Brilla la luce del frigo mentre lo sguardo attraversa il fondo di un vetro scuro. Allungo una mano. E’ umida, fredda al tatto. Perle di brina scivolano verso il basso e accendono i toni dorati dell’etichetta. E’ pronta. La reclino con dolcezza e la libero dal giogo della gabbietta di metallo. Esplode di felicità. Le bollicine mi riempiono il naso prima del palato. Bevo piano e aspetto che sia Lui, il Prosecco, a fare il primo passo.
“Che non si sappia in giro, ma ero contrario a questa regata. Quindici anni fa – ricorda il figlio del Glera tra una bollicina e l’altra – quando me l’hanno proposta, ero restio, molto restio a scendere in acqua. Già il termine ‘scendere in acqua’ mi faceva venire l’orticaria. Cosa avrei raccontato ai miei tanti amici? Che ero colluso con il nostro grande nemico, l’acqua? Poi mi hanno convinto o meglio, mi hanno imposto di andare. Sono salito a bordo di una grande barca. Eravamo in tante. Tante bottiglie gelate e strette al buio. Ci hanno tirato fuori e ancora oggi ricordo il terrore di essere in mezzo a quella distesa immensa di acqua salata. Poi sono arrivate le barche della regata e ci hanno lanciato verso di loro. Una, due, cento mani si sono protese e ci hanno preso, agitato, stappato. E’ stata un’eruzione infinita di bollicine. Piangevo dalla felicità; ogni lacrima, una bollicina. Sono finito dappertutto, anche in acqua. Ma sono stato felice e continuo ad esserlo perché ora so cosa si prova ad essere champagne per una notte!”
---------------------
Sabato 5 e domenica 6 luglio è andata in scena la XV edizione della Prosecco’s Cup, regata per derive organizzata dal Circolo Nautico Santa Margherita in collaborazione con Cantina Sociale Colli del Soligo, Modulo Tecnica, Dial Bevande e con il patrocinio del Comune di Caorle.
Oltre cento velisti di varie classi si sono dati appuntamento in Spiaggia di Levante a Caorle presso la Base a Mare del CNSM, per due giorni all’insegna del mare, del divertimento e della competizione.
La Prosecco’s Cup, valida quale prova per le selezioni zonali delle classi Laser 4.7, Radial e Standard era aperta come ormai tradizione anche ai 470 e alle derive singole e doppie che gareggiavano con il sistema di compensi RYA con partenza e percorso separati.
Nutrita la presenza nella classe 470, con dieci equipaggi al via provenienti dai maggiori circoli veneti e dal Lago di Caldaro. Nella categoria Manifestazione, per i singoli in acqua molti Laser mentre tra i doppi la battaglia è stata tutta tra i Laser Bahia e Flying Junior. Dieci i catamarani al via, quasi tutti dell’associazione 40 Ruggenti, che hanno offerto uno spettacolo ad alta velocità.
Condizioni meteo ideali per le regate sia sabato 5 luglio, con circa cinque nodi di scirocco, mare calmo e sole splendente che hanno consentito a Luca Grandin, Presidente del Comitato, lo svolgimento di due prove per i Laser e le derive impegnate nella manifestazione e di tre prove per i 470.
Identiche condizioni anche per le prove di domenica, che hanno beneficiato di un vento intorno agli otto nodi.
Il “Trofeo Modulo Tecnica” della classe Laser ha visto il trionfo nella giovanile Laser 4.7 di Umberto Tommasella, che ha mantenuto la testa della flotta per tutte le prove, seguito da Mattia Santinato e Jacopo Pajer.
In classe Radial successo al femminile e assoluto per la brava Alessandra Moretto Wiel, seguita da Nicolò Zanchi e da Mario Finotello, prima classificata Laser Radial Sara Bonafini. In classe Standard successo assoluto e Master per Andrea Cosentino, che è riuscito ad avere ragione dei giovani Edoardo Tommasella e Matteo Conchetto.
Molto combattute le prove nella classe 470 “Trofeo Soligo”, dove la prima piazza è andata agli imprendibili Renzo e Roberto Zaina del CNSM, padre e figlio che regatano in coppia da diversi anni con grande affiatamento, seguiti dai bellunesi Sandro Starnoni e Mirco Fabris protagonisti di un’ottima rimonta rispetto alle posizioni di sabato 5 luglio e da Luca Stefanutto e Andrea Vendramini del CNSM.
Grandi emozioni tra gli atleti che regatavano nella manifestazione, sia per le derive singole che per i doppi, che hanno vissuto due intense giornate all’insegna del divertimento e della sana competizione.
Ad aggiudicarsi l’ambito “Trofeo Soligo”, uno Jeroboam di prosecco, è Chiara Zanon che ha regatato con un Laser Radial, seguita da Vittorio Salamon in Standard e da Sebastian Giurato anche lui in Radial. Sesta posizione ma molto divertimento per Beppe Bisotto, che ha lasciato la sua Atame! per qualche tempo e si è dedicato alle regate su deriva.
Ottimo il livello anche nella numerosa e agguerrita flotta Multiscafi, con il podio tutto ai Classe A: prima piazza per Mirko Paoli, seguito da Giovanni Ambrosini e Diego Casti.
Applauditissimo anche in deriva Berti Bruss, il velista triestino recentemente protagonista della 500x2 in coppia con un non vedente, che si è aggiudicato il “Trofeo Soligo” per i doppi con la figlia Andreja su Laser Bahia.
Seconda posizione per Roberta Fazzana e Mauro Padoan con il loro splendido Flying Junior in legno e terza posizione per i giovani Ilaria Dorigo e Fabio Bellobuono su Laser Bahia, coadiuvati sabato da Nicola Gallo e domenica da Matteo Pitari.
Le premiazioni si sono svolte al termine delle prove domenica 6 luglio, presso la Base a Mare CNSM.
CLASSIFICHE TROFEO MODULO TECNICA:
CLASSE LASER STANDARD: 1. Andrea Cosentino (CDV Venezia) 2. Edoardo Tommasella (CDV Venezia) 3. Conchetto Matteo (AVL Lido)
CLASSE LASER RADIAL: 1. Alessandra Moretto Wiel (CDV Venezia) 2. Nicolò Zanchi (CDV Venezia) 3. Mario Finotello (CDV Mestre)
CLASSE LASER 4.7: 1. Umberto Tommasella (CDV Venezia) 2. Mattia Santinato (CN Chioggia) 3. Jacopo Pajer (CDV Venezia)
CLASSIFICHE TROFEO SOLIGO:
CLASSE 470: 1. Renzo Zaina/Roberto Zaina (CN Santa Margherita) 2. Sandro Starnoni/Mirko Fabris (LNI BL) 3. Luca Stefanutto/Andrea Vendramini (CN Santa Margherita)
CLASSE MULTISCAFI: 1. Mirko Paoli (Pol. San Marco) 2. Giovanni Ambrosini (SVC) 3. Diego Casti (SVC)
CLASSE DERIVA DOPPIA: 1. Berti Bruss/Andreja Bruss (CNT Sirena) 2. Roberta Fazzana/Mauro Padoan (CN Santa Margherita) 3. Ilaria Dorigo/Fabio Bellobuono (CN Santa Margherita)
CLASSE DERIVA SINGOLA: 1. Chiara Zanon (CN Santa Margherita) 2. Vittorio Salamon (CV Mariclea) 3. Sebastian Giurato (AV Lago di Caldaro).
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026