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Nel porto di Dunedine quel che resta di Groupama 3

nel porto di dunedine quel che resta di groupama
Roberto Imbastaro

Groupama 3 tornerà a casa su un cargo. E’ questa la triste fine di un’avventura eccezionale che tutti gli appassionati di vela stavano seguendo con il fiato sospeso: il tentativo di battere il record sul giro del mondo ed aggiudicarsi così il Trofeo Jules Verne. Un sogno naufragato al largo della Nuova Zelanda insieme al grande trimarano. Uno sconsolato Yves Perlier, il grande velista francese che era a bordo come navigatore, lo ha dichiarato al termine delle operazioni di recupero che si sono concluse con l’arrivo del trimarano gigante nel porto neozelandese di Dunedin. Nell’amarezza di questi momenti c’è però la soddisfazione di non aver perso lo scafo che ora è definitivamente al riparo in porto e, non appena le condizioni meteo lo permetteranno, sarà svuotato e tirato in secca con l’aiuto di una grande gru. L’equipaggio non ha fortunatamente subito alcun trauma né ferite e le condizioni del mare dopo il naugragio sono state anch’esse ottime consentendo ad un rimorchiatore di trainare Groupama 3 per circa 150 km fino in porto. Le immagini riprese dall’elicottero della tv neozelandese davano l’effetto che si trattasse di un grosso insetto verde che giaceva in acqua morto e a pancia all’aria. Un grosso insetto verde proveniente però da un altro pianeta, perché questo trimarano gigante, che è praticamente in parte esploso 80 miglia al largo della Nuova Zelanda, ha viaggiato a medie record nonostante un meteo non sempre favorevole e parecchi guai tecnici e, al momento del crack strutturale, aveva circa un giorno di vantaggio sul precedente record di Bruno Peyron, che continua così a detenere il Trofeo Jules Verne con il tempo di 50 giorni, 16 ore, 20 minuti e 4 secondi stabilito nel 2005. Cosa sia successo con esattezza lo sapremo forse solo quando i resti del trimarano saranno riportati in Francia, ma dalle immagini si vede come si sia completamente staccato uno scafo laterale con la logica conseguenza del ribaltamento. Per fortuna il meteo in quel momento era ottimo e le operazioni di recupero di Franck Cammas e dei suoi nove compagni d’avventura sono iniziate in poche ore.


24/02/2008 08:36:00 © riproduzione riservata






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