La seconda tappa del circuito nazionale Platu 25 va alle Fiamme Gialle. Un altro meritato successo per il Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza che aveva affidato a Luigi Ravioli e Gabriele Bruni, nonché a Sergio Sbrana, Roberto Cosentino e Alberto Nunziante, “Bonaventura”, imbarcazione da un passato vincente di Luigi Anastasia. La regolarità nei piazzamenti, che non sono mai andati oltre il settimo posto, e l’enorme esperienza dell’equipaggio, sono stati l’arma vincente dei “Finanzieri”, che dopo un brillantissimo inizio nella prima giornata di gara, hanno dovuto rimboccarsi le maniche e resistere agli attacchi del resto della flotta che non aveva nessuna voglia di stare a guardare. Così nella seconda giornata di gara, Luigi Ravioli ha dovuto subire il controllo di Brera Hotels, condotta da Alberto Wolleb, dei giapponesi di Bros e di Jhaplin 007 di Alessandro Novi. A turno si sono aggiudicati la vittoria delle tre prove disputate lasciando a Fiamme Gialle solo piazzamenti. La terza giornata si apre senza vento. Cominciano i calcoli matematici in banchina sulla possibilità del secondo scarto in classifica al compimento dell’ottava prova. Finalmente la brezza si stende e si monta il campo. Sono tutti un po’ nervosi ed alla prima partenza la flotta scalpita più del dovuto e Mario De Grenet è costretto ad un richiamo generale. Va su la bandiera nera, ma la flotta resta pericolosamente vicina la linea. Ne fa le spese Alberto Wolleb su Brera Hotels che parte in anticipo ed è costretto al ritiro. Peccato perché le condizioni di vento e di mare erano quelle in cui solitamente si esprime al meglio. Fiamme Gialle non si fa trascinare nella bagarre e parte senza errori. Ravioli conduce senza alcuna sbavatura la regata e chiude al 1° posto. Dietro di lui i giapponesi e quindi i sorprendenti pugliesi di Five for Fighting. Il vento tende a calare e cambia direzione ma in pochi minuti il campo viene spostato e si riparte. Tutti vogliono l’ottava prova per ottenere il secondo scarto che porterebbe ad un cambio radicale della classifica. Il nervosismo porta di nuovo la flotta fuori della linea al segnale di partenza. Di nuovo viene esposta la bandiera nera. Si forza lo stesso e ne fa le spese questa volta Fiamme Gialle ma Ravioli è cosciente che il secondo scarto lo lascia saldamente primo in classifica generale. Il necessario abbandono del campo di gara non è cosa molto grave. L’esclusione dei primi della classe è l’occasione buona per tutti per piazzare la botta vincente e risalire in classifica. La flotta viaggia compatta ma il vento comincia a scemare. Il comitato si prepara ad accorciare il percorso al termine dell’ultima bolina. Dal lato destro del campo sale Dinuovosimpatia, dal lato sinistro Five for fighting. I giudici all’arrivo non riescono a capire chi è in vantaggio. Le due barche continuano a rimanere separate sui due lati opposti del percorso e si avvicineranno soltanto salendo verso il traguardo. Sarà Five for fighting a tagliare per primo con un distacco di soli 30 centimetri. Il secondo scarto permetterà loro di raggiungere il secondo posto della classifica generale.
Si va ora tutti a Trapani. Tra venti giorni verrà celebrato il Campionato Italiano. Sono già preiscritte 40 barche, ma equipaggi di altre classi veliche stanno verificando di partecipare all’evento dei Platu 25. Le capacità organizzative nonché le bellezze naturali della Sicilia sono state già apprezzate a San Vito Lo Capo e lo stesso avverrà sicuramente a Trapani.
Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale
I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)
In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno
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