Ancora 380 miglia da percorrere e 53 ore per coprirle. Questa la situazione oggi di Francis Joyon e del suo IDEC alla ricerca del record di traversata dell’Atlantico a vela sulla Route de la Découverte,
la rotta di Cristoforo Colombo da Cadice a San Salvador.
IDEC si è posizionato, dopo le ultime sorprendenti 48 ore, nella posizione migliore per lanciare il suo ultimo sprint verso il traguardo ma, come ha detto Francis alla radio, “ la complessità dei sistemi nuvolosi e l’ampiezza delle calme da attraversare rendono impossibile ogni previsione”.
In queste ultime ore è stato un alternarsi di diversi sistemi meteo che IDEC a dovuto attraversare: rallentamenti nelle zone di calma e ripartenze al massimo all’assalto del record. Un finale pieno di incognite, a meno che IDEC, che si è oramai posizionato benissimo sulla rotta diretta verso le Bahamas, non trovi una perturbazione che lo porti direttamente al traguardo.
“E’ quasi imbarazzante il numero di sistemi che ho dovuto attraversare durante questa Transat - esclama Joyon – Anche stanotte ho dovuto attraversare un fronte molto attivo e ho battagliato contro 35 nodi di vento con un mare cattivo praticamente in faccia” . Il giorno ha portato ad IDEC una rotazione del vento con un flusso leggero proveniente da Sud che gli concede di avanzare a soli 12 nodi. Intanto avanza una nuova zona di transizione con il suo corollario di venti instabili e di direzione variabile. A seguire dovrebbe esserci finalmente un vento da nord che permetterebbe ad IDEC di avanzare direttamente verso l’arrivo senza più le continue manovre ed i cambi di vele che hanno caratterizzato le ultime 48 ore. E anche Francis Joyon dall’Oceano non può esimersi dal commentare l’elezione di Barak Obama e “la grande speranza di pace” che rappresenta per lui l’elezione del nuovo presidente americano.
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