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TROFEO JULES VERNE

Trofeo Jules Verne: Spindrift 2 passa Capo di Buona Speranza

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Roberto Imbastaro

Spindrift 2, il maxi tri di Dona Bertarelli e  Yann Guichard, ha attraversato la longitudine del Capo di Buona Speranza, il primo dei tre grandi capi del giro del mondo a vela, questa notte alle 02:06 GMT e Capo Agulhas, che segna invece l’effettivo passaggio nell’Oceano Indiano, alle 04:04 GMT. Spindrift 2 ha impiegato 12 giorni e 2 minuti dalla partenza da Ouessant il 22 novembre per percorrere tutto l'Atlantico, da Nord a Sud, e ha viaggiato per 7.962 miglia a 27,64 nodi di media. La differenza rispetto al tempo di riferimento ufficiale su questo tratto Ouessant-Capo Agulhas, stabilito quattro anni fa da Banque Populaire V, barca detentrice del Trofeo Jules Verne, è di soli 12 minuti e 44 secondi.

Ora, quindi, tocca, all’oceano più duro, l’Indiano. Sicuramente il tratto più difficile e perocoloso dell’intero percorso, ma anche il più breve, con le sue 5.000 miglia. Un approccio che comunque è stato sereno, perché un anticiclone è scivolato fin quaggiù e sta rallentando temporaneamente la corsa di Spindrift 2. I 30 nodi di media, necessari per compiere l’impresa, verranno però ritrovati presto, con il rinforzo del vento atteso al largo delle isole Marion e Prince Edward.

Sfumato dunque il vantaggio di 12 ore che il team franco-svizzero aveva accumulato al passaggio dell’Equatore. La causa è stata soprattutto un fronte temporalesco al largo del Brasile. Ma dopo tre giorni di perdite, Yann Guichard e il suo equipaggio hanno lavorato duro percorrendo davanti a un fronte caldo, 700, 800 e 820 miglia al giorno, arrivando ad attraversare la traiettoria virtuale di Banque Populaire V giovedi alle 16:00 (ora italiana) con una trentina di miglia margine. Spindrift è già a 47° Sud, ma continuerà la sua traiettoria verso sud-est per calarsi fino ai 52° Sud, prima di puntare sulle isole Kerguelen, a metà strada verso il prossimo capo, Cape Leeuwin, a circa sei giorni di mare.

Sarà un Oceano Indiano pieno di insidie. Innanzitutto la presenza di iceberg e ghiaccio alla deriva fino verso la costa dell'arcipelago australe e l'arrivo di una depressione tropicale che sta scendendo rapidamente dal Madagascar. Sarà quindi complicato scegliere la rotta più sicura , perché da una parte vi sarà da evitare i pericolosissimi ed enormi blocchi di ghiaccio semisommersi, i growlers, che con il mare agitato sono difficilissimi da vedere, dall’altra la necessità di stare davanti a questa grande perturbazione che "attraversare la strada" davanti a Spindrift subito dopo le isole Kerguelen.


Yann Guichard in contatto per telefono poco prima di entrare l'Oceano Indiano:

"Fa un po' freddo, perché stiamo scendendo al Sud, ma va tutto bene a bordo di Spindrift 2. Per tre giorni siamo stati davanti a una depressione che veniva dall’Argentina con vento sostenuto: è stato un po’ come fare surf su una grande onda. Ma non abbiamo il diritto di cadere perché poi perderemmo il treno verso il Capo di Buona Speranza e abbiamo perso almeno un giorno del tempo di Peyron del 2011.Ieri (giovedì) abbiamo viaggiato per quasi 1.500 km in 24 ore (827 miglia tra il 02/12 e il 03), meglio di Banque Populaire V, che nel suo miglior giorno ha fatto 812 miglia. E’ stato molto duro, ma stasera si è calmato un po'. Dobbiamo scendere di latitudine per andare a cercare un altro sistema meteo. Siamo già a 46° Sud e l'acqua è a soli 6° C. E in poche ore sarà a 2-3 ° C! Le prossime 24/40 ore saranno abbastanza importanti da un punto di vista strategico, perché ci sono un sacco di iceberg e dobbiamo scendere fino a 52 ° Sud. Abbiamo immagini satellitari che ci permettono di rilevare i ghiacci, ma vediamo solo i più grandi, quelli lunghi più di  un centinaio di metri. Ma questo significa che se ci sono growler attorno, dobbiamo vederli noi. Così quando rileveremo un grande iceberg, ci terremo alla larga per non attraversare zone altamente pericolose. Non sarà facile per i prossimi cinque giorni: freddo (2-3 ° C), vento moderato, ma una vigilanza continua per paura di iceberg. Abbiamo visori a infrarossi che possono farci vedere il ghiaccio a poche centinaia di metri, ma comunque andiamo a quasi 60 chilometri all'ora".
"Banque Populaire V (detentrice del Trofeo Jules Verne) è andata molto veloce nell'Oceano Indiano ma, anche se avremo un po' di ritardo nel sud dell’Australia, sappiamo che possiamo raggiungerli perché loro hanno perso quasi due giorni nel Pacifico. Passiamo il Capo di Buona Speranza quasi con il loro stesso tempo, dopo circa dodici giorni in mare: Spindrift 2 è ancora una macchina eccezionale per ingoiare l'Atlantico in così poco tempo!


04/12/2015 15:32:00 © riproduzione riservata






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