Dal porto di Valencia, famoso per l’America’s Cup, a quello assai meno nobile (e commissariato) di Ostia. Dopo l’ennesimo viaggio ritorna in Italia “Fiamma Nera”, l'imbarcazione appartenuta a Benito Mussolini, che ha attraccato ieri sera al Porto di Roma. Era stata sottoposta a sequestro preventivo nel febbraio del 2016 nell' ambito di un'indagine del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia capitolina. Rintracciata in Spagna, la barca a vela è ora potuta rientrare dopo mille difficoltà burocratiche. Fa parte dei beni per un valore di oltre 70 milioni di euro sequestrati ad un imprenditore salernitano dopo gli accertamenti patrimoniali delle Fiamme Gialle della compagnia di Fiumicino, che hanno permesso di delineare la pericolosità sociale dell'imprenditore, ma soprattutto la grande sproporzione tra i redditi dichiarati e l'elevato tenore di vita, risultato - secondo gli investigatori - di una carriera criminale basata su ingenti evasioni fiscali, bancarotte fraudolente a catena e truffe. Il Tribunale Ordinario di Roma-Sezione Misure di Prevenzione ha così disposto il sequestro dell'enorme patrimonio accumulato dall'imprenditore che comprendeva anche lo yacht del Duce. In origine il noe era "Konigin II", imbarcazione tedesca dei primi del '900, ancora in perfette condizioni, acquistata nel 1935 dal gerarca fascista Alessandro Parisi Nobile e a cui fu cambiato il nome in "Fiamma Nera" proprio per essere regalata al Duce. Nel 1943, alla vigilia della caduta del regime fascista, la barca fu affondata dal proprio armatore per impedire che cadesse in mano ai tedeschi; fu poi recuperata e restaurata ad opera del conte Sereni e rinominata "Serenella". Dopo una serie di passaggi di proprietà, fu acquistata da una delle società sottoposte a sequestro.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio