Vento da nordovest, 17 nodi, cielo terso, 18° gradi. Queste, in estrema sintesi, le condizioni meteo registrate stamani al momento della partenza del quinto “Trofeo Sebastiano Tusa - Battaglia delle Egadi” dallo specchio d’acqua antistante la costa nord di Trapani, nei pressi dello scoglio Malconsiglio. Le venticinque imbarcazioni partecipanti hanno lasciato i pontili della Lega Navale Italiana rigorosamente a motore, per alzare le vele all’imboccatura del porto. Tra le novità di quest’anno, oltre alla nutrita partecipazione (8 barche in più rispetto alla precedente edizione) anche la presenza di una barca battente bandiera tunisina, a rinsaldare i rapporti di amicizia con i club velici nordafricani, e della barca della legalità “Vega - Ciaccio Montalto” (intitolata al giudice trapanese assassinato dalla mafia nel 1983).
Su quest’ultima imbarcazione funzionari della Soprintendenza ai Beni Culturali, come lo fu l’archeologo Sebastiano Tusa, che con i suoi studi, le sue ricerche, i suoi ritrovamenti archeologici nel mare delle Egadi, dimostrò quello che gli storici latini hanno tramandato con i loro scritti. Le barche stanno navigando lungo le rotte da Trapani a Levanzo e Favignana, lungo 36 miglia nautiche, nelle stesse acque che, nel 241 a.C., videro la battaglia finale della Prima Guerra Punica.
Ufficiali di Guardia di Finanza, Capitaneria, Guardia Costiera ed una magistrata, in rappresentanza di quegli uomini e donne cui è più strettamente legato il ricordo di Giangiacomo Ciaccio Montalto, velista egli stesso, regatano invece a bordo di un’altra imbarcazione messa a disposizione da un socio della LNI, a confermare, semmai ve ne fosse bisogno, quel legame solidale con le forze dell’ordine, segno di un’associazione sempre più viva, aperta, capace di coniugare sport e impegno sociale.
«Un evento, questo, altri già organizzati e alcuni in fieri – afferma il presidente della LNI di Trapani, Piero Culcasi –, che i nostri soci hanno contribuito a rendere possibile grazie al loro costante impegno. In mare con i regatanti una imbarcazione-giuria, tre gommoni di assistenza tecnica e salvataggio. A terra rimangono operativi altri soci che assistono da remoto i regatanti sulle rotte loro assegnate. Una piccola aliquota dei nostri oltre 500 soci, 220 dei quali iscritti solo lo scorso anno, che ha messo a disposizione le proprie competenze e che ha voglia di dimostrare sul mare volontà ed efficienza». La regata terminerà, presumibilmente intorno alle 16.30. Questo l’orario previsto per le imbarcazioni potenzialmente più veloci. Termine ultimo di arrivo per ore 20. Domani la premiazione presso la sede della LNI- Trapani.
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