La quarta edizione della RAN 630, organizzata dallo Yacht Club Livorno in collaborazione con l’Accademia Navale e parte della Settimana Velica Internazionale, si è conclusa con la vittoria del Grand Soleil 40 Blues, condotto in doppio da Antonio Maglione e Lorenzo Villi, primi in tempo compensato ORC, che si aggiudicano così il Trofeo Challenge perpetuo Accademia Navale.
La vittoria in tempo reale, i Line Honours, con il tempo di 4 giorni, 19 ore e 55 minuti è andata al performante Pogo 12.50 Magia di Gianluca Roveraro in equipaggio con Andrea Pendibene, atleta della Marina Militare e volto noto della classe Mini 650, che si posiziona sul secondo gradino del podio in tempo compensato. Terza posizione per Argo, il First 44.7 di Luciano Manfredi vincitore della scorsa edizione, che si aggiudica in ogni caso la vittoria con il calcolo del rating IRC, davanti al Classe 950 Pegasus e all’unità scuola della Marina Militare, Orsa Maggiore.
Stella Polare, altra storica unità della MM, vince il Trofeo One Ocean messo in palio dallo Yacht Club Costa Smeralda per il primo in tempo compensato al cancello di Porto Cervo, mentre Blues si aggiudica anche le vittorie in ORC x2, in divisione Gran Crociera e il Premio “dell’amante inglese” per il primo in tempo compensato nella tratta da Porto Cervo a Capri. Assieme ad Argo, primo in IRC x2, portano allo Yacht Club Italiano il Trofeo Challenge per le due migliori barche classificate.
Si è trattato di un’edizione abbastanza veloce. Dopo la brezza leggerissima della partenza, avvenuta il 25 aprile, nella prima notte la flotta ha incontrato i venti dai quadranti meridionali che hanno caratterizzato l’intera regata di circa 630 miglia, da Livorno a Porto Cervo, Capri e rientro a Livorno. La discesa verso il Golfo di Napoli ha visto dunque le barche navigare di bolina, mentre il rientro a Livorno è stato caratterizzato da andature portanti, pur con bolle di bonaccia da negoziare e groppi improvvisi da affrontare.
“L’idea di partecipare alla RAN 630 è arrivata pochi giorni prima della partenza – spiega Gianluca Roveraro, armatore di Magia, velaio e primo in tempo reale al traguardo. Sono legato da una profonda amicizia con Andrea Pendibene, velista con 4 Mini Transat sotto la carena ed ex tornadista. Il mio Pogo 12.50 è lungo il doppio del suo Mini 650, noi abbiamo anche il lusso di riscaldamento, bagno e cucina, ma il concetto di barca è simile, per lui è un ottimo allenamento per le regate del circuito Mini, per me c’è anche l’opportunità di testare le vele e sviluppare nuove idee. La cavalcata alle portanti da Capri a Livorno è stata eccezionale, purtroppo non siamo riusciti a pagarci il compenso, congratulazioni a Blues per la regata, abbiamo guardato il loro bordeggio, sono stati bravissimi, una vittoria assolutamente meritata”.
L’equipaggio di Blues si era adeguatamente preparato per la regata, un esordio nell’altura in doppio, con lo spirito di cimentarsi in una impegnativa regata offshore, con la voglia arrivare interi e senza sfigurare. Vele ben disegnate e adatte a qualsiasi condizione, ma pur sempre in Dacron, barca standard da crociera e, soprattutto, tanta voglia di mettere alla prova un’amicizia di lunga data. Il risultato è, come sempre, frutto di molteplici fattori; dal punto di vista della navigazione l’approccio a Capri, grazie all’esperienza decennale di Maglione nel Golfo di Napoli, sua città natale, è stato uno dei momenti chiave per la vittoria di Antonio Maglione e Lorenzo Villi.
“Non avevamo calcolato di proposito i compensi con le altre barche, per evitare inutili pressioni – hanno dichiarato - solo una volta tagliato il traguardo ci siamo abbracciati felici di aver portato a termine il nostro ‘Fastnet del Tirreno’. Finalmente l’animo dell’agonista ha prevalso, abbiamo fatto due conti e cominciato a comprendere che potevamo avere qualche inaspettata chance di piazzamento. La RAN 630 è una regata stupenda, degna di diventare un classico imperituro del Mediterraneo, nei nostri cuori rimangono momenti unici, come l’alba sottovento a Montecristo”.
Luciano Manfredi, armatore di Argo e primo in IRC aggiunge: “Amo questa regata cui ho partecipato fin dalla prima edizione nel 2018 che ritengo ormai matura per entrare nei circuiti nazionali e, perché no, internazionali. Sono molto soddisfatto della regata fatta con Pietro, marinaio, skipper e ‘minista’. Grazie al risultato combinato con Blues, siamo orgogliosi di portare quest'anno il Trofeo Challenge allo Yacht Club Italiano”.
Conclude Gian Luca Conti, presidente dello Yacht Club Livorno: “È stata una regata bella come una barca che è felice quando naviga sul bordo giusto. Penso che Antonio Maglione, un ragazzo di 62 anni con una barca di 40 piedi e le vele in Dacron, faccia una bellissima figura assieme a Lorenzo Villi sulla targa del Trofeo Challenge, ma sono orgoglioso per tutti gli equipaggi che abbiamo accolto all'arrivo, per condividere con loro il primo piatto di spaghetti dopo una settimana di acqua salata”.
“Ringrazio la Marina Militare, l’Accademia Navale, gli yacht club che ci hanno supportato per i passaggi a Porto Cervo e Capri, gli sponsor e i soci dello Yacht Club Livorno che si sono volontariamente spesi per la buona riuscita della regata. L’appuntamento è per la quinta edizione”.
La manifestazione si è conclusa con la premiazione presso lo Yacht Club Livorno alla presenza del Sindaco Luca Salvetti, del Prefetto Paolo D’Attilio e dell’Ammiraglio Comandante l’Accademia Navale, Flavio Biaggi.
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