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SYDNEY HOBART

Notte decisiva alla Sydney Hobart

notte decisiva alla sydney hobart
redazione

Vela, Sydney Hobart - Alle 16:40 ora locale (05:40 UTC) i maxi in testa alla Rolex Sydney Hobart Yacht Race erano a metà dello Stretto di Bass, dopo aver trascorso la giornata navigando a un discreto passo con venti da sud-ovest che sono gradualmente calati dai 30 nodi della notte precedente.

Ian ‘Fresh’ Burns, co-navigatore su Wild Oats XI, il leader per i “line honours”, ci ha detto che stanno puntando circa 20 gradi a sud del faro della Tasmania (che segnala l’ingresso di Storm Bay, a circa 250 miglia di distanza) con 10-15 nodi di vento da sud-ovest. Di conseguenza sono leggermente più a est rispetto al previsto. “Per il momento va tutto bene. Non siamo ancora rimasti abbonacciati e non abbiamo nemmeno rallentato. Questo è il vento più leggero che abbiamo avuto fino ad ora.”

Tuttavia, Burns ha aggiunto che l’equipaggio si sta preparando per una notte molto impegnativa. “Sarà difficile poiché dobbiamo attraversare una zona d’aria molto leggera per raggiungere la costa della Tasmania.” Se, come previsto, il vento girerà a sud-est saremo probabilmente costretti a spostarci verso ovest. Burns ha aggiunto che allora punteranno verso una stretta striscia di vento favorevole da nord al largo della Tasmania. Ma c’è un problema non indifferente. “In mezzo c’è una larga zona di bonaccia di circa 50-60 miglia; sarà determinante come l’affronteremo e come si muoverà rispetto a noi.”

Da quando ieri Wild Oats XI ha lasciato Sydney Harbour, il maxi è tallonato dal rivale Investec Loyal di Anthony Bell. Oggi Loyal è slittato a 18 miglia da Wild Oats XI (in termini di distanza dall’arrivo), ma solo perché si è diretto più a est; le rotte dei due yacht hanno ora un distacco in direzione ovest-est di circa 20 miglia.

“Sarà dura,” aggiunge Burns. “Conosciamo bene i ragazzi di Loyal – Stan Honey e Michael Coxon – e sappiamo che se il vento calerà faranno di tutto per batterci; quando sei davanti e il vento diminuisce, le barche dietro hanno molte possibilità di sorpassarti su entrambi i lati. Sicuramente l’equipaggio di Loyal ha passato la serata a pianificare i loro attacchi contro di noi, ma noi faremo tutto il possibile per continuare con un buon passo. I ragazzi stanno cercando di riposarsi ora, mentre la barca naviga bene, per essere in gran forma stanotte e affrontare i nostri avversari.”

La prossima notte sarà complessa. Con i maxi, una differenza di un paio di nodi di vento può essere determinante. Burns prevede di arrivare a Hobart domani sera prima del tramonto, ma se stanotte non andranno bene sarà giovedì mattina, nel qual caso la settima Rolex Sydney Hobart di Wild Oats XI potrebbe essere la più lenta.

Preparandosi per lo Stretto di Bass

Nel frattempo, il grosso della flotta dai 52 piedi in giù ha trascorso il pomeriggio lungo la costa del New South Wales. Stanotte inizierà la traversata dello Stretto di Bass con i forti venti da sud-ovest previsti.

“In questo momento navighiamo al lasco stretto con il n. 2 e randa piena in circa 16-18 nodi di vento e puntiamo a Gabo Island, a circa 40 miglia da qui,” ha raccontato Dirk Johnson, navigatore su Carina, lo yacht di Rives Potts costruito nel 1969.  “Ci sono parecchie barche intorno a noi, siamo tutti su rotte parallele in attesa che entri la brezza da sud-ovest.”

Stando a Johnson, la navigazione ieri sera è stata un po’ mossa, ma non ci sono stati più di 29 nodi di vento. “Le onde erano più grandi di quanto siamo abituati a vedere, ma i ragazzi sono stati bravissimi, abbiamo tenuto duro ed è stata una buona notte.”

Johnson sarà felice di raggiungere la corrente favorevole al largo, ma sa che il vento diminuirà e che il resto della regata sarà un’incognita: “La situazione cambia drasticamente a seconda di dove attraversi lo stretto poiché le condizioni sono molto diverse. Direi che siamo pronti a tutto.”

Sebbene all’inizio della regata i maxi fossero in testa nella classifica IRC, hanno rallentato il passo e le barche più piccole hanno ridotto il distacco in tempo compensato. Carina – che solo quattro mesi e mezzo fa ha vinto nella sua classe la Rolex Fastnet Race dall’altra parte del mondo – è ora terza; il Farr 43 Wild Rose del 1985 di Roger Hickman è di nuovo in testa, tallonato dal Reichel Pugh 62 Loki di Stephen Ainsworth. I Beneteau 40 Lunchtime Legend, Balance, Two True e Victoire, che si trovano a nord di Eden, sono tutti nei primi dieci in classifica.

Jessica Watson

I fan della 18enne velista solitaria australiana Jessica Watson saranno felici di sapere che Ella Bache è il primo Sydney 38 in IRC (e quarto nella sua classe). Il suo equipaggio di otto teenager, che include il velista solitario inglese Mike Perham, si è allenato per tre mesi in vista della Rolex Sydney Hobart, e tre settimane fa ha fatto un “giro” di prova sulla barca rosa da Sydney a Hobart e ritorno.

“Siamo contenti poiché le previsioni danno condizioni simili a quelle del nostro test di allenamento,” ha dichiarato la Watson poco prima della partenza. “Per ora abbiamo trovato più o meno quelle stesse condizioni.”

L’equipaggio vuole essere il più giovane a competere nella Rolex Sydney Hobart. Tuttavia la Watson ha ammesso di avere delle ambizioni più alte. “Abbiamo lavorato a lungo e con grande impegno per questo progetto e speriamo di ottenere un buon risultato, soprattutto nella nostra divisione.”

Nel pomeriggio ci sono stati altri quattro ritiri; 81 barche sono ancora in regata. Il GP42 Duende si è ritirato poiché uno membro dell’equipaggio, Tom Wormald, si è lussato una spalla ed è stato riportato a terra. Il TP52 Ffreefire 52 di Hong Kong di Sam Chan, condotto dallo skipper Anthony Day, è ritornato a Sydney per problemi alla randa. Infine, il Beneteau First 44.7 Alacrity di Matthew Percy ha subito dei danni al rigging e si è fermato a Eden, mentre il Davidson 34 Illusion di Jonathan Stone sta rientrando a Sydney con danni allo scafo.


27/12/2011 23:55:00 © riproduzione riservata






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