Vela, Volvo Ocean Race - I segnali della partenza sono stati dati a largo dell’emirato arabo di Sharjah, ieri 4 gennaio, in un mare agitato, alle 6h30 del mattino (ora italiana). I partecipanti hanno dovuto affrontare delle onde di 3 metri ed hanno in seguito tirato dei bordi con un vento d’Ovest di 20 nodi. Il primo passaggio obbligatorio si trovava a 18 miglia dalla linea di partenza.
I Neozelandesi di Camper e gli Americani di Puma erano avvantaggiati nella prima parte della gara. Dopo il passaggiodella prima boa, gli Spagnoli di Telefonica erano primi, in seconda posizione si trovava Camper, in terza Puma : Groupama 4 era quarto. Abu Dhabi chiudeva la strada. La distanza tra le barche era veramente minima.
Tre ore più tardi Franck Cammas ed il suo equipaggio si trovavano a solo qualche metro da Telefonica : i due Volvo Open 70, concepiti dallo stesso architetto, Juan Kouyoumdjian, si sono mostrati particolarmente performanti con un vento a 70°, che soffiava tra i 17 e 22 nodi. A questo momento della competizione, gli altri concorrenti si trovavano a più di un miglio dai leaders. Franck Cammas è riuscito a sorpassare la barca spagnola di Iker Martinez quando Groupama sailing team ha issato lo spinnaker. Groupama 4 arrivava ad Abu Dhabi alle 13h22 (ora italiana) e Telefonica secondo a solo 52 secondi dal primo!
Questa vittoria non modifica la classifica generale della Volvo Ocean Race 2011/2012 ma conforta l’equipaggio di Franck Cammas a livello delle sue scelte, dimostrando che Groupama sailing team ha saputo integrare il formato di regate “corte” che non era abituato ad effettuare. In Francia la tradizione velica si basa principalmente sulle regate oceaniche.
Restano solo 8 giorni per preparare la barca per la prossima In-Port Race che si disputerà di fronte ad Abu Dhabi il 13 gennaio. Il giorno dopo partenza per Sanya!
Franck Cammas Abu Dhabi
« Telefonica si è difeso bene perché eravamo più rapidi ma hanno fatto di tutto per non lasciarci passare. Abbiamo approfittato di un’ultima opportunità : grazie ad un colpo di vento siamo riusciti a superarli. Si tratta di un equipaggio talentuoso e siamo contenti di averli sorpassati. Bisogna dirlo, le condizioni metereologiche erano perfette per Groupama 4. Si tratta di una prima rivincita sugli altri teams. Ci siamo ritrovati due altre volte in una posizione favorevole ma, alla fine dei conti, non siamo mai riusciti a mantenere la prima posizione. Eravamo frustrati. La barca è stata così rapida che non possiamo più avere dei dubbi a questo livello. E’ un giorno fantastico per Groupama sailing team ed ora siamo più fiduciosi. Anche se si tratta di una vittoria che non ci permette di ottenere molti punti sarà sicuramente utile in seguito…”
Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale
I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)
In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno
Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”
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