E se il vostro motore fuoribordo un giorno cominciasse a parlare? Fantascienza? Forse no, almeno osservando come la tecnologia sta modificando le macchine e il loro rapporto con gli uomini.
Una dimostrazione sta nel nuovo sistema Diagnostic System Mobile, recentemente rilasciato da Suzuki, che si propone come puntuale interfaccia fra la storia e la vita del motore, l’utente - con la sua voglia di sapere, di conoscere - e soprattutto il centro di assistenza, che dell’unità deve conoscere veramente tutto per poter eventualmente intervenire e mantenerla in piena efficienza.
Nella nautica del boom economico, il rapporto “fuoribordo – pilota – officina” era legato alla percezione e interpretazione sensoriale di segnali tipici del motore quali il rumore, la fumosità, oppure, al massimo, la presenza o meno dello zampillo d’acqua del circuito di raffreddamento; negli anni ‘80 e ’90, sulle plance delle nostre barche comparvero i primi strumenti analogici, poi le spie luminose e i cicalini, ma tutto di precisione abbastanza empirica e assolutamente non sufficiente a offrire un servizio di diagnostica.
Con il nuovo millennio, finalmente, grazie all’avvento dell’elettronica, sono arrivati gli strumenti digitali, dei veri e propri sistemi di monitoraggio sempre più affidabili e efficienti, che hanno elevato gli standard in termini di messe d’informazioni, di precisione e quindi attendibilità. Dalle centraline e grazie ad appositi strumenti, si è riusciti ad ottenere informazioni complete di ogni unità, in maniera inconfutabile e precisa. Purtroppo, anche in questo caso, è sempre stato necessario un intervento oneroso in termini di costi e tempi, in quanto per ottenere dati diagnostici si deve portare il motore in officina, oppure un tecnico d’officina deve recarsi alla barca, anche solo per il semplice monitoraggio, per scaricare i dati dalla centralina del motore.
In Suzuki, dove si lavora sempre con l’obiettivo di offrire il meglio alla propria Clientela, la difficoltà dell’ottenimento dei dati è stata affrontata e risolta con una soluzione ingegnosa, brillante, e al contempo molto semplice e decisamente all’avanguardia: la creazione di una “applicazione diagnostica”.
Il Suzuki Diagnostic System Mobile si basa su un’applicazione gratuita - oggi disponibile per apparati iOS, quindi Apple, e a breve anche per device Android – grazie alla quale l’utente può acquisire tutte le informazioni sul motore semplicemente inquadrando e memorizzando un codice QR (Quick Response Code).
Il codice a barre bidimensionale viene generato dalla stessa centralina elettronica del motore, che lo invia al display multifunzione MFG, di cui dispongono tutti i motori fuoribordo Suzuki, dal DF9.9B al DF350A.
All’utente basterà avviare l’applicazione sullo smartphone, inquadrare il codice QR sul display, memorizzarlo sul proprio telefono come immagine e allegare la stessa a una mail da inviare alla propria officina di fiducia.
Grazie al QR code, il servizio di assistenza otterrà le informazioni salienti che riguardano il fuoribordo come il modello, l’anno di costruzione e il numero di matricola, ma anche quelli “storici”, riguardanti il suo funzionamento, le ore di moto effettuate e a quanti giri/min, eventuali anomalie registrate, il tempo intercorso dall’ultimo cambio d’olio ecc.
Il Suzuki Diagnostic System Mobile segna, dunque, un nuovo importante passo nell’efficacia con la quale Suzuki e la propria rete di assistenza riusciranno a essere presenti al fianco dei loro Clienti. Con l’utilizzo dell’applicazione, i tecnici Suzuki verranno informati in tempo reale sullo stato di forma di ogni singolo fuoribordo, riducendo ulteriormente i tempi di un eventuale intervento e rendendo lo stesso ancora più efficace, con la piena soddisfazione del Cliente.
Suzuki ha da tempo messo in atto una serie di iniziative “Customer Care” tutte mirate a mettere il proprio Cliente in una posizione di privilegio, dove possa percepire realmente la vicinanza della casa madre nell’utilizzo del proprio fuoribordo. Ricordiamo il “My Suzuki”, ovvero l’area privata, all’interno del portale marine.suzuki.it, riservata ai possessori di motori Suzuki, dov’è possibile consultare in tempo reale le informazioni e la storia del proprio motore, l’agenda on-line e alcuni documenti scaricabili, come il suo certificato di garanzia. Un servizio che avvalora la capillarità della rete dei Concessionari e dei centri d’assistenza Suzuki, presenti in tutta Italia, in grado di intervenire sul motore in modo professionale, utilizzando solo ricambi originali Suzuki, realizzati con i massimi standard qualitativi che contraddistinguono la propria gamma, “The Ultimate Four Stroke Outboard”, ovvero quella dei migliori fuoribordo quattro tempi presenti sul mercato.
I fuoribordo Suzuki sono dei veri e propri gioielli di tecnologia e come tali hanno la necessità di essere non solo garantiti, ma anche protetti. Suzuki ha avviato una campagna denominata Suzuki DOC, realizzata ponendo il proprio Cliente al centro dell’attenzione. Sulla gamma dei motori fuoribordo Suzuki, dal compatto DF8A al più potente, e appena svelato, DF350A, in caso di furto durante il primo anno dall'immatricolazione del fuoribordo, il programma Suzuki DOC permette al Cliente di riceverne uno nuovo in tempi brevissimi e senza costi aggiuntivi. Una copertura assicurativa di eccezionale valore, unica, che permetterà al Cliente di vivere un’estate serena, sapendo che nella malaugurata ipotesi gli venga sottratto il motore, Suzuki lo sostituirà subito con un altro identico.
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