Nonostante la leggera brezza da est di circa 5-10 nodi per la partenza della 78a Rolex Sydney Hobart Yacht Race, l'esperienza è stata tutt'altro che tranquilla per le 103 barche schierate nel porto di Sydney. Tutti coloro che si trovavano in acqua, compresa la tradizionale folla di migliaia di spettatori a bordo di centinaia di imbarcazioni, hanno assistito a una successione alternata di sole, forti rovesci e tuoni. Un'intensa mareggiata e un mare confuso hanno reso ancora più drammatica la scena, mentre i concorrenti gareggiavano per uscire per primi dalle famigerate Sydney Heads. I quattro maxi yacht di 100 piedi che si preannunciano favoriti per la vittoria in tempo reale hanno scelto lati diversi del campo di regata per l’inizio del loro viaggio di 628 miglia nautiche: Law Connect e Andoo Comanche hanno scelto la destra, mentre SHK Scallywag e Wild Thing 100 hanno scelto la sinistra. La decisione più importante, tuttavia, per tutti gli equipaggi, professionisti e Corinthian, sarebbe stata presa una volta in mare aperto: se dirigersi verso sud lungo la costa o verso est per cercare di aggirare il peggioramento della depressione attualmente presente sulla costa del Nuovo Galles del Sud. A diverse ore dall'inizio della regata, Andoo Comanche e Law Connect si stavano sfidando in testa alla flotta.
In una gara leggendaria in cui nulla può essere dato per scontato, una previsione meteo particolarmente incerta che promette tempeste, venti irregolari e persino grandine, significa che la capacità di comprendere e adattarsi all'evoluzione dei sistemi meteorologici sarà cruciale per conquistare sia la vittoria in tempo reale sia la Tattersall Cup, assegnata al vincitore assoluto in tempo compensato.
Giunto alla 78esima edizione, la Sydney Hobart è rinomata a livello internazionale come uno dei più difficili campi di regata della vela d'altura.
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro