Dopo cinque prove e due giorni di regate il Mondiale Vaurien in corso sul lago di Bracciano conferma che Niccolò Bertola e Mattia Saggio sono dei seri candidati alla vittoria finale. Bertola - Saggio, sono già stati Campioni del Mondo Vaurien nel 2019 e sono da sempre legati alla classe pur essendo atleti con esperienze ad altissimo livello internazionale (Niccolò in particolare è pluricampione mondiale Melges 24 e con il team dell'Aeronautica Militare ha vinto svariati titoli internazionali).
Ma una lettura più attenta della classifica dimostra che la leadership del duo romano è frutto di una accesa battaglia. L’inossidabile Pablo Cabello, insieme a Isabel Cabello, si è aggiudicato la prima prova. L’inedita coppia Fabio Nocera, esperto timoniere che viene dai 470, con in prua il talentuoso hippie toscano Leo Nesi, hanno vinto la terza. Poi ecco il rappresentante di una dinastia storica nella classe Vaurien e della vela francese: François Xavier Drogou con Caroline Guillaux si sono aggiudicati la quinta prova. Tra loro Olmo Cerri e Gioia Bertolani che, sempre a ridosso dei primi nelle cinque prove, sono secondi nella generale. Gli esperti Francesco Granchi e Marco Melfa sono quinti.
Insomma tanti velisti superesperti, tanti campioni del mondo (oltre a Bertola - Saggio, Pablo Cabello e Olmo Cerri in acqua ci sono Francesco Graziani e Marta Delli, Francesco Zampacavallo e Carlos Francès, l’immenso Marco Faccenda con il suo giovane prodiere quindicenne) per un Mondiale di altissimo livello tecnico il cui quadro è completato da una agguerrita flotta di juniores: in settima posizione assoluta ecco la fortissima e talentuosa spagnola Sissel Acasuso Zubizarreta con in prua Jorge Campo Pertegaz, che guida la classifica juniores con al secondo posto i due toscani di Vada Cosimo D’Incecco ed Emanuele Signorini. E poi ecco tutta la flotta di amatori esperti oppure di giovanissimi appena approdati a una competizione internazionale: la classe è open, le ranking list nazionali sono aperte e nascono da competizioni nazionali anch’esse open, offrendo a tutti la possibilità di vivere e confrontarsi con la vela ad alto livello.
A complicare queste giornate di vela la consueta sfida con il vento del lago di Bracciano che si alza nel pomeriggio, magari ti butta fuori anche 15/17 nodi di raffica (come è successo nel primo giorno) gira, salta, cambia intensità… insomma lo devi conoscere e saper interpretare.
Un mondiale bellissimo insomma, con la sua interminabile linea di partenza, le furiose e affollate issate alla boa di bolina e le sorprese di ogni prova quando c’è sempre qualcuno che sa far viaggiare al meglio il barchino micidiale, passando tra i primi in boa perché è saltato fuori bene dalla linea di partenza, ha beccato il lato giusto in una situazione che ricorda una piccola Barcolana, per poi magari poggiare tropp, spinto fuori da tutti gli altri sul primo lasco e perdere in un attimo dieci posizioni. Martedì per esempio il vento era stabile e disteso da Ovest ma poi è montato fino a proporre raffiche da 18 nodi. Mercoledì invece non più di 10 nodi, sempre da Ovest, ma vento che salta, gira, inganna. E così, chi sa leggere le condizioni, ma anche sa far viaggiare l’essenziale barchino senza troppi muscoli ma coccolandolo come si deve, ecco che si ritrova avanti di qualche decina di posizioni in un attimo.
Giovedì, venerdì e sabato il Mondiale riprende con le altre prove, le premiazioni e la cerimonia di chiusura. Il tutto dopo l’apertura in grande stile di lunedì in piazza a Bracciano, l’evento speciale con i Vaurien storici in acqua (che hanno portato a 100 le barche presenti al Mondiale), la sfilata delle squadre, gli inni, l’incontro con il territorio e i suoi rappresentati, la cena di gala per 300 ospiti al Centro Vela Bracciano che ospita l’evento. Tutto nello spirito conviviale della classe, ogni sera c’è un evento al circolo che è diventato un vero e proprio paddock velistico.
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