Nonostante la leggera brezza da est di circa 5-10 nodi per la partenza della 78a Rolex Sydney Hobart Yacht Race, l'esperienza è stata tutt'altro che tranquilla per le 103 barche schierate nel porto di Sydney. Tutti coloro che si trovavano in acqua, compresa la tradizionale folla di migliaia di spettatori a bordo di centinaia di imbarcazioni, hanno assistito a una successione alternata di sole, forti rovesci e tuoni. Un'intensa mareggiata e un mare confuso hanno reso ancora più drammatica la scena, mentre i concorrenti gareggiavano per uscire per primi dalle famigerate Sydney Heads. I quattro maxi yacht di 100 piedi che si preannunciano favoriti per la vittoria in tempo reale hanno scelto lati diversi del campo di regata per l’inizio del loro viaggio di 628 miglia nautiche: Law Connect e Andoo Comanche hanno scelto la destra, mentre SHK Scallywag e Wild Thing 100 hanno scelto la sinistra. La decisione più importante, tuttavia, per tutti gli equipaggi, professionisti e Corinthian, sarebbe stata presa una volta in mare aperto: se dirigersi verso sud lungo la costa o verso est per cercare di aggirare il peggioramento della depressione attualmente presente sulla costa del Nuovo Galles del Sud. A diverse ore dall'inizio della regata, Andoo Comanche e Law Connect si stavano sfidando in testa alla flotta.
In una gara leggendaria in cui nulla può essere dato per scontato, una previsione meteo particolarmente incerta che promette tempeste, venti irregolari e persino grandine, significa che la capacità di comprendere e adattarsi all'evoluzione dei sistemi meteorologici sarà cruciale per conquistare sia la vittoria in tempo reale sia la Tattersall Cup, assegnata al vincitore assoluto in tempo compensato.
Giunto alla 78esima edizione, la Sydney Hobart è rinomata a livello internazionale come uno dei più difficili campi di regata della vela d'altura.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
La nazionale italiana ha risposto presente, conquistando tre vittorie consecutive e guadagnandosi l'accesso diretto alle migliori sedici squadre del mondo
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza