Melges 32 armato dal Circolo Vela Torri e timonato da Carlo Cavagna, capace di completare le due prove con un tempo complessivo di 7 ore, 30 minuti e 22 secondi
Tra i 166 registrati diversi protagonisti delle ultime edizioni iridate. Grande attesa per la squadra italiana, oltre che per gli atleti della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, organizzatore dell'evento
Il vento detta i tempi di questa ultima giornata e la terza tappa si chiude con un totale di sei prove svolte
Nella Divisione A il primo leader della classifica è Massimo Pasquini (LNI Ostia), autore di una serie molto regolare (8-5-1); nella Divisione B Valerio Pucci (Circolo Nautico Marina di Carrara) ha preso il comando grazie ai parziali di 1-1-5
Il comitato di regata ha sfruttato una breve finestra meteorologica per far disputare una regata intensa, nella quale Trinity Racing ha conquistato il primo successo stagionale, mentre Sled ha consolidato la leadership dell'evento
La seconda giornata alla Marina Rubicón di Lanzarote conferma l’altissimo livello della flotta: Paprec mantiene la leadership grazie a una prova magistrale nella prima manche, mentre Sled risponde con una vittoria di forza nella seconda
A 47 giorni dal via del 6/9, ben sei skipper hanno rinunciato al sogno di prendere parte alla regata più estrema della vela oceanica, mentre altri sei stanno attraversando l'Atlantico cercando di completare in tempo la qualificazione obbligatoria
Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving: Tabacco conquista il primato nella Divisione A e Valerio Pucci resta in testa nella Divisione B
Tre regate, vento da nord ovest tra i 14 e i 17 nodi, un’onda mai complicata e soprattutto divertente. Il Campionato del Mondo OpenSkiff 2026 è iniziato nel migliore dei modi a Calasetta
La terza tappa delle 52 SUPER SERIES si decide tra Ocs, manovre millimetriche, penalità e vento forte: Platoon domina tutte e due le prove, Alkedo brilla e poi paga per la falsa partenza, Sled perde contatto, Paprec vince per la costanza di risultati