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Tra passato e futuro si rilancia la 41° Parallelo

tra passato futuro si rilancia la 41 176 parallelo
Roberto Imbastaro

Vela, 41° Parallelo - Presentata ieri mattina al Circolo Tevere Remo di Roma l’edizione 2011 della regata d’altura 41° Parallelo. Di questa regata va giustamente fiero il prestigioso circolo romano, deciso a rinnovare il proprio impegno nella vela e riportarlo ai fasti del passato.

La 41° Parallelo, disputata per la prima volta nel 1954, è, infatti, la più antica regata d’altura del Mediterraneo e, con essa, il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo vuole ricominciare a posizionare  al posto che gli compete nell’ambito della vela italiana. “Negli ultimi anni abbiamo un po’ trascurato questa regata – ha sottolineato Guido Battisti, socio del Circolo e appassionato organizzatore della regata – ma ora abbiamo deciso di tornare alle origini della nostra storia che è fatta principalmente di canottaggio e di vela”. 

Una storia, quella del Tevere Remo, che per la vela ha origine addirittura prima della costituzione del Reale Yacht Club Italiano nel 1879 alla quale il Circolo partecipò diretta­mente. La prima base velica, di quella che allora era la Società Ginnastica dei Canottieri del Tevere, fu organizzata a Palo Laziale, nella tenuta del Principe Ladislao Odescalchi, fondatore di Ladispoli e secondo Presidente, dopo Guglielmo Grant, del Sodali­zio. L’attuale sede di Anzio, da dove partirà 41° Parallelo, fu aperta nel 1912, dopo la fusione con il Circolo del Remo.

Per questa sua seconda giovinezza, il Tevere Remo ha scelto un partner come Murphy&Nye che, oltre alla freschezza del brand capace di imporsi al pubblico di anno in anno e sempre un gradino più su delle mode del momento, vanta anch’esso un pedigree da inizio ‘900. Un binomio che farà senz'altro il bene di questa 41° Parallelo. 

Tornando alla regata, partirà da Anzio il 7 maggio per arrivare a Napoli, attraversando quindi il 41° parallelo, il giorno 8. Ci sarà un premio per il vincitore in assoluto e in compensato in IRC (forse anche in ORC se gli iscritti lo chiederanno).

Un premio speciale per l’equipaggio che avrà a bordo più donne è la chicca di questa edizione. Ancor più chicca perché al Tevere Remo, così come in tutti i circoli di antica tradizione, dall'Aniene al Savoia, le donne non sono accettate come socie, ma solo come familiari. Ma questo particolare non inganni: la preclusione è squisitamente formale e nel circolo la componente femminile è presente e molto attiva. Ma molto probabilmente, nonostante tutti affermino il contrario, questa tradizione sarà conservata.

Fra i partecipanti ci saranno poi anche gli studenti di Sapienza Vela, associazione studentesca nata a margine di un accordo che il RCCTR ha sottoscritto con L’Università La Sapienza.

Di rinnovamento ha parlato anche il neo eletto consigliere Ezio Corrieri: “La rinascita di questa regata parte dal ritorno al vecchio itinerario, che prevede appunto l’attraversamento del 41° Parallelo, sul percorso originario che va da Anzio a Napoli. Stiamo cercando, insieme agli amici del Circolo del Remo e della Vela Italia di Napoli, con cui il nostro circolo organizza la 41° Parallelo fin dal ‘68, di unire le forze per rilanciare questa regata che vanta nel suo albo d’oro nomi importanti, fra cui quello dell’Ammiraglio Straulino, vincitore di tre edizioni”.


29/04/2011 23:17:00 © riproduzione riservata






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