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America's Cup: Bagnoli prende forma, GB1 inaugura il cantiere della sua base

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redazione

Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027. A Bagnoli, il team britannico GB1, Challenger of Record della competizione, ha ricevuto ufficialmente l'area destinata alla propria base operativa e ha dato il via ai lavori di costruzione, destinati a proseguire fino all'autunno.

Il momento rappresenta molto più di una semplice consegna di un cantiere. Per il team britannico significa entrare concretamente nella fase operativa della campagna che porterà allo sviluppo dell'AC75, la barca con cui affronterà la sfida. I primi camion con le strutture logistiche già utilizzate a Barcellona nel 2024 sono arrivati sul sito, segnando l'inizio di una presenza stabile sul waterfront napoletano.

Ian Walker, CEO di GB1, non ha nascosto l'entusiasmo davanti alle condizioni del Golfo di Napoli: una brezza marina di circa 14 nodi e uno scenario naturale che, a suo giudizio, rendono immediatamente evidente il potenziale del futuro campo di regata. Walker ha inoltre sottolineato il lavoro svolto negli ultimi mesi da Sport e Salute e da America’s Cup Events per rendere disponibile l'area di Bagnoli, definendo l'avvio dei lavori "un traguardo significativo sia per il team sia per l'intero evento".

Situata a circa dieci chilometri dal centro di Napoli, Bagnoli è un'ex area industriale affacciata sul mare, ai piedi dell'isola di Nisida. Il progetto di riqualificazione prevede la realizzazione delle basi dei sette team partecipanti, degli uffici permanenti dell'organizzazione e di un Race Village destinato a diventare uno dei poli principali dell'evento del 2027. Come Challenger of Record e vincitore della Louis Vuitton Cup 2024, GB1 sarà collocato accanto ai defender di Emirates Team New Zealand, mentre gli altri team occuperanno progressivamente le aree adiacenti secondo quanto previsto dal Protocollo della competizione.

Sul piano sportivo, l'avvio dei lavori assume un'importanza strategica: il calendario lascia poco margine e il team punta a iniziare già in autunno lo sviluppo in acqua dell'AC75, fase determinante nella preparazione della sfida.

Accanto all'entusiasmo per la grande manifestazione internazionale, però, continua a svilupparsi un acceso dibattito cittadino. Negli ultimi mesi la rete "No America's Cup" ha organizzato manifestazioni e iniziative pubbliche contestando gli interventi in corso a Bagnoli. Il movimento sostiene di non essere contrario alla vela o alla Coppa America in quanto tali, ma critica le modalità della bonifica e della trasformazione dell'area, chiedendo una bonifica integrale, maggiori garanzie per la salute dei residenti e dei lavoratori, trasparenza nelle operazioni e la salvaguardia della futura fruizione pubblica della spiaggia e degli spazi verdi. In alcune proteste gli attivisti hanno chiesto anche la sospensione dei lavori fino a un confronto ritenuto soddisfacente con le istituzioni.

Le istituzioni, dal canto loro, ribadiscono che gli interventi stanno procedendo secondo il cronoprogramma e considerano l'America's Cup un'occasione di rigenerazione urbana e di rilancio internazionale per Bagnoli e per l'intera città di Napoli.

Per il mondo della vela, dunque, la nascita della base di GB1 rappresenta un passo concreto verso uno degli eventi più attesi del prossimo biennio. Per il territorio, invece, la sfida sarà dimostrare che un grande appuntamento sportivo possa convivere con una riqualificazione condivisa, sostenibile e capace di lasciare benefici duraturi anche dopo che le regate saranno terminate.


11/06/2026 09:42:00 © riproduzione riservata






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