Sam Davies ha perso qualche miglio rispetto alle sue compagne di corsa, e lei ne spiega, con semplicità, il terrificante il motivo: ”Ho appena passato una notte...interessante. Ieri sera ho caricato le batterie con il motore (alternatore), ma sono a terra perché non ho più l'idrogeneratore, perché ho strappato il suo supporto, quindi al momento mi sto affidando alle cariche del motore e ai pannelli solari.
Ero a 2/3 di carica. La barca si muoveva velocemente nel mare mosso. All'improvviso, tutto si è interrotto: niente più informazioni, niente più pilota, niente più computer - un completo BLACK-OUT! Così la barca è finita in un mucchio di onde e io sono stato sbalzata dal mio posto in pozzetto - non ho avuto nemmeno il tempo di afferrare il timone! Abbiamo finito per virare, con le vele contro e la barca distesa a quasi 90 gradi.
E lì, niente panico. Non ho più un pilota, non ho più l'elettronica, non posso nemmeno inclinare la chiglia per raddrizzare la barca... Ma alla fine è stato meglio lasciare la barca sdraiata e andare dentro per cercare di riattivare l'elettricità. È un po' impressionante, ma le vele non ondeggiano e la barca era stabile senza bisogno del pilota. Così, camminando sulle pareti invece che sul fondo, sono salita sulla barca per accedere agli interruttori e cercare di farla ripartire. Bisogna avere pazienza.
Finalmente sono riuscita a trovare un po' di energia e lentamente, con calma, ho rimesso la barca dritta e siamo ripartiti.
L'unico problema è che non so esattamente da dove provenga il guasto, quindi ho dovuto ripetere il test più volte per cercare di capire... quindi diversi blackout e diverse configurazioni con la barca che, ogni volta, si coricava. Non è molto rassicurante e non è nemmeno molto veloce.”
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita