Ci sono giornate che segnano l'inizio di una campagna sportiva ben prima delle regate ufficiali. Per Luna Rossa, il 10 giugno 2026 è una di queste. Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta, inaugurando il percorso che porterà il team alla Louis Vuitton 38ª America's Cup.
La barca è scesa in acqua nel tardo pomeriggio e ha effettuato i primi test in mare nelle acque di Cagliari. Un debutto prudente ma ricco di indicazioni tecniche, durante il quale l'obiettivo non era la prestazione assoluta quanto la verifica di sistemi e procedure di una piattaforma completamente nuova.
Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita, chiamati ad affrontare il delicato passaggio dagli AC40 monotipo al più complesso e sofisticato AC75. Con loro, a bordo, i trimmer Umberto Molineris e Vittorio Bissaro, mentre Maria Giubilei e Marco Gradoni hanno occupato le due postazioni dedicate agli altri membri dell'equipaggio, completando una formazione di sei velisti.
Le prime manovre sono state volutamente conservative. Le virate e soprattutto le strambate sono state eseguite mantenendo entrambe le appendici immerse per garantire maggiore stabilità, mentre la navigazione è stata intervallata da numerose soste per consentire ai tecnici di controllare il corretto funzionamento dei sistemi di bordo. È il normale processo di "shakedown" di una macchina estremamente complessa, nella quale ogni dettaglio viene verificato prima di aumentare progressivamente il livello di prestazione.
Quando però il "Silver Bullet" ha iniziato ad accelerare, il potenziale è apparso immediatamente evidente. Nel primo vero allungo la velocità stimata ha raggiunto i 40-42 nodi, un dato che conferma il livello di sviluppo raggiunto dal progetto italiano e offre segnali incoraggianti per il prosieguo della campagna.
Al termine della giornata, il CEO di Luna Rossa, Max Sirena, ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto. Ogni varo di una nuova imbarcazione, ha spiegato, rappresenta un momento di grande emozione per tutta la squadra e il primo giorno di navigazione fornisce risposte immediate sul lavoro compiuto negli ultimi mesi. Secondo Sirena, il team è riuscito a completare tutti gli obiettivi previsti dal programma della giornata, elemento che ha contribuito all'ottimismo percepibile all'interno della base.
Sirena ha inoltre ricordato come questa sia ormai la terza generazione di America's Cup disputata con gli AC75. Proprio questa continuità regolamentare, a suo giudizio, renderà la competizione ancora più equilibrata: con il passare delle campagne il divario tecnico tra le imbarcazioni tende infatti a ridursi, spostando sempre più la differenza sulla qualità dello sviluppo, dell'organizzazione e della conduzione in regata. Per questo motivo si aspetta una Coppa caratterizzata da match race molto combattuti e da manovre pre-partenza di altissimo livello.
Anche il tradizionale "Recon Report", l'osservazione tecnica svolta dagli analisti presenti sul campo, racconta una giornata intensa. Le operazioni di armamento hanno subito alcuni ritardi a causa di piccoli inconvenienti durante l'installazione dell'albero e successivamente di un componente del sistema della randa che ha richiesto la sostituzione di un pezzo. Una volta in mare, il team ha installato numerose telecamere sulle appendici e sensori di rilevazione, segno evidente che il programma era fortemente orientato alla raccolta di dati.
I primi voli sui foil hanno mostrato una barca ancora da affinare sotto il profilo della stabilità longitudinale e dell'altezza di navigazione, soprattutto nelle condizioni di mare formato. Dopo un primo tratto in foiling di circa quattordici minuti, il team ha effettuato una lunga ispezione tecnica prima di riprendere i test con una seconda sessione dedicata soprattutto alla navigazione di bolina e alla valutazione delle appendici.
Più che una giornata di spettacolo, è stata quindi una giornata di costruzione. Nella moderna America's Cup, ogni minuto trascorso in acqua produce una quantità enorme di dati che alimentano lo sviluppo progettuale. E proprio da queste prime informazioni prenderà forma l'evoluzione del nuovo AC75 italiano.
Il programma prevede il ritorno in acqua già il 12 giugno, quando Luna Rossa proseguirà il lavoro di messa a punto di una barca che, sebbene appena nata, è già chiamata a confrontarsi con il livello tecnico più alto della vela mondiale. ph. Ivo Rovira
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