I parchi acrobatici sono nati per offrire ai visitatori la possibilità di testare le proprie capacità e l’attitudine agli sport di montagna, in modo divertente e sicuro. I parchi avventura sono luoghi ideali per svolgere attività all’aria aperta ed in mezzo alla natura. Molte località turistiche montane, da Cortina D’Ampezzo a Corvara in Badia, da Cervinia a San Martino di Castrozza, mettono ormai a disposizione dei turisti questi percorsi acrobatici (in Italia sono oltre 100) offrendo così una diversa forma di divertimento per vivere la montagna anche in estate.
L’idea è semplice: mediante l’uso di funi, liane, carrucole, ponti tibetani e corde tirolesi è possibile effettuare diversi percorsi acrobatici stando sospesi in mezzo agli alberi, non a caso questa attività viene chiamata anche “Tarzaning”. Generalmente dotati di diversi itinerari classificati da livelli di differente difficoltà, i parchi acrobatici sono accessibili alla maggior parte delle persone, purché in grado -fisicamente e mentalmente- di affrontare i percorsi e di tenere comportamenti responsabili per quanto riguarda la sicurezza.
Per garantire la sicurezza delle strutture e definire precise regole di progettazione, costruzione, controllo, manutenzione e uso, UNI –Ente Nazionale Italiano di Unificazione- ha pubblicato le norme UNI EN 15567, che definiscono i requisiti di sicurezza dei percorsi acrobatici e dei loro componenti e i requisiti di gestione necessari per assicurare un appropriato livello di sicurezza nell’uso di tali percorsi. Il parco acrobatico “a norma” dovrà essere soggetto a visite ispettive con cadenza almeno annuale (la frequenza varia anche a seconda del tipo di struttura).
Corde, reti, passerelle, piattaforme teleferiche, ponti, pertiche da pompiere, funi, catene, travi, scale, dispositivi di discesa, cioè tutte quelle strutture che costituiscono di fatto un percorso acrobatico devono essere progettate per poter essere utilizzate con la massima sicurezza e per sopportare i carichi. Ma per accedere al percorso è necessario utilizzare imbracature, funi di sicurezza, moschettoni, guanti e caschi: tutti dispositivi di sicurezza a norma UNI.
LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE CHE I PARCHI DEVONO AVERE:
Prima di tutto particolare attenzione deve essere dedicata alla scelta del luogo dove installare un percorso acrobatico in modo da garantire che si trovi in un’area sicura dai, in caso di emergenza, sia possibile far uscire rapidamente tutti i partecipanti da qualsiasi punto in cui essi si trovino. Vanno anche presi in considerazione fattori locali come la luminosità, l’umidità, il pericolo di alluvioni e valanghe.
I materiali utilizzati per realizzare le strutture del percorso acrobatico (legno, metalli, materiali sintetici e compositi) devono essere selezionati e protetti in modo che l’attrezzatura mantenga la sua integrità nel tempo.
La progettazione e la fabbricazione deve essere ovviamente molto curata: i percorsi acrobatici devono essere progettati tenendo in considerazione l’altezza e il peso corporeo dei fruitori. Nella struttura non devono essere presenti bordi affilati né aperture che possano mettere a rischio i partecipanti.
Lo spazio libero di caduta (ossia lo spazio interno o circostante al percorso) non deve contenere alcun ostacolo nel quale una persona in manovra o in caduta possa eventualmente impattare.
Le norme UNI forniscono i metodi di calcolo per la realizzazione dei ‘sistemi di sicura’ individuali (cioè gestiti dallo stesso partecipante) o assistiti (cioè quando il partecipante è assicurato ad almeno un’altra persona) realizzati con funi metalliche. Questi sistemi devono essere progettati per poter sopportare il peso di tutti i partecipanti.
Gli istruttori dovranno spiegare ai partecipanti i principi delle varie tecniche da utilizzare durante i percorsi. Dopo aver ricevuto tutte le informazioni i partecipanti devono superare un percorso di prova prima di poter avere accesso a tutte le attrezzature. Particolare attenzione per i più piccoli a seconda dell’età (fino ai 6 anni livello 1 e dai 6 agli 8 livello 2 di sicurezza).
Tutti i percorsi acrobatici devono riportare chiaramente il numero della norma UNI e il nome del fabbricante (o fornitore). All’inizio di ogni “tappa” del percorso devono essere affissi gli avvisi con le informazioni necessarie.
Per aprire un parco avventura non basta però rispettare le norme. Maurizio Crisanti dell'Associazione Parchi Avventura Italiani spiega: “è necessario superare gli aspetti amministrativi, primo dei quali quello della concessione del bosco – in genere di proprietà pubblica – e la verifica dei vincoli ambientali, che possono condizionare la realizzazione di strutture come il magazzino, la cassa e il punto ristoro. Si deve poi ottenere la licenza comunale, che viene rilasciata dopo la visita della Commissione di vigilanza sui luoghi di spettacolo”.
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